Le pagelle della Gazza: Voto 4 a Messina “La peggior Milano dell’anno”

Alessandro Maggi 9

E’ Paolo Bartezzaghi a firmare su La Gazzetta dello Sport le pagelle di Olimpia Milano-Brescia. Andiamo a leggere alcune delle valutazioni

E’ Paolo Bartezzaghi a firmare su La Gazzetta dello Sport le pagelle di Olimpia Milano-Brescia. Andiamo a leggere alcune delle valutazioni della rosea.

Voto 4 a Shabazz Napier: «La peggior partita da quando è arrivato. Sei palle perse, 1 su 6 da tre e un’inedita confusione in regia».

Voto 5 a Melli: «Presente a rimbalzo, ma restando ai margini».

E voto 4 anche per Ettore Messina: «La peggior Milano dell’anno. EuroLeague esclusa».

9 thoughts on “Le pagelle della Gazza: Voto 4 a Messina “La peggior Milano dell’anno”

  1. A prescindere dai risultati che tra l’altro da soli basterebbero per esonerarlo, l’attacco di Milano è una cosa orribile in Eurolega appena viene messa un po di intensità difensiva.
    Poi con Mitrou-Long alla prima cazzata subito panchina con Napier invece baci e abbracci ma ha fatto un casino assurdo, altro che play d’ordine.Rotazioni incredibili, giocatori forti panchinati, giocatori che hanno sempre fatto la differenza ovunque ora diventati scarsi, cambi punitivi, metodo ormai usato manco dagli slavi, intolleranza nei confronti di un errore, pressione aggiunta costantemente, “bravi” detti in modo finto, perchè solo quando si fa qualche cosa di richiesto.
    Ho sempre ritenuto Messina il miglior allenatore italiano ma, se è vero che è preparato , è anche vero
    che in questo momento non riesce a comunicare in modo proficuo con la squadra, sono colpito dalla gestione degli uomini.
    Tonut all’improvviso non può più tenere il campo ? neppure contro Brescia ?
    Davies ? dominante in europa non può giocare qui ?
    Se Napier va ai 2 allora è perchè gli viene richiesto, altrimenti dovrebbe andare al doppio.
    La scelta di giocare con un solo play in squadra è ora (da un po ormai) da folli….
    Ormai Messina è ancorato al mantra che si vince solo ed esclusivamente con difesa e ritmo controllato, pensiero che negli anni ’90 e inizio 2000 era condiviso da tutti ed in cui ha fatto incetta di titoli. Ma dallo Zalgiris campione d’Europa di un magnifico Tyus Edney, poi uomo di riferimento del basket d’antoniano in Europa, è iniziato un processo evolutivo che ha portato ad una pallacanestro diversa per concetti e spaziature oltre che di ritmi, pure Obradovic (per dire qualcuno della vecchia scuola) ha dovuto lasciare qualcosa del suo credo dietro e il Partizan (attualmente ai PO in EL con 3 dei migliori 5 realizzatori passati da l’Olimpia e salutati dall’attuale coach: Punter, Nunnaly e LeDay) gioca a ritmi più sostenuti e concede qualche amnesia dietro subendo oltre 80 punti/gara. L’Olimpia al momento è la miglior difesa in EL ma di gran lunga il peggior attacco questo non è dovuto tanto al roster ma di una impostazione tattica e principi da aggiornare.
    Beh, eurolega andata, coppa Italia andata, giocando così ci sognamo lo scudetto, quest’anno ZERO TITULI.
    Amen, sarà per l’anno prossimo.

    1. Finalmente una disamina lucida ed esposta educatamente. Concordo con quanto espresso….Messina rimane un maestro ma di un basket non piu attuale

    2. Direi la migliore analisi letta finora…oggettiva e realistica…meglio anche di quelle lette sul web o sui giornali.
      Totalmente d’accordo

  2. Ooohhhhh finalmente una disamina corretta ed espressa con educazione.
    Per me ha centrato il punto…..Messina maestro, ma di un basket non attuale

  3. Messina rimane ideale ma troppi giocatori sono mediocri, senza personalità e limitati. Poi comunque senza metà squadra, in quanto a indice di importanza, è molto pretestuoso attaccare Messina.

    1. Squadra da rifondare. La proprietà a fine anno prenda le sue decisioni per quanto riguarda dirigenza, allenatore e giocatori. A mio avviso bisogna gettare le basi per avere un gruppo che duri nel tempo con l’inserimento, per quanto riguarda la squadra, ogni anno di pochi innesti mirati cercando di non bruciare continuamente giocatori e di non fare una girandola che non è solo inutile ma anche dannosa.
      A buon intenditore….poche parole.

  4. Messina purtroppo ha un modo di allenare datato. Non è più in grado di gestire le rotazioni dei giocatori da diversi anni, quando l’anno scorso disse che giocava chi performava fu un discorso senza logica, tanto che poi in finale furono decisivi giocatori che spesso non avevano giocato. La sua pallacanestro è quella del ritmo controllato, dei ribatamenti obbligatori prima di tirare, della gente panchinata dopo uno sbaglio e poi dimenticata in panchina. Onestamente con 30 milioni di euro di budget non si può proporre il peggior attacco di eurolega e una squadra che spesso fatica a fare 65 punti. Ci sono giocatori italiani che con lui hanno espresso le loro stagioni peggiori vedi Moraschini, Della Valle, Moretti, Ricci e il Tonut di quest’anno rispetto a quello dell’anno scorso. C’è bisogno di un coach che sappia anche lavorare sulla testa dei giocatori, che sappia trasmettere sicurezza e fiducia, l’opposto di quello che la gestione di Messina ha fatto fino ad oggi. La stagione si salva se arriva lo scudetto, altrimenti è un fallimento su tutta la linea specialmente se si pensa al budget e ai giocatori di livello altissimo presi in estate.

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