Olimpia Milano post Trento | Mirotic ci tiene. Con o senza Brooks sarebbe cambiato poco

Alessandro Maggi 13

Olimpia Milano post Trento, un’altra finale di Coppa Italia amara. La seconda in fila, ad incupire i cieli biancorossi in questa metà di febbraio

Olimpia Milano post Trento, un’altra finale di Coppa Italia amara. La seconda in fila, ad incupire i cieli biancorossi in questa metà di febbraio.

E’ successo in passato, tutto passa e resta alle spalle, saranno giorni utili per staccare la spina (non per tutti), ricaricare le pile, tornare in palestra e richiamare la condizione per questo finale di stagione.

Lo avevamo detto prima del via di questa comunque bellissima ed emozionante competizione: il focus al 27 febbraio, Monaco, non ai giorni di Torino. E’ la dura realtà del basket attuale.

Con l’Aquila si è vista una squadra svuotata di energie. Cosa peraltro già comparsa sinistramente in semifinale con Brescia. Mancavano gambe per arrivare al ferro, e anche solo spingere sul tiro in sospensione.

Da un gruppo di questo livello poi ci si attenderebbe piani “B”, “C” e “D” per uscire dal pantano, non il malinconico ripiegarsi sulle proprie difficoltà, ma evidentemente Trento ha armi che Milano mal digerisce.

Parliamo di una squadra fisica, atletica, con almeno due individualità importanti (Ellis e Niang) e giocatori in grado di accendersi. Ieri è stato Ford, mvp reale, con Mawugbe a presidiare le plance.

Ne sentiremo ancora parlare di loro, magari in Olimpia Milano, concentriamoci allora sui temi caldi. In primo luogo, Nikola Mirotic. Anche per chiarire varie voci girate in queste ore.

Il montenegrino aveva un minutaggio calcolato al rientro da un infortunio. Ieri Ettore Messina si è limitato a rispettare le indicazioni dello staff medico. Il giocatore si è “ribellato”, ha chiesto di tornare in campo, e il tecnico ha rispettato le sue volontà.

Questa è la conferma di quanto Mirotic creda in questa squadra. E quanto ci tenga. Non è una novità, lo vediamo ogni giorno. Quindi Armoni Brooks. Il rischio è sempre quello di essere superficiali, ridurre una “scoppola” totale come quella di domenica ad una mera scelta tecnica individuale.

Armoni Brooks avrebbe potuto aiutare contro Trento? Sì. Merita oggi minuti in LBA, quando conta, a discapito di Neno Dimitrijevic? Secondo noi sì. Soprattutto tenendo conto come in campo in regia ci siano anche Bolmaro, Mannion e Flaccadori.

Ieri avrebbe cambiato le sorti del match? No. Ha vinto Trento a Torino. Ha vinto la squadra più forte. Complimenti a loro. 

13 thoughts on “Olimpia Milano post Trento | Mirotic ci tiene. Con o senza Brooks sarebbe cambiato poco

  1. Da un gruppo di questo livello poi ci si attenderebbe piani “B”, “C” e “D”

    Avresti potuto scrivere “Da un allenatore di questo livello … “, ma da come hai liquidato la vicenda Brools,
    la critica ha Messina da ROM ha lo stesso spazio dei ciccioli nei mercati di Tehran.

    Se Leday gioca normalmente, facciamo fatica con tutti. Il livello è questo.

      1. Naturalmente ROM non ha alcun potere per mandare via Messina perché solo la società può decidere a tal proposito ma neanche può chiudere entrambi gli occhi di fronte a certi scempi, cosa che ROM fa puntualmente nei confronti del POBO. E ormai in tanti l’hanno capito, pochi non hanno paura di ammetterlo, altri lo pensano ma non hanno il coraggio di scriverlo, e ad altri (i fedeli di Messina) conviene così.

  2. Hai un tiratore da tre, Brooks, tra i migliori tiratori del campionato. In una partita in cui la squadra da tre ha fatto peggio che schifo, Brooks, che era fresco, poteva fare la differenza. Bastano quelle tre quattro triple messe e sono 9-12 punti di differenza che bastano a rimetterti in partita e a giocartela. Quindi dire che con Brooks cambiava poco è una cazzata, specie se continui a incaponirti con Shields che tiene la palla 10 secondi a possesso e la vuole decidere da solo e la sbaglia.

    Per quanto riguarda Mirotic, se il giocatore in ripresa va fuori minutaggio, il coach dovrebbe avere i coglioni di imporsi e non accettare di farlo entrare, perché la posta in palio sono i play off di Eurolega, non la coppetta locale che conta zero.

    In entrambi i casi la colpa è di Ettore Messina che continua a fare danni, e non usa il roster lungo a sua disposizione per poi dire che i soliti 10 erano stanchi e non c’era energia.

    L’unica nota positiva è che il 2026 si avvicina e finalmente chi tiene in ostaggio l’Olimpia da un lustro libererà la società dalla sua vergognosa presenza in tutti i ruoli, Pobo incapace e coach bollito.

    1. Aspettiamo a dare per finito il ciclo di Messina per il dopo 2026 perché questa società sarebbe capace di rinnovargli ancora il contratto.

      1. se continua a vincere lo scudetto cosa non impossibile lo rinnovano di sicuro……

  3. Chiedo per un amico: anche a Madrid stanno recitando il De profundis per il Real di Tavares, Campazzo, Musa, Hezonja, Ibaka dopo la piallata in finale di Coppa con Malaga?

    1. Vai sul blog dei tifosi del Real Madrid e chiedi a loro così fai contento il tuo amico perché al tifoso di Milano frega nulla delle sorti dei blancos.
      Che si scrive pur di difendere il proprio beniamino.

  4. Bhe’, i tifosi de Real quest’anno han poco da stare allegri, mi sembra. Il loro coach ci ha messo del suo ma ha avuto la fortuna fi guidare una squadra di campioni. Andati via i “vecchietti terribili”: è cambiato tutto, a partire dallo spogliatoio, credo.
    In ogni caso, non è importante quel che pensano i tifosi spagnoli: qui la situazione la conosciamo bene. Quest’anno di sconfitte ignobili ne abbiam già viste alcune, direi troppe.

    Di certo Trento è squadra che soffriamo ed in due gare, il nostro “amato” coach ci ha capito davvero poco.

    Brooks? Concordo che da solo non avrebbe portato alla vittoria ma se con qualche sua tripla fossimo rimasti attaccati all’avversario, forse qualche energia in più la avrebbero trovata per, quanto meno, perdere onorevolmente.

  5. Quando vinciamo i fenomeni da tastiera sono silenziosi , aspettano la minima sconfitta per uscire dal loro covo per spargere le loro frustrazioni della loro triste vita su Messina. Gli stessi che vogliono altri allenatori che non hanno fatto niente. Brooks che adoro non avrebbe cambiato niente , un giocatore solo non puo cambiare una partita e una squadra che era morta. In piu Brooks non e un leader si sarebbe adattato alla mediocrita del momento. Arrivederci alla prossima sconfitta pseudo tifosi frustrati!

    1. frustrazioni ahahah l’EA7 Emporio Armani Milano incassa la seconda sconfitta consecutiva cadendo malamente nella trasferta di Istanbul contro l’Anadolu Efes per 110-66. VERGOGNA. Manco buoni per l’euroleague……….altro che frustrazioni…………..

    2. Evidentemente agli scienziati da tastiera come te perdere o vincere non fa differenza. Infatti dove eri quando abbiamo subito la scoppola da record di tutti i tempi in EL contro l’Efes? Ma tanto tu sei abituato alla vergogna. E poi sono gli altri i frustrati.

Comments are closed.

Next Post

Luigi Longhi: Con Milano ci siamo presi una piccola rivincita

Luigi Longhi, presidente di Aquila Trento, ha parlato ai microfoni di Sport Mediaset dopo la storica vittoria delle Frecciarossa Final Eight 2025
Multa presidente Trento

Iscriviti