Gigi Datome: I Playoff di EuroLeague? Noi abbiamo il dovere di provarci

Alessandro Maggi 5

Gigi Datome protagonista su Sportweek. Sul settimanale della Gazzetta dello Sport il capitano di Italbasket racconta soprattutto la sua nuova vita da padre

Gigi Datome protagonista su Sportweek. Sul settimanale della Gazzetta dello Sport il capitano di Italbasket racconta soprattutto la sua nuova vita da padre, qui ci concentriamo su tre risposte sul momento suo e di Olimpia Milano.

SUL SUO STOP

«Si tratta di un’infezione simile alla mononucleosi, e vai a capire come l’ho contratta. So soltanto che ho passato un periodo di grande spossatezza, a casa mi sono tenuto distante da moglie e figlia, ma la situazione è sempre rimasta sotto controllo. Ringrazio lo staff medico del mio club che ha seguito tutte le precauzioni del caso: non era scontato, perché nello sport succede che si faccia pressione sui giocatori indisponibili affinché recuperino in fretta. A volte, troppa»

SUL MOMENTO DELLA SQUADRA

«Gli infortuni sono un dato oggettivo: abbiamo perso giocatori che trattano bene la palla e creano giochi d’attacco per i compagni. Ma è chiaro che ci aspettavamo e dovevamo dare di più. Però siamo ancora in tempo per centrare tutti gli obiettivi che ci siamo dati, a cominciare dai playoff di Eurolega. All’esterno c’è scetticismo, ma noi abbiamo il dovere di provarci. È una squadra nuova e ha bisogno di tempo per assimilare certi automatismi e perché tutti pensino alla stessa maniera. Ho fiducia nell’esperienza e nel carisma di coach Messina: il tempo è galantuomo e vedremo se mi darà ragione».

SULLA SQUADRA

«Non difendiamo ancora come vorrebbe Messina, e in attacco siamo pericolosi ma per troppi pochi minuti. L’obiettivo è fare meglio e per più tempo in entrambe le fasi».

5 thoughts on “Gigi Datome: I Playoff di EuroLeague? Noi abbiamo il dovere di provarci

  1. Play-off 23-24 ovviamente. Intervista sicuramente rilasciata minimo 3 sconfitte fa e pubblicata dopo due settimane oggi un nonsenso.

  2. Cosa dire a tutte le malelingue biforcute che hanno straparlato di Gigi di fronte alla verità di un virus che non ti abbandona? Quanto al pirla qui sopra: “pirla, non sei tu che paghi Datome, pirla”, se non si fosse capito ribadisco che sei un pirla

  3. Il problema di spendere un milione per un giocatore che non è più performante è rilevante nel momento in cui si dichiara di aver esaurito il budget e ad esempio non prendere Campazzo. Allora non si è capaci di allocare le risorse gravissimo per il management.
    Invece se si può spendere liberamente allora non è rilevante quanto si paga un giocatore i soldi sono di Armani e fa quello che gli pare.

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