La Gazzetta titola: Milano ci mette una pezza. Il play Napier a un passo

Alessandro Maggi 9

La Gazzetta dello Sport titola a pagina 33: «Milano ci mette una pezza. Il play Napier a un passo». Sottotitolo: «In arrivo lo statunitense»

La Gazzetta dello Sport titola a pagina 33: «Milano ci mette una pezza. Il play Napier a un passo». Sottotitolo: «In arrivo lo statunitense: contratto fino a fine stagione».

Torna Vincenzo Di Schiavi a firmare sulla rosea: «Da là arriverà, se gli accordi verbali con l’Olimpia che gli ha offerto un contratto fino a fine stagione, si tradurranno in carta scritta. Insomma, il nero su bianco ancora non c’è, ma pare imminente: siamo ai dettagli e, salvo catastrofi, il matrimonio si farà. Sembrava diretto al Panathinaikos, Shabazz, ma poi il club di Giorgio Armani ha messo la freccia mischiando le carte in tavola e puntando su un giocatore il cui talento non si discute: impatto offensivo notevole, spesso risolutivo, se la condizione fisica dovesse essere già tarata sugli standard del basket europeo».

9 thoughts on “La Gazzetta titola: Milano ci mette una pezza. Il play Napier a un passo

  1. Se dovesse arrivare, contratto sino al termine della stagione poi, a quel punto, si avrà un’idea precisa riguardo le condizioni fisiche del giocatore e si potrà valutare un’eventuale proroga del contratto compatibilmente con la volontà del giocatore stesso. Bene così.

    1. Non sonche dire. Da una parte mi viene da dire che solo x 5 mesi sono un po soldi buttati, che forse era meglio andare su qualcuno meno costoso e piu affidabile fisicamente.
      Dall altra parte, 2 anni sarebbero stati un bel rischio (avendo gia poche garanzie da Pangos).
      Situazione difficile

      1. Eh ma in questi 5 mesi ci si gioca la stagione in Italia, tra coppa Italia e playoff scudetto, quindi un innesto serve.
        Puoi prendere qualcuno di meno costoso (ad esempio chi?) ma siccome bene o male tutti stiamo dicendo che quello che occorre è un play di carisma, insomma, non si può pretendere di avere carisma dal primo che passa o da un esordiente a certi livelli, si cerca quindi di puntare su un giocatore già di livello ed il livello costa.
        Poi, i contratti si firmano sempre in 2 e penso che per entrambe le parti, Olimpia e giocatore, sia conveniente stipulare un contratto di 5 mesi e poi ci si aggiorna il prossimo giugno: per l’Olimpia, perchè almeno non si ritrova il prossimo anno un giocatore di cui ad oggi non ha la sicurezza al 100% che i problemi fisici siano rivolti, per il giocatore che avrà possibilità di effettuare altre scelte la prossima estate in base alle proprie esigenze.

  2. Senza play, ma anche con il solo Pangos, il campionato non lo vinciamo. Per cui ben venga questo giocatore in modo da centrare almeno l’obiettivo terza stella. Poi doveva arrivare prima, sono d’accordo anch’io, ma meglio adesso che niente. FORZA OLIMPIA.

    1. Scusate ma a novembre ha ricominciato a giocare… Chi l’avrebbe preso, ancora convalescente? Va hene criticare a priori, ma con un minimo di senso.

  3. Come hai visto riusciamo attualmente a perdere anche con altre squadre non solo con Bologna. E non so in che condizioni rientreranno Shields e soprattutto Pangos, e quando saranno al meglio. E comunque Pangos è sempre l’unico play a meno che non si voglia far giocare Baldasso..

  4. Ho avuto il privilegio di godermi, anche se da lontano quella meravigliosa squadra. Peterson, la 1- 3 – 1…
    E che anche gli altri: Barlow, i fratelli Boselli, Pittis, Bargnani papà…etc..

  5. Anche con una Virtus male assortita tra italiani/stranieri, Milano ha bisogno di un playmaker per essere favorita, e ha bisogno di rimettersi in carreggiata, aspettare Pangos e poi vedere come si mettono le cose potrebbe essere un ulteriore rischio. Anche ammettendo che Messina l’abbia data su in Eurolega e lavori solo per trovare il giusto mix spendibile in campionato, l’Olimpia non può permettersi di fare il girone di ritorno giocando come nelle ultime due uscite, comprometterebbe anche la testa dei giocatori oltre a fare una figuraccia che farebbe fare al club dieci passi indietro dopo i progressi degli ultimi anni. Non siamo in NBA, in Europa non puoi tankare.

  6. Mi avete preceduto, altrimenti William Warren Bradley detto Bill Bradley l’avrei suggerito io.
    Un giocatore grandissimo vincitore di una Coppa dei Campioni con l’Olimpia, di due titoli in NBA e in onore del quale ho scelto il mio pseudonimo BB.
    Aggiungerò che non è stato solo uno sportivo ma anche un senatore degli USA.

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