Olimpia Milano e le due facce tra EuroLeague e LBA. Messina: Fisicità diversa

Alessandro Maggi 7

Reggiana-Olimpia Milano alle ore 18, e i biancorossi si rigettano con la testa su una LBA che li ha visti campioni d’inverno

Reggiana-Olimpia Milano alle ore 18, e i biancorossi si rigettano con la testa su una LBA che li ha visti campioni d’inverno e teste di serie numero uno per le prossime Final Eight.

Un dato, forse più di altri, mostra chiaramente un passo molto differente nel massimo campionato nazionale: il successo di 22 punti con la Virtus e di 16 con Derthona. Ovvero seconda e terza forza in classifica.

Ettore Messina, dopo il ko con l’Asvel, ha provato ad analizzare queste differenze: «Difficile comprendere perché, in determinati momenti della partita, giochiamo con una certa tranquillità e facendo buone cose. Poi ci perdiamo in un bicchier d’acqua. Succede molto meno in Italia, forse perché non troviamo difese così fisiche come in Eurolega. Peggiorando la qualità dei passaggi, il gioco offensivo si complica. In Italia, invece, siamo noi ad imporre la fisicità. Dobbiamo essere più forti mentalmente».

7 thoughts on “Olimpia Milano e le due facce tra EuroLeague e LBA. Messina: Fisicità diversa

  1. Venerdì soliti gravissimi errori di testardaggine, di ottusità e di egoismo o non saprei come chiamare quei palleggi e passaggi assurdi di Davies e Cabarrot (che avevano fatto una gran partita sino ad allora) oltre ai liberi sbagliati che hanno pesato tanto. Il fallo fischiato ad Hines poi, costato 5 punti in un amen, altro momento topico di un match che si poteva vincere tranquillamente. Quando poi deve andare per forza male ecco che arriva il Mathews di turno in giornata di grazia che tira come Steph Curry. NML poi lasciamo perdere, dal primo minuto in campo, purtroppo (Messina farebbe meglio a metterci una croce su di lui in EL).

    Basta vedere la faccia di Messina tutte le volte che lo inquadrano. Sembra che se li voglia mangiare i suoi. Per me sono troppo sotto pressione. Questo li fa esser concentrati in difesa, ma in attacco la poca tranquillità fa sbagliare cose semplici. Abbiamo visto cosa può fare Mitrou Long lo scorso anno. Quest’anno in attacco è terribile. Non ha dimenticato come si tira, ha solo perso tranquillità e fiducia.
    Se uno la perde è colpa sua, se tutti la perdono la colpa è di chi li guida.
    Sarà un caso se in una delle pochissime vittorie in Eurolega, Messina non era in panchina?
    Il Poz sicuramente serviva per alleggerire il clima.

    Il brutto dell’Eurolega è che quando sbagli la stagione poi è lunga fino alla fine e siccome non c’è neppure da lottare per salvarsi molte partite diventano inutili.

  2. Non credo affatto che la soluzione sia nel “essere più forti mentalmente”.

    Al contrario credo, e scusate se mi ripeto, che occorra una manovra diversa: una manovra che renda possibile anche in EL, fare quello che in LBA è possibile grazie al vantaggio fisico – come giustamente riconosce Messina proprio in questa intervista.
    Perché se vinci solo perché sei superiore – per qualità, quantità e stazza – non ti accorgi di quanto stai giocando male.
    Te ne accorgi invece quando quel vantaggio non l’hai più. E fa malissimo.

    Per questo dico mi piacerebbe vedere da questo pomeriggio una manovra diversa, che sia basata non sul vantaggio di partenza, ma sulla qualità del gioco che i nostri protagonisti possono sostenere.
    Partire dal facile per affrontare il difficile.
    Questo mi piacerebbe vedere.
    Ovviamente mi rendo conto che non è facile, ma che altro si può fare a questo punto?

    1. Quindi vorresti fare intendere che, da un possibile sviluppo delle tematiche legate agli schemi di gioco, ne potrebbero trarre giovamento anche i due “nuovi” innesti; mah, io sono piuttosto scettico sulla possibilità dell’attuale gruppo squadra di determinare soluzioni anche in prospettiva

      Capisco ciò che intendi: abbandoniamo la “confort zone” di una superiorità fisica tale da poter mettere il pilota automatico che guida un gioco monocorde e rischiamo, esplorando nuove soluzioni, in particolar modo la gestione del ritmo partita, aumentando i possessi

  3. Per quanto buona sia la difesa senza attacco e soprattutto senza play non vai da nessuna parte.
    Però diciottesimi no, sinceramente.
    Fuori dai playoff ok, capita, ma diciottesimi non esiste, pur con tutti i problemi e le assenze che abbiamo.
    Quando il gioco offensivo deve essere organizzato nei momenti topici si evidenziano le nostre mancanze. In tutti i sensi.
    NML non a livello, Cabarrot con innate capacità di pasticciare, Hall che qualche attenuante può avere, visto che affronta un carico non indifferente giocando sempre fuori ruolo, Baron non pervenuto, annullato, Voightman un fantasma…
    Questi sono gli stranieri che dovrebbero alzare il livello delle nostre squadre?
    Non si può non dare colpe per una stagione nefasta in EL, a chi conduce la barca, certo che se sbagli i tiri la colpa è dei giocatori, 2 su 8 tiri liberi nell’ ultimo quarto, 11 palle perse in tot, ma se per diversi minuti non costruisci un tiro qualche problema, forse, bisognerebbe addebitarlo allo staff.
    Dimenticavo, giusto per la precisione, Tonut per il periodo impiegato, un buon impatto in difesa, Pippo Ricci scongelato nel 4 periodo fa sicuramente il suo, Melli, povero, forse non ne ha più.

  4. Quest’estate Milano ha speso davvero tantissimo ma non ho condiviso alcune scelte.
    Roster palesemente squilibrato perché infarcito nei ruoli di 3/4/5 (tante ottime alternative) ma non altrettanto ricco in quelli di 1/2.
    Pangos/Tonut/M-Long/Baldasso/Baron per me non possono rappresentare una base esterni solida se vuoi puntare alle F4 di Eurolega (perché questo è stato l’obiettivo dichiarato).
    Se vuoi arrivare fino in fondo servono guardie forti tecnicamente e fortissime fisicamente, e Milano non le ha e soprattutto in coppa la lacuna è evidente.
    Non a caso le ultime vittorie in Eurolega sono arrivate quando Baron ha trovato le prestazioni della vita ma è una cosa che può capitare ogni tanto, non sempre.
    Ciò detto Messina ha gravissime responsabilità perché gli è stato dato budget enorme e totale autonomia nel spenderlo.
    Essere ultimi in Eurolega è un fallimento clamoroso, qualsiasi altro allenatore sarebbe stato allontanato da tempo.
    Forse il problema principale è il manico???
    Io comincerei a (s)vendere, l’EL è andata, se fossi Armani darei il benservito a Messina e ripartirei da zero.

  5. Hai perfettamente ragione la società ha tutte le responsabilità,Messina e un allenatore mediocre,sperando che perda anche la coppa Italia….. Sarà la volta buona che lo mandano via…… E penoso e presuntuoso

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