Se tre indizi fanno una prova, l’Olimpia Milano è davvero tornata. Dopo la scossa col Monaco, la vittoria della superiorità con Varese, quella della consapevolezza col Valencia, ieri è arrivato lo ‘statement game’ come direbbero dall’altra parte dell’oceano. Un dominio assoluto, in tutte le zone del campo, alla fine ben rispecchiato dai 22 punti di scarto alla sirena finale, seppur la Virtus sia rimasta agganciata per più di un tempo, più per la vena di Teodosic, però, che per un reale equilibrio sul parquet.
I campioni d’Italia hanno sempre comandato la partita, con un gran lavoro difensivo, soprattutto vicino a canestro dove Bologna poteva avere dei vantaggi fisici. E facendo circolare bene la palla, cercando molto spesso l’accoppiamento favorevole o un buon tiro aperto. Quando quest’ultimi sono entrati con continuità, in particolare con Billy Baron, la partita si è spaccata in due e non c’è stata più storia. Con il timido tentativo di rientro felsineo, respinto con perdite dalla doppia giocata di Nicolò Melli per mandare tutti ‘a nanna’.
L’uomo copertina è stato, però, Brandon Davies. Una prova dominante, contro cui i lunghi virtussini non sapevano cosa fare. Ha segnato da vicino a canestro, con il suo jumper ed anche da tre punti, aggiungendo 4 assist (ormai anche questo un marchio di fabbrica da qualche partita a questa parte) e 4 rimbalzi. Eccolo, ormai da qualche partita. Quel giocatore che l’EA7 non ha mai avuto nelle ultime stagione ed ora sta mostrando tutto il suo talento e la sua utilità, in campionato ed in Eurolega.
Due parole vanno spese per Ettore Messina. Fischiatissimo ed insultato da quel pubblico a cui ha dato 10 trofei, tra cui 2 Coppe Campioni, si è preso una dolce rivincita, in una partita dominata tecnicamente e tatticamente, che può dare tanta fiducia ed autostima alla squadra biancorossa. Dove da qualche partita arrivano risposte più o meno da tutti quelli messi in campo. Recuperata la squadra, il prossimo passo sarà quello di provare a recuperare qualche altro elemento. Aspettando i ‘rinforzi’ dall’infermeria.

Letterina a Baraldino: Innanzitutto, Buon Anno, se il buongiorno, si vede dal mattino….Fenerbache, Milano e Barcellona, in sei giorni, non è da tutti, non è per tutti. Sicuramente, in ottica campionato italiano, era preferibile rimanere nella ” comfort zone ” eurocup. Hai voluto la bicicletta? Adesso, pedala! Ah, dimenticavo, la prossima volta, alla festa, saranno invitati anche Pangos, Shields e Datome.
In Italia c’è la giochiamo con la virtus e probabilmente (spero faremo il bis).Per la EL se riusciremo ad entrare tra le prime otto c’e la grande probabilita( infortuni permettendo) che vinciamo anche quella. Mi pare che quest’anno la squadra imbattibile o superiore alle altre non ci sia. Guardando la classifica sono più o meno tutti su quel livello e potrebbe essere la volta buona tenuto conto che alla volata finale ci aggiungeremo pangos schield e dagome, a maggior ragione se poi dovessero uscire dal letargo thomas e voigtmann. Questi ultimi due non credo che siano diventati improvvisamente brocchi. Sono davvero molto ottimista, e se poi dovessimo sbancare venerdì il Pireo…. beh!! vorrà dire che siamo veramente tornati e qui si vedono i grandi meriti di messina(piaccia o no).
L’orso e ‘ uscito dal letargo in anticipo, o lo si affronta o si scappa. Le V nere hanno avuto l’anticipo del resto della stagione.
Avanti con brio.
Forza Olimpia Milano semper
Contento più che per la vittoria per quella che sembra un ulteriore passetto nella crescita della squadra nelle note condizioni in cui siamo.