EuroLeague Round#15 | Risultati, classifica e prossimo turno

Alessandro Maggi 12

Il quindicesimo round di EuroLeague si rivela agrodolce per le squadre italiane. Una Virtus in emergenza cade a Vitoria, l’Olimpia vince

Il quindicesimo round di EuroLeague si rivela agrodolce per le squadre italiane. Una Virtus in emergenza cade a Vitoria, l’Olimpia priva anche di Messina rimonta e batte al Forum il Monaco. Vediamo risultati e classifica.

RISULTATI

Fenerbahce-Partizan 72-73, Olympiacos-Stella Rossa 86-90, Alba-Maccabi 70-83, Baskonia-Virtus Bologna 90-79, Real Madrid-Asvel 92-73, Efes-Panathinaikos 88-69, Zalgiris-Bayern 75-67, Olimpia Milano-Monaco 79-71, Valencia-Barcellona 84-83

CLASSIFICA

Fenerbahce, Real Madrid, Baskonia, Barcellona, Monaco 10-5

Olympiacos 9-6

Efes, Maccabi, Zalgiris, Stella Rossa 8-7

Valencia 7-8

Partizan, Panathinaikos, Virtus, Asvel 6-9

Bayern, Olimpia 5-10

Alba 3-12

PROSSIMO TURNO

29 dicembre: Baskonia-Real Madrid, Maccabi-Efes, Partizan-Bayern, Olimpia Milano-Valencia, Monaco-Zalgiris

30 dicembre: Stella Rossa-Barcellona, Panathinaikos-Olympiacos, Asvel-Alba, Virtus Bologna-Fenerbahce

12 thoughts on “EuroLeague Round#15 | Risultati, classifica e prossimo turno

  1. Interessante vedere che delle prime sei in classifica in quest’ultimo turno, hanno vinto solo Baskonia e Real , questo a testimoniare che il livello è alto, non esistono squadre materasso e se si cala leggermente, la sconfitta è dietro l’angolo.
    Lo stesso Fenerbahce che era lanciatissimo fino a qualche settimana fa con qualche infortunio è diventata più accessibile ed ha portato a casa diverse L impronosticabili.

    Fatta questa premessa, viene quindi da pensare se ancora ci fossero dubbi, che per quanto i problemi della nostra amata Olimpia siano evidenti, probabilmente senza tutti i problemi di salute avuti saremmo li nel gruppone centrale a giocarci l’accesso ai PO.

    Riguardo all’impresa di ieri a mente fredda ed analizzandola, direi che è difficilmente ripetibile, sia per il parzialone assurdo dell’ultimo quarto, sia per il numero di punti prodotti nell’ultima frazione: 29!!!
    Per quanto la difesa abbia retto alla grande, e non è una novità, l’attacco ha beneficiato di una grandinata di triple assurde, in isolamento e senza ritmo, senza una costruzione vera e propria dell’azione, un mix di fortuna e bravura che mi ha ricordato l’irreale primo tempo con il Real. Eppure nel primo tempo non c’era stato il solito abuso nel tiro da fuori e spesso si è segnato cercando di aprire l’area. L’impressione mia è che la squadra abbia al momento poche soluzioni offensive e rimanga troppo aggrappata al tiro da tre

    Poi bisognerebbe anche analizzare i troppi rimbalzi offensivi che concediamo e che ieri ci hanno affossato nel secondo quarto, non puoi a questi livelli concedere ad ogni azione 2-3 tentativi agli avversari!

    1. Analisi lucida e corretta, che condivido. Ieri è andata bene, c’è stata “garra” nell’ultimo quarto, ma in definitiva abbiamo vinto con giocate individuali belle e fortunate, non con gioco. E di là negli ultimi 3 minuti hanno giocato in 2, James ed Okobo, e si sa come va a finire, se il gioco di squadra sparisce.. Quindi piedi per terra….

  2. Scusate, il Monaco è ai piani alti con un gioco fatto di isolamenti e di giocate individuali. Se li fanno loro va bene mentre se in un quarto lo facciamo noi c’è la puzza sotto il naso.

    Quante partite le squadre più attrezzate le vincono per le giocate dei loro campioni e non capisco perché se lo facciamo noi si deve sottovalutare.

    Il gioco di squadra più bello da vedere in questi anni è dello Zenit che però alle F4 non arriva, ma ci arrivano squadre che hanno giocatori come Baron che ti risolve la partita.

    Però se non la risolve ci si lamenta perché non la risolve, e se la risolve ci si lamenta perché il gioco non è efficace.

    Mettiamola così abbiamo giocato solo due quarti buoni e due orribili ed abbiamo vinto, allora abbiamo buone possibilità di riprenderci.
    Va bene piedi per terra, ma non sottoterra

    1. Ma guarda che è solo una semplice constatazione, io sono contento per ieri però secondo me non puoi permetterti di vincere tutte le partite in questa maniera perché una prestazione balistica del genere non è ripetibile ogni volta. A memoria ricordo solo nell’ultimo quarto 2 triple di Davies, una di hall, una di Ricci, una di Melli e 3 (delle quali 2 assurde) di Baron, per un totale di 29 punti segnati in un quarto, capisci che è qualcosa di difficilmente ripetibile.
      A mio modo di vedere ci vorrebbero più punti semplici, cioè quelli che derivano da contropiede, pick&roll, liberi e mismatch sotto canestro, purtroppo in tutte queste statistiche siamo tra le ultime della manifestazione, e difatti la media fatti punti a partita è tremendamente bassa (meno di 70!).

      È vero che le partite le vincono i campioni, ma nei momenti in cui la palla pesa, durante la partita ci sono anche i compagni, e ieri finché hanno segnato anche i vari Motiejunas, Diallo, Donta Hall ecc, siamo stati sotto in doppia cifra, quando hanno iniziato ad intestardirsi James e Okobo hanno smesso di giocare di squadra e non hanno più marcato negli ultimi 5 minuti.

  3. Si d’accordo con te che non stiamo giocando bene. Con il Monaco abbiamo avuto mi sembra circa il 40% da tre a fine partita. Dopo il primo tempo era l’11% ed eravamo sotto. Nel primo quarto giocato bene tutto i punti sono stati segnati da sotto poi black-out.

    Non è che non sappiamo giocare, ma non sappiamo giocare per 40 minuti e non ci riusciamo prima perché non si conoscevano ed ora perché sono in pochi a poter stare in campo.

    Abbiamo fuori Pangos Shields e Datome e visto che Thomas, Voitgmann e Naz per ora non sono pervenuti è tutto molto complicato.

    1. Indubbiamente ma infatti ho sottolineato come senza assenze secondo me qualche vittoria in più ci sarebbe stata. Poi come discutevamo qualche giorno fa in un altro articolo gli indisponibili li hanno durante la stagione tutti, però ci sono assenze e assenze, e se ti mancano costantemente i tuoi costruttori di gioco e migliori realizzatori i tuoi problemi vengono ancor più amplificati.

      Fermo restando che non puoi regalare parziali ad ogni partita in cui vai sotto di 10 e più e sperare ogni volta nella rimonta isterica

      1. Un’unica assenza è stata fatale. Quella di Shavon Shields. Perché Pangos, forse perché è stato fermo un anno (non per sua colpa data la guerra in Ucraina) ed ha patito piccoli infortuni a inizio stagione prima dell’ultimo importante, non ha (ancora) lasciato il segno. Perché Dartome la scorsa stagione ci ha mostrato un fisico debilitato, pochissimi alti e troppi bassi, poi quest’estate ci ha messo del suo giocando alla morte l’Europeo per l’Italia per poi sparire senza essere in injury list salvo una week per virus (fatto parecchio strano). Dunque tra i lungodegenti resta Shavon Shields. Perché senza Pangos e Datome, ma con Shields in campo, Shields che per due stagioni è stato inserito nel secondo quintetto d’Eurolega non per caso e Shields che Messina ha definito “la nostra star d’Eurolega” non per caso, l’Olimpia tira fuori gli attributi e vince, Con Pangos e Datome ma senza Shields si perde agile.

  4. Avete ragione tutti e due secondo me.
    Nessuna squadra che ricordi io, gioca o ha giocato bene, nel senso che alcuni qua intendono, cioè con attacchi ragionati e organizzati. Quando ci riescono è solo per bravi tratti.

    La ragione per me è semplice, tutti difendono e molti hanno allenatori fantastici che reagiscono e aggiustano le difese di conseguenza.
    Questa è l’Eurolega di difese e allenatori.

    Chi dice che Messina non ha MAI dato in gioco offensivo manca questo punto secondo me: in Europa serve un gioco difensivo, un allenatore sveglio e fuoriclasse che risolvono nei giochi rotti.
    Se poi la difesa funziona alla grande, e quando funziona, arrivano i parziali.
    Che non sono eccezioni ma sistemici e che spesso si basano su contropiede e attacchi a difesa non schierata.

    Il senso dell’Olimpia di quest’anno era questo e in parte lo può ancora essere. Al di là dei problemi fisici, tecnici e mentali che chiaramente ci sono stati è ancora ci sono.

    Buon Natale a tutti!

  5. Piccola aggiunta: lo Zenit di qualche anno fa giocava alla grande (con Pangos…) sono d’accordo con Iellini che sia il miglior esempio ed eccezione.

    Seconda aggiunta: quando ci sono in panchina due maghi, sono visibili perfino a noi mosse e xontromosse continue, spesso senza parziali. Queste sono le partite fantastiche che EL ci regala. Una partita Olimpia Zenit di 3 anni fa è stata così, perdemmo ma fun una partita bellissima.

    1. A me Pangos quest’anno non è piaciuto per niente, però non è un brocco, è giocatore di qualità che ha già dimostrato in ambito internazionale, stessa cosa per Voightman, e sprazzi di qualità li ho visti anche da Naz, bollarli già adesso come bidoni mi sembra prematuro oltre che ingeneroso.

      Il fatto che non riusciamo a muovere il punteggio nelle fasi di stallo è perché secondo me non abbiamo abbastanza talento offensivo in questo momento da poter ottenere punti facili con giochi rotti (la rimonta col Monaco non fa testo) e di conseguenza ci si affida al tiro da fuori che rimane comunque un arma a doppio taglio.
      La difesa invece bene ho male ha sempre funzionato e ci ha sempre consentito più o meno di stare quasi sempre in partita. Quando e se arriveranno i punti “facili”, allora forse siamo difinitivamente guariti, ed il dato da leggere sarà il numero dei tentativi da 2 e da 3, chiaramente a vantaggio dei primi

      1. Belle queste discussioni, dove ognuno vede anche aspetti diversi e dove ci si confronta magari duramente senza insultare nessuno….sarà che è Natale.

        Ps: non credo che ci siano bidoni in questa campagna acquisti, ma alcuni che per incidenti, stato di forma o utilizzo non nel proprio ruolo, non riescono a rendere

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