Vista l’assenza di Ettore Messina per influenza, è Mario Fioretti a commentare, in sala stampa, la partita contro il Monaco: “Abbiamo iniziato bene la partita in attacco, poi abbiamo sofferto a rimbalzo ed è quello che ci ha ucciso nel primo tempo. Abbiamo fatto meglio nella ripresa, poi la nostra difesa è cresciuta molto nel quarto quarto, quando abbiamo iniziato anche a far canestro. Hanno fatto un clamoroso sforzo, per ottenere la vittoria“.
L’espulsione di Hines: “I ragazzi hanno pensato che ce la potessimo fare comunque. Ha dato una grandissima carica ai ragazzi ed al pubblico, che ci ha trascinato e ci ha dato una mano immensa”.
La partita di Ricci: “Avevamo Tim in dubbio, abbiamo pensato subito di avere un po’ di fisicità. Ettore ha pensato la scelta fosse dare spazio a Pippo in spot 3, poi ci ha dato anche una mano da 4. Ha fatto una partita solida ed è stato decisivo”.
Può essere la svolta della stagione europea? “È una vittoria importante. Da qui a pensare sia tutto a posto in una partita è difficile. Ci sono ancora tante cose da fare. Un passettino di miglioramento, anche perché abbiamo avuto tre giorni per allenarci e provare le cose”.
Le emozioni personali: “La prima cosa che pensi è non fare danni, poi quando la partita parte, ti perdi nella gara e pensi solo a continuare a fare la scelta giusta. La tensione c’era un po’ prima, non è facile fare la cosa giusta quando si sostituisce uno come Ettore”.

Parole lucide,sensate da parte di un coach che ha visto la propria squadra dominata fino all’ultimo quarto ( pur se vincente in due ).
Ora massima umiltà e concentrazione perché il Valencia ha fatto fuori il Barca con due prove sontuose di Dubljevic e Rivero e non verrà certo in vacanza a Milano.
Se per caso,e sottolineo per caso,dovesse arrivare un’altra vittoria sarebbe un primo piccolissimo segnale che la luce in fondo al tunnel si avvicina lentamente.
Non voglio passare per uno ossessionato dai play off ma con 19 partite da giocare e 3 dall’ottavo posto credo che siano ancora raggiungibili.
Credo ci siano
Dopo un secondo quarto disastroso, da soli 10 punti come ci succede in ogni partita in almeno un quarto, dopo essere andati sotto anche di 17, cosa è successo davvero, cosa ci ha fatto rimontare, cosa ci ha fatto vincere?
Secondo me una serie di mattoncini.
A caldo, quindi certamente in modo incompleto ed emotivo, cercherò di segnalare quelli che a me sembrano rilevanti, in questo momento di down emozionale, dopo le fortissime emozioni da infarto della partita.
Comincio da Ricci: per me c’è una correlazione tra i suoi quasi 27 minuti in campo e gli 11 punti, 8 rimbalzi, 4/8 al tiro, 1 assist e 2 stoppate, di cui una nel momento caldissimo del finale a M. James.
Un legame di causa effetto – per quanto, come ha detto Fioretti nel post partita, abbia giocato così tanto perché non c’erano alternative. (ok, non ha detto esattamente così, ma il senso era quello).
Poi il talento davvero eccezionale di Baron quando può giocare da guardia senza altre incombenze, e quando sente la responsabilità della partita. Perché diciamolo, i suoi punti sono per la maggior parte giocate in proprio e solo quello.
Segnalo anche un certo disordine in campo, come fattore positivo, in attacco nel gioco della nostra squadra nel secondo tempo, caos che ha permesso a vari talenti individuali di esaltarsi e mostrarsi, a cominciare da Baron, Davies (14 punti e miglior assist man della squadra, come al solito, con 4 assist), Ricci, Hall.
A mio parere, vado a memoria e l’emozione ancora attiva mi potrebbe tradire, Baron di sistema ha avuto solo due tiri, il resto è tutta farina del suo sacco, in situazioni di giochi rotti risolte brillantemente.
Non si va avanti in una competizione difficile come EL giocando nel caos, come a me pare abbiamo fatto stasera nel secondo tempo, ma questa squadra in questo momento forse ha bisogno del disordine per liberarsi e trovarsi, come dico da tempo, e come stasera si è mostrato in modo secondo me lampante, in tanto in quanto ha permesso ai talenti individuali di esprimersi.
Quello che si è potuto osservare in questo sbocciare di talenti, dovrebbe servire da base per un nuovo assetto futuro, a cominciare da domani, secondo me.
Non so quante espulsioni abbia subito Hines in carriera, non ho trovato il dato, ma sono quasi certo, a sensazione, che non ne abbia mai subite per doppio tecnico, come stasera.
Questo suo insolito comportamento esprime secondo me il dolore, la frustrazione, la voglia fin a quel momento impotente di non starci a perdere così, sua e di tutta la squadra, così tanto e così a lungo. Almeno così io l’ho sentita, perché mi pare lo stesso sentimento che abbiamo noi tifosi. Dolore.
C’è poi da considerare anche il fatto scandaloso, a margine, che il secondo tecnico, in un momento infuocato della partita, gliel’abbia dato lo stesso arbitro che come ha notato @Iellini qui, l’anno scorso si rifiutò di dare la mano a Messina – non s’è mai saputo perché.
Infine una difesa che in qualche modo è riuscita a tenere, limitando Monaco a soli 9 punti nell’ultimo quarto.
Anche grazie, secondo me, a un Mike James fuori di testa, alla sua maniera, che cerca di vincere da solo una partita dopo essere stato in campo quasi 40 minuti.
Quella follia di questo giocatore eccezionale, che potrebbe costare carissima a Monaco nella seconda parte della stagione, di solito quella in cui storicamente James soccombe alla fatica emozionale che gli costa stare al livello in cui è capace di essere.
Non glielo auguro, ma lo temo. Ma stasera comunque ci ha dato una bella mano, e tanto m’importa.
(p.s. dimenticavo: ringrazio Maggi e redazione di essere intervenuti a ristabilire un clima dei commenti che era diventato davvero soffocante, e ringrazio tutti quelli che mi hanno mostrato stima e simpatia quando mi sono rifiutato di partecipare a quello scempio.
Grazie davvero).
Ottimo come sempre il commento di Palmasco,mi piacerebbe però sentire pure il suo parere personale da uomo equilibrato a proposito dell’ espulsione del nostro campione.Chi la considera la giocata dell’anno chi invece ,forse solo il sottoscritto,la considera la potenziale ( poi si e’ per fortuna vinto)cazzata dell’anno.
Premetto che la stima che ho verso di lei non cambierà di una virgola pure se lei la pensa come l’ottimo Cavagnera.
No no no Naz è orribile! Ma cosa ci fa in squadra un elemento del genere? Perde di quelle palle da dilettante. Basta. Via via altro che ambientamento.
Lo sappiamo tutti che i problemi non sono risolti,ma questo è un mattoncino su cui costruire le fondamenta.
Sempre con i ragazzi anche nelle difficoltà!