Olimpia Milano post Stella Rossa | Cambia l’epilogo, non il canovaccio. Ma è la scossa auspicata

Olimpia Milano post Stella Rossa, il secondo successo in due gare a Belgrado che chiude una striscia di nove ko in fila

Olimpia Milano post Stella Rossa, il secondo successo in due gare a Belgrado che chiude una striscia di nove ko in fila ed evita, almeno per il momento, scomodi paralleli con la disastrosa gestione Repesa del 2016-2017. 

E’ cambiato l’epilogo, non il canovaccio. Nessuna guarigione, nessun sorriso se non di circostanza, perché ad oggi quelle nove sconfitte in fila hanno compromesso il cammino europeo, il raggiungimento di un obiettivo ormai dato come scontato, i playoff.

I biancorossi approcciano bene la gara, mettono in mostra durezza, «forse giocano male ma giocano duro» osserva Ettore Messina. Aggrediscono Belgrado tenendola a lungo silente, cavalcano tre protagonisti differenti che si ergono a leader del momento. 

Brandon Davies in primo luogo, che dimostra come l’impresa sia possibile. Devon Hall anche, con gli 11 punti di un primo tempo che ricorda tanto la passata stagione. Billy Baron, ancora, ovvero il solo a tenere accesa la speranza del Forum con il Maccabi.

Nel primo tempo c’è anche il gioco, che ancora una volta si smonta di ogni certezza nella ripresa. Si difende, sì, ma non si corre più, o si corre disordinatamente. La transizione non è ariosa, non si apre, tutto passa per circolazioni di palla ossessiva sperando che la difesa, d’improvviso, perda il passo lasciando un tiratore con spazio. 

Ci deve pensare Billy Baron, fuori ritmo, fuori logica, dentro il suo consueto modo di essere. E’ cambiato l’epilogo, non il canovaccio. Ma, appunto, l’epilogo è differente. La squadra aveva bisogno di una giocata per trovare un sorriso, di una variabile positiva dopo tanta negatività.

Non è la fine della crisi, ma è la scossa che serviva. Il 23 dicembre arriva Mike James, arriva il Monaco. Olimpia, dimostra il valore di questa “caramella”.

21 thoughts on “Olimpia Milano post Stella Rossa | Cambia l’epilogo, non il canovaccio. Ma è la scossa auspicata

  1. FINALMENTE, ERA ORA. Questa lunghissima serie negativa, si doveva e, si poteva, chiudere in precedenza. ( ad Oaka ) Adesso, come tutti sappiamo, esiste un’altro tabù, da sfatare. Abbiamo due opportunità, ( Monaco e Valencia ) entro la fine dell’anno, per poterlo fare. Step by step, un passo alla volta. Questa Milano, sgangherata e incerottata, vinse in Francia, contro il Villeurbanne. Qualcuno, etichetto’ i francesi, come squadra scarsa. Bene, questa squadra ” scarsa ” , in sei giorni, ha vinto a Barcellona e, battuto Partizan e Olympiacos. La stessa cosa, è successa ieri, dopo la nostra vittoria a Belgrado. Non ho mai visto, una squadra ” scarsa “, vincere 6 partite consecutive, in Eurolega.

    1. Le squadre sono scarse nel momento in cui perdono contro Milano, no?
      Piuttosto che dire una parola positiva, si giudica scarso anche chi scarso non è.
      Che poi, mi viene da sorridere pensando che in quella scarsona di Stella Rossa gioca quel Bentil che però si rimpiange, il quale effettivamente ieri sera pareva ancora un giocatore Olimpia visto la grossa mano che ha dato a Milano per vincere la partita tra spadellate da 3, errori sotto canestro, semi nullità a rimbalzo. Bentil a cui si vuole bene, sia chiaro.

      1. Anche io preferisco Bentil allo spilungone tedesco che al momento è il vero flop di stagione. E l’abbiamo pure aspettato in ansia in estate.

      2. Lo stesso si può dire al contrario, nel senso che quando vinciamo le altre diventano tutte forti. Quando si vince nessuna parola positiva, ma quando si perde mai una critica o in ogni caso si tende a giustificare.

      3. GMP, scusa, mai una critica? Allora sono due mesi che qui leggo quello che non c’è scritto…

  2. Troppe scommesse perse: Mitrou Long come cambio di Pangos, Voigtmann e Thomas mi viene da dire. Diciamo che l’orologino di Messina necessita di troppi incastri perfetti per funzionare al meglio (e non è una questione di infortuni). Poi il francese arrivato mi sembra uno tutto impegno, intraprendenza, fisico e niente cervello
    Comunque non vedo proprio l’Armani fare il salmone risalendo il fiume della classifica in EL.

  3. I commenti sopra di GMP sono da incorniciare.
    Perché mentre io quando si perde, soffro e cerco di capire i problemi e le cose che non vanno, ci sono infiniti post a dimostrarlo.
    Mentre io come molti altri fanno così, GMP scrive quello che scrive sopra che si commenta da solo.

    Non c’è bisogno di aggiungere altro.

    1. Tu non cerchi di capire ma di giustificare, cosa ben diversa da quello che sostieni.
      Peccato che hai già aggiunto…

  4. Finalmente una vittoria !!!
    La Stella Rossa con Ivanovic e Vildoza è un’altra squadra e davvero non vinci 6 partita di fila per caso.
    Buono il quintetto con 3 lunghi anche se non vedere nemmeno un play in campo all’inizio mi ha dato da pensare sulle scelte fatte.

    Voigtmann ancora non pervenuto e rinunciatario. Davies ha fatto vedere cosa può fare e anche Pippo (se non lo si toglie dopo il primo errore). Baron ha fatto quello che può fare sempre se lo si mette in condizione di tirare. Cabarrot davvero tanto impegno ma sempre molto pasticcione e come direbbe il grande Dan … hey vuoi una forchetta??

    Peccato per Oaka perchè sarebbero state 2 di fila.

    Ripeto una cosa già scritta: peccato non avere pensato a De Colo … perchè un paio di anni buoni li fa ancora e lo sta dimostrando alla grande. E’ il giocatore che poteva illuminare l’area ed essere micidiale nei momenti decisivi e lo sta dimostrando ancora.

  5. Premesso che la Stella Rossa non mi risulta essere nei top club europei, ieri i suoi tiratori hanno sbagliato molti tiri non impossibili o presi con eccessiva fretta.
    Io fino ad ora ho visto che il risultato delle partite non dipende tanto delle nostre prestazioni ma principalmente dal livello delle prestazioni altrui, quando gli altri salgono di livello tutto diventa più difficile. Il problema è che oltre ai problemi psicologici ed agli infortuni ci sono serie mancanze tecniche che al momento non sembra possano essere corrette, quindi non vedo possibilità di nessuna svolta positiva.
    Detto ciò spero che Messina faccia il miracolo trovando delle soluzioni e delle opzioni che io ad ora non vedo e che al momento sembra non abbia trovato.
    Spero di sbagliarmi e di essermi sempre sbagliato e che da ora in poi, sbloccati dal punto di vista psicologico il gioco scorra fluido, ci sia playmaking e compaia un asse play pivot
    Ne sarei il più felice!

  6. Io lo avevo detto. Messina ha trovato le corde giuste. Scommettiamo play off e fianl four? Questa squadra ha ingranato

    1. Spero la tua sia una battuta anche di cattivo gusto. Entra il tiro di Baron vinci, esca il tiro di Baron perdi. Tutto com al solito. Bentil giocava ancora con noi, orripilanti i tre liberi sbagliati alla fine. Va bene dai andiamo in final four.
      PS: visti al Forum la scorsa settimana Pangos (meglio) e Shileds (stagione finita o quasi, pronto ad Aprile/Maggio)

      1. Non ci fare caso a Ciccio, è noto per le sue strabilianti SuperCazzarole.
        Tornando alle cose serie confermo quanto detto con te.
        Dopo qualche anno (abito distante da Milano) sono riuscito finalmente ad andare al Forum domenica scorsa a vedere il match contro Reggio Emilia e Shields cammina ancora con le stampelle mentre Pangos sembra molto più avanti. Io sinceramente avrei preferito il contrario perché Shields è il nostro fuoriclasse insostituibile.

  7. La diatriba sul valore degli avversari mi sembra un po’ sterile. Prendiamo il Real: quelli di oggi non è la stessa squadra di due mesi fa. Incontrare oggi l’Efes non è come averlo incontrato a metà ottobre. E lo stesso fece lo scorso anno. Voglio dire che la stessa squadra nel corso fella stagione ha alti e bassi. Per esempio, basta l’infortunio di un top player, l’inserimento di un altro giocatore e le cose cambiano. A volte è anche questione di preparazione atletica,di carichi fisici, di stato di forma, insomma.
    Quindi dire che la Stella Rossa sia uno squadrone o una squadretta non ha molto senso. Però è verissimo che alla gara di ieri arrivava da una striscia positiva di sei gare, mica “cotiche”. Probabilmente affrontare Milano a marzo sarà dura anche per Fenerbace e Barcellona.
    Certo: poi nessuno può pensare che il pana o l’alba siano più forti do Oly o Barca.

  8. Voigtmann al momento è una salma fisicamente. L’attacco crea anche tiri per lui, ma lui non è in grado di stare in piedi praticamente. L’ideale sarebbe trovare un buon play che consenta a Naz ma a un po’ a tutti di scivolare verso i loro ruoli “naturali”

    1. Credo che questo, l’ho già detto e quindi mi ripeto scusate, sia l’errore (non parlo di colpa) capitale della campagna acquisti: la scelta del trio per il ruolo di play, che ha portato molti a giocare fuori ruolo o non essere serviti a dovere come quando c’erano Delaney (come ci manca quando stava bene purtroppo non sempre) ed il Chacho.

      1. Lei ha ragione Iellini ma se dubbi c’erano riguardavano la second unit più che Pangos che tutti,o quasi,avevamo salutato come un grande acquisto.Naz non era e non sarà mai un play ed anche solo pensarlo era una bestemmia,Devon avevamo già visto che se dava da una parte perdeva dall’altra diventando un ibrido mediocre in tutto,quanto a Baldasso tutti sappiamo quello che può dare ma non era certo lui il play di riserva per una teorica contender alla final four.Potevamo prendere un altro assieme a Pangos,certo che sì,ma vediamo un attimo:Wilbekin e Calathes se ne sono volati ad
        Istanbul strapagati da nababbi,idem Satoransky al Barca,Baldwin non e’ certo spiaggiato in Israele per caso,idem Lorenzo Brown.
        Chi potevamo teoricamente portare a casa?De Colo,Darius Thompson,Keenan Evans o chi altro,avendo ovviamente la pecunia a disposizione?
        Io personalmente avrei cercato di portare a casa Spissu ( e Procida) perché credo avrebbe potuto farci molto comodo ma se i nostri validi dirigenti hanno ritenuto di non farlo avranno avuto le loro buone ragioni.

  9. Infatti io rimpiango quelli che se ne sono andati. Vedere il Chacho giocare qualche minuto è uno spreco per il basket

  10. Purtroppo i giocatori con QI cestistico alto sono Melli e Hines, i playmaker o presunti tali faticano e se sono pressati devono preoccuparsi di non perdere palla, quindi poi tutto il resto del gioco ne risente. Nel marasma, un Baron spara da 3 e si salva, Luwawu Cabarrot (che però mi ricordavo come grande tiratore) se pensa di inventare dal palleggio si incasina ancora di più. Se non mettono dentro un play d’ordine sono dolori, perchè poi tutti gli altri sono sotto pressione e si fa presto a prendere delle imbarcate, come abbiamo visto.

    Il problema è che Hines ha 36 anni e Melli da Luglio 2021 avrà giocato 200 partite e si è fermato solo quando si è fatto male (più o meno come Hall, che infatti quest’anno ha fin qui faticato).

Comments are closed.

Next Post

La Corte di Giustizia UE si esprime sul calcio. EuroLeague ora può tremare?

La Corte di Giustizia Europea si è espressa sulle posizioni di FIFA e UEFA in merito alla Superlega calcistica
Ceo EuroLeague Emirates

Iscriviti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: