Melli: La stagione europea non è assolutamente compromessa

La carica del capitano biancorosso a Sky: “C’è tanta strada da fare e possiamo tranquillamente raddrizzare la stagione. Bisogna ovviamente iniziare a vincere”

L’Olimpia Milano si è scavata una buca profonda, con la serie di sette sconfitte consecutive, e si ritrova all’ultimo posto in classifica di Eurolega, dopo un avvio di annata che la poneva tra le possibili candidate ad un posto alle Final Four ed alla vittoria finale. C’è, quindi, ovvia delusione nell’ambiente biancorosso, ma Nicolò Melli a Sky suona la carica e punta alle prossime uscite per il riscatto.

Cosa è mancato in questo avvio di stagione: “Non siamo stati abbastanza cinici in queste partite che sono finite punto a punto. Adesso recuperando qualche infortunato ci darà un po’ più di energia e profondità, così come un po’ più di pericolosità sul perimetro. Questo speriamo ci aiuti dalle prossime partite, già giovedì contro il Panathinaikos”.

Il problema mentale: “Vincere aiuta a vincere. Quando ti trovi in una striscia negativa c’è anche un po’ la parte psicologica, però credo che la parte più importante di questa situazione è stata avere le rotazioni più corte nei piccoli e speriamo, recuperando alcuni infortunati, questo ci dia un po’ più di energia e di entusiasmo”.

La situazione in classifica: “Normalmente si è preoccupati quando si è ultimi in classifica, però c’è tanta strada da fare e possiamo tranquillamente raddrizzarla. Bisogna ovviamente iniziare a vincere, però, più che preoccupazione, c’è determinazione per girare questa stagione. La stagione europea non è assolutamente compromessa. Non siamo dove volevamo essere, complici un po’ la mancanza di cinismo e gli infortuni. Perciò bisogna assolutamente reagire, ma la stagione non è compromessa e abbiamo tempo e modo di rifarci”.

6 thoughts on “Melli: La stagione europea non è assolutamente compromessa

  1. Concordo con Nik, come già scritto varie volte nelle passate settimane. Rimane lo svantaggio al momento di competere per uno slot playoff “basso”, giocando nei prossimi mesi con margini di errore bassissimi (in termini di W/L ratio), e rischiando di affrontare una corazzata nel primo turno…quelli a mio avviso sono i costi di questa stringa negativa di sconfitte. Hanno reso tutto molto molto più complicato….

  2. Vogliamo parlare seriamente dell’approccio alla prossima partita in Grecia?

    Siamo preoccupati, noi tifosi, e scusatemi se uso il plurale indebitamente, preoccupati e incerti.
    Di quell’incertezza bruciante che avevamo qualche anno fa, quando avevamo paura di tutti, a causa di certi crolli che ci capitavano di continuo.

    Siamo anche, però, come in attesa, sospesi.

    Noi sappiamo che qualcosa potrebbe succedere, perché le potenzialità ci sono, lo vediamo chiaramente, lo sappiamo chiaramente.
    Non è più quella sospensione forte, rotonda, che avevamo l’anno scorso e due anni fa, che ci sentivamo pronti per qualsiasi sfida, ma è, appunto, una sospensione incerta, che scava e toglie il respiro.
    Nello stesso tempo sappiamo che il respiro a un certo punto riprende, per forza, nessuno può volontariamente smettere di respirare.

  3. Sarà carattere, sarà il mio pessimismo personale, ma confermo che per me l’Europa è andata senza possibilità di recupero. Melli ci crede? Credo sia genuino; in ogni caso non può certo dire il contrario.
    Mi auguro comunque che abbia ragione lui e gli altri di noi che fi credono.
    Forza Olimpia

  4. Il Pana non è certo quello di qualche stagione fa, e per quanto Oaka sia sempre Oaka, oggi fa un po’ meno paura. Probabilmente è il “miglior” avversario possibile per provare a rialzarsi e forse in questo momento c’è anche meno pressione in trasferta piuttosto che in casa dove deve ancora arrivare la prima W, certo che se poi fatichiamo ad arrivare a 60 punti tutti i buoni propositi vanno a farsi benedire

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