Messina: L’Eurolega è al momento compromessa, Pangos ci preoccupa molto

Le parole del coach biancorosso in sala stampa, dopo la sconfitta contro il Fenerbahce al Forum

Così Ettore Messina ha commentato la sconfitta europea contro il Fenerbahce. “Voglio ringraziare i tifosi che hanno creato una bella atmosfera in un momento difficile, ci hanno sempre supportato, prima, durante e dopo la partita”.

L’analisi del match: “Oggi abbiamo avuto troppe palle perse, alcune infantili e banali, e sono state decisive. In generale, abbiamo avuto una reazione ed alcuni buoni momenti nel primo tempo. Il terzo quarto ha deciso nuovamente la partita, poi abbiamo recuperato un po’ di equilibrio nel quarto periodo”.

L’infortunio di Pangos: “Ci preoccupa molto. Non riesce a muovere il ginocchio, domani avrà gli esami. Speriamo sia solo un versamento, ma vedremo”.

Il momento difficile: “Alcuni giocatori devono fare alcune cose in più, perché sono fuori troppi tiratori. La combattività sotto canestro manca, abbiamo sbagliato troppi appoggi con contatto fisico e non è la prima volta. Sono cose che non so se puoi cambiare, questa è la mia preoccupazione. Sono cose importanti. Non ci sta venendo facile trovare un vantaggio. La strada è molto lunga, ma l’Eurolega non ti aspetta. La stagione europea, in questo momento, è compromessa. Bisogna andare per piccoli passi, la cosa più importante è non perdere terreno in campionato. Mantenere la posizione in Italia è fondamentale.

Gli infortuni: “La settimana prossima probabilmente non ci sarà Pangos, dovremmo ritrovare Baron e quella dopo forse Tonut”.

La gara di Alviti? “Spero riesca a trasportare questo anche nelle partite italiane, dove forse abbiamo ancora più bisogno. Oggi il suo l’ha fatto, spero continui a farlo aggiungendo qualcos’altro”.

Le prime prove di Luwawu-Cabarrot: “Mi sembra che, rispetto alla prima partita, ha fatto un passo avanti. Si sta acclimatando, può giocare tranquillamente con Hall o con Shields quando rientrerà. Può portare tante cose: tiro, uno contro uno, il contropiede, difensivamente, anche se fa qualche errore legato alle regole Fiba, ci potrà dare molto”.

Terzo quarto in singola cifra? “Non credo sia una questione fisica, visto che arriviamo dall’intervallo. Sono questione sia tecniche che di poca aggressività fisica e mentale”.

Cosa vedi nella squadra? “C’è una depressione diffusa. Poi ognuno reagisce a modo suo. L’impegno c’è sempre, un po’ di sana ‘cazzimma’ quella è decisiva averla. Non possiamo permetterci il lusso di deprimerci, ma capisco ed è umano. Dobbiamo fargliela passare”.

“Devo ringraziare il signor Dell’Orco e Armani perché hanno avuto un supporto importante nei confronti mio e della squadra importante”.

17 thoughts on “Messina: L’Eurolega è al momento compromessa, Pangos ci preoccupa molto

  1. Io però una cosa qui voglio dirla, anche se non è gradevole.
    Forse è il caso di smetterla di elogiare Alviti “perché ha fatto il suo”.
    E non è contro Alviti, ma contro l’atteggiamento protettivo generalizzato verso gli italiani, per cui un Alviti che fa semplicente il suo, in una partita persa di 10, prende la menzione di Messina.
    Ma perché?

    Voglio dire: guarda Hazer, un ragazzo di 23 anni, vivaio del Fener, fondo delle rotazioni, entra e cambia la partita.
    Hai sentito Itoudis menzionarlo pubblicamente?
    Eppure per la nostra mentalità da italiani, “se lo sarebbe meritato” e mi ci metto anch’io che l’ho ammirato parecchio.
    E che noi se sono bravini li dobbiamo coccolare. Il risultato è che un Alviti “bravino”, oggi ci sorprende “perché ha fatto il suo”.
    Quell’altro invece ha cambiato la partita, giocando con personalità…

    1. Prima con NML, poi con Thomas, ora con il povero Alviti.
      Ma quando ti scaglierai contro uno dei principali colpevoli, cioè il tuo tanto amato Pangos, che si sta rivelando, tra infortuni e prestazioni oscene, un vero flop, addirittura peggio di Mack, viste le aspettative che c’erano su di lui?
      E non mi ripielogare i premi individuali che servono a ben poco.

  2. Se arriva a commentare positivamente la prestazione di Alviti in una partita persa nettamente lo fa per distrarre l’attenzione da altro. Qualcuno gli ha chiesto perché Davies non è entrato? Se per punizione per la prestazione di martedì scorso si sarebbe dovuto presentare con l’U19 allora visto che tutti hanno fatto pena.
    Qui c’è un chiarissimo problema mentale e di spogliatoio. Ci sono giocatori (in primis Hines) irriconoscibili per l’atteggiamento remissivo che hanno. Voigtmann sembra un turista tedesco in piazza Duomo per la prima volta, a Thomas è evidente che Messina gli sta sui coglioni e viceversa. Davies sembra abbia chiesto di andar via a Gennaio.Melli boccheggia. Pangos impalpabile. Gli unici con un po’ di vitalità sono Cabarrot, NML e Hall.
    Darla su a Novembre non è rispettoso verso i tifosi che lo hanno applaudito all’entrata.
    È incomprensibile con un rosters del genere perdere così nettamente 5 partite di fila ma che fanno nello spogliatoio tra primo e seco di tempo per propinarci sempre un terzo quarto inguardabile.
    Ps
    Ma che vuoto ha lasciato il Chacho?

    1. A me l’assenza di pangos non preoccupa affatto, anzi,una pippa del genere è meglio che resti fuori più a lungo possibile…

    1. Mi sono chiesto anch’io come mai non dare una possibilità a Biligha dato che Davies era destinato a non giocare. Calcolando che Melli a inizio quarto-quarto aveva 4 falli avere un Biligha da far entrare per provare a stoppare qualche tiro quando il Fener entrava come il coltello nel burro sarebbe stato utile. Ma Messina non lo vede in Eurolega. Ha deciso di giocare la partita senza 5 mettendo a tratti Hines e ruotando in quel ruolo Melli e Voigtmann che sembra un pesce fuor d’acqua anche adesso che dopo tre mesi dovrebbe essersi ripreso dalle fatiche dell’Europeo.

      Ma quanto manca Ben Bentil sotto canestro? Imho l’errore più grosso del mercato estivo darlo via, perché a rimbalzo le buschiamo sempre e Ben aveva punti nelle mani, anche dall’arco.

      1. Aspettare mesi e mesi per ufficializzare Voigtmann, altro errore, manco fosse James LeBron..

  3. Al momento ?? Questa squadra non ha possibilità di arrivare alla F8

    Ho visto i primi 2 quarti, bene ! Poi come si fa a sparire dal campo così ???

    Voigtmann e Thomas sono 2 sciagure, Alviti non è di questo livello e mi meraviglio che Ricci e Baldasso non giochino mai, in EL

    Messina pensi solo al Campionato facendo giocare tutti il più possibile

    Molta sfortuna con gli infortuni (ed anche colpa per avere sempre Danesi)

    Se davvero Davies ha chiesto di andarsene ( e se ne va), Messina dovrà spiegare molte cose . Comunque mi auguro che l’anno prossimo l’allenatore sia un altro

    Questa squadra non ha un gioco , si tira solo da 3 e appena smette di difendere,viene sotterrata

    Tristezza

    1. Fa vomitare come Pangos e Davies che dovevano essere il fiore dell’occhiello di questa campagna acquisti.

  4. Hines rende se gli dai la palla sul p&r o p&p, se può smazzare assist dal pos alto. Ma li la palla non arriva mai. E se in difesa i piccoli si sforzano di tenere almeno il primo passo avversario.
    Al momento? Ma che vuole dire?? Su dai, un pizzico di onestà intellettuale! Siamo ultimi ultimi ultimissimi.
    Davies vuole andare via? Ciò conferma che il problema è di rapporti, di spogliatoio, non solo tecnico.
    Resto della mia idea, ma mi fermo qui.

  5. Messina di Alviti ha detto solo che ha giocato con personalità, e considerando che i veterani sembrano pulcini bagnati direi che non è poca cosa. Poi ha solo risposto ad una domanda, non l’ha fatto di sua iniziativa. Basta vedere il marcio dappertutto

  6. Io sono critico con Messina quando considera l’Eurolega compromessa e dice che è essenziale tenere la posizione in campionato.

    Primo perché se trasmetti questo concetto ai giocatori, in Eurolega gliela daranno su e perderanno tutte le partite, mentre dopo aver incontrato Real, Barcellona, Efes e Fener arriverà qualche turno più agevole da vincere col coltello tra i denti, in attesa che rientrino i tiratori infortunati. Mancano ancora 24 partite. Se la squadra molla adesso in EL l’autostima scenderà a zero in qualsiasi manifestazione si giochi e poi il pubblico bisogna rispettarlo. Si diceva che questo nuovo roster fosse mitico e sulla carta visto al completo e senza infortunati lo era. Probabilmente non era vero, perché le figurine poi bisogna farle giocare assieme da squadra. Ma se non si sta dimostrando una squadra da playoff credo che l’ultimo posto in classifica non rispetti il valore dell’Olimpia. Per cui bisogna continuare a impegnarsi, solo che quando Messina ti dice “Ok, l’EL è andata” i giocatori non s’impegnano e allora davvero si arriva ultimi, peccato che quella vergogna rimane appicciata ovunque, dagli spogliatoi alla vita privata e si dorme male e viene meno l’autostima. Bisogna reagire. Rientrare in campo nei secondi tempi come s’inizia la partita. Ieri sera sono entrati in campo che sembrava volessero spaccare tutto tanto erano carichi. Inizio di secondo tempo avrebbero dovuto essere ancora più carichi dato che stavano vincendo contro il Fener e invece Flop.

    Secondo punto relativo al campionato considerato essenziale dal Coach. l’Olimpia come la Virtus, col roster lungo che si ritrovano, in serie di più partite dovrebbero arrivare alla finale scudetto anche partendo dagli ultimi posti della griglia play off. Tutte le squadre di Eurolega anche le più celebrate perdono 5-6 partite a stagione nei campionati nazionali. Puntare direttamente sul campionato dopo 10 partite di EL mi sembra un downgrade del progetto Messina, che io continuo a sostenere, ma è stato lui a dire che gli sembra di essere tornato indietro di tre anni.

    Se Messina è sconfortato al punto da far giocare Alviti e addirittura fargli i complimenti dopo averlo tenuto in panca un anno e mezzo, siamo davvero messi male.

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