Davide Pessina: La sfida, per Messina e Scariolo, sarà gestire roster così lunghi

Davide Pessina, talent di Sky Sport ed ex giocatore biancorosso, è stato ospite di Area 52. Ecco alcune delle sue dichiarazioni

Davide Pessina, talent di Sky Sport ed ex giocatore biancorosso, è stato ospite di Area 52. Ecco alcune delle sue dichiarazioni.

SU REAL-OLIMPIA MILANO

«Olimpia Milano ha confermato di essere una squadra molto solida con serie ambizioni per andare avanti».

SUL DUELLO OLIMPIA-VIRTUS

«Shengelia ed Hackett portano esperienza e capacità di saper giocare certe partite. Toko è ovviamente un grande talento, vario, un miss-match tecnico difficile per gli avversari. Sono due giocatori che innalzano il livello tecnico, di esperienza, ma deve essere bravo Scariolo nel gestire un roster così profondo. Ci saranno scelte non semplici, con giocatori che perdono minuti ma che al tempo stesso possono esserti utili alla fine. Quello che è mancato l’anno scorso a Milano: quando i senatori erano stanchi, alla fine sono mancati i giocatori un po’ di contorno».

SULLA POTENZIALE FINALE

«Sono le due squadre chiaramente più forti. Gli auguro di arrivare a questa ipotetica finale con tutti i giocatori, più/meno pronti per dare un piccolo/grande contributo».

3 thoughts on “Davide Pessina: La sfida, per Messina e Scariolo, sarà gestire roster così lunghi

  1. Non dovesse essere quella, la finale, sarebbe una delusione per tutti! Olimpia e Virtus devono giocarsi il titolo l’una contro l’altra. E poi vinca chi è più fresco.
    Avevo scritto già che secondo ke Bologna avrà difficoltà ad integrare il roster perché due come Hackett e Shengehelia non puoi tenerli in panca a lungo. Mannion, Harvey e Alibegovic dovranno essere bravi ad accettare un minutaggio più limitato ed a rendere ugualmente pur con poco tempo a disposizione: non una cosa facile.
    Per Milano la situazione è simile ma forse un po’ più semplice: Shields e Mitoglou facevano già parte della squadra e le gerarchie erano chiare. Ora abbiamo un Baldasso in più, un Grant più convinto e convincente e un Alviti in più.

    1. Senza scordare Ben Bentil col suo fisico e Trey Kell (recente infortunato) che nelle rotazioni del finale di stagione tra LBA ed Eurolega qualcosa possono dare, facendo risparmiare minuti agli altri col proprio apporto. Un roster lungo, se lo sai gestire, è un vantaggio guardando a ciò che è successo nella scorsa finale scudetto. E dato che nell’emergenza Messina ha fatto lievitare i vari Alviti e Baldasso, adesso anch’essi sono un valore aggiunto, Alviti anche in Eurolega, Madrid per Baldasso è stato un discreto pit stop, ma in LBA ci si può contare per far rifiatare il Chacho.

  2. Capisco i vari errori grammaticali che ci sono spesso negli articoli, ma sbagliare clamorosamente mismatch con miss-match è grossa… cosa vuole dire? Un match femminile? Ma dai… 2022, ricordiamocelo. Manco la voglia di controllare su google come si scrive una cosa prima di pubblicarla…

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