Kevin Pangos, play di Olimpia Milano, lancia il match di questa sera con lo Zalgiris Kaunas. Un ritorno in una piazza amata per lui, ma conterà solo il risultato.
«Affrontiamo uno Zalgiris molto forte. Sappiamo tutti quanto sia difficile giocare davanti ad un pubblico molto caldo in un’arena piena. Quindi dovremo rimanere concentrati, mantenere il controllo del ritmo, eseguire il nostro attacco e giocare duro in difesa per tutti i 40 minuti di gioco».

se ci aggiungi la lucidità nelle letture e il tenere il primo passo in difesa sulle penetrazioni, ha descritto quello che dovrebbe fare un play titolare di una squadra di vertice di EL, cose che al momento lui non fa e che non sembrano appartenere al suo bagaglio tecnico. Vedremo, ma temo non si possa giocare senza playmaking ancora a lungo se si vuole far bene in EL. Detto questo non ho nulla contro Pangos che (se in forma) è un ottimo giocatore, un’ottima combo, ma a mio parere non quello che serve ad una squadra di vertice di EL che deve avere un playmaker in grado di valorizzare le caratteristiche dei suoi compagni e del gruppo.
Infatti, secondo me, Pangos sarebbe ottimo se affiancato ad un puro play.
Concordo, una volta tornato in una forma fisica accettabile sarebbe un’ottima soluzione in più per un roster di alto livello
Per voi quello che Pangos ha fatto in passato non conta nulla? Solo che in Olimpia non lo ha ancora dimostrato se non a sprazzi.
non c’entra quello che ha fatto in passato, ha fatto grandi cose ed è un ottimo giocatore, solo non mi sembra il playmaker che serve all’Olimpia ed ingenerale ad una squadra con tanti giocatori forti che abbia bisogno di un grande facitore di gioco, forte in difesa e nella gestione dei ritmi. Questione di caratteristiche non di valore del giocatore, che non metto minimamente in discussione, nonostante lo scarso rendimento attuale. A Milano serve playmaking, gestione del ritmo e difesa sugli esterni, non le caratteristiche di Pangos. Serve anche chi possa creare vantaggi negli uno contro uno e qui, un Pangos in forma e con gambe più reattive (non quello attuale), potrebbe essere utile, come Mitro (altra combo, non play).
D’accordo con te. E cmq un giocatore va valutato nel contesto in cui si trova, non solo in base al passato. Quanti giocatori sono stati forti in una squadra ma non altrettanto in un altra?