EA7 EMPORIO ARMANI MILANO – HAPPY CASA BRINDISI 83-82
(27-21, 19-16, 23-29, 14-16).
(27-21, 46-37, 69-66, 83-82).
Olimpia Milano: Davies 9 (7 reb), Thomas 17, Pangos 21, Miccoli n.e, Tonut 2, Melli 2, Ricci 1, Biligha 6 (6 reb), Hall 11, Shields 7, Alviti, Voigtmann 7. Coach Messina.
Brindisi: Etou 9, Burnell 17 (7 reb), Reed 16, Bowman 17, De Donno n.e, Mascolo 5, Bocevski n.e, Mezzanotte 4, Riismaa, Bayehe 2, Perkins 12. Coach Vitucci.
Note: 58.5-39% tiro da due punti, 26.9-55.6% tiro da tre punti, 73.7-83.3% tiri liberi, 38-32 rimbalzi, 11-11 assist, 15-12 palle perse.

Contento per la ripresa di Thomas. Sempre bene Biligha, merita più spazio. Alviti è inutile, risparmiamo uno stipendio e portiamo un giovane in panchina. Bene Pangos, Davis nervoso, Melli stanco e si vede. Shields in ripresa. Ricci male,Voigtmann sufficiente
Anche Tonut malino, troppo testardo in 1 vs 1. Purtroppo non è Venezia dove aveva molto spesso la palla in mano. Speriamo si adegui presto.
Thomas bene ma dimenticato in panca dal coach dopo un errore difensivo. Melli deve giocare meno. Più spazio a Ricci da 4 (e non solo da 5). Biligha super. Troppi tiri non presi: sembra che tutti vogliano fare assist per i compagni. Shields in netta ripresa
Il paradosso di avere un roster sulla carta così profondo è che non si capisce chi siano i veri leader della squadra e sembra che pure i giocatori facciano melina. In qualsiasi squadra ci sono ruoli con responsabilità diverse ma ben definite, qui sembra che a volte i giocatori “aspettino” che sia qualcun altro a trascinare. Si è solo all’inizio, l’amalgama può solo che migliorare