La Visione del Guazz | Bambi Tonut: merito, personalità, equilibrio

guazzoni 6

Baron wow, Melli yeah, ma è Tonut a prendere il mio primo “Guazz<3" (un premio che concederò dopo ogni partita per assegnare il "Guazz<3Mvp" a fine regular season)

Baron wow, Melli yeah, ma è Tonut a prendere il mio primo “Guazz<3” (un premio che concederò dopo ogni partita per assegnare il “Guazz<3Mvp” a fine regular season: è una cosa talmente stupida che potrebbe funzionare). Non ne abbiano male tutti gli altri: il basket resta uno sport collettivo ma ci sono alcune prestazioni che sono più impattanti delle altre. E quella di Tonut in quel di Villeurbanne lo è stata più delle altre. Perché un Melli devastante a tutto tondo è la norma (un giorno mi soffermerò su quanto gli hanno fatto bene le responsabilità offensive in nazionale), la balistica di Billy Baron è nota (non a caso ho detto in radio che è il jolly di Eurolega, il giocatore che ti regala punti), Hines che manda una veloce su Giove è la prassi, ma un Tonut così pronto all’esordio in Eurolega era in potenza ma non in atto, era possibile ma non scontato. E il nostro Bambi (è pure bellino come il cerbiatto della Disney, stesse ciglia) si guadagna spazio, minuti e tiri meritati, scalando la gerarchia più “tradizionale”: ruolo da equilibratore con poche sbavature, tanti fondamentali preziosi, presenza a rimbalzo e in difesa, applicazione perfetta. In due parole: enorme personalità. La strada è lunga ma l’inizio è promettente.

Altre cose buone. Hall che cancella De Colo nella ripresa: vero è che da play perde tanto di efficacia ma difensivamente ha i piedi e la stazza per incatramarli tutti; Voigtmann che apre il campo come pochi e non si estranea dalla lotta: resta il profilo più simili a Mitoglou e difatti i quintetti con lui da 4 e Melli/Hines da 5 funzionano per memoria; la difesa della ripresa: se Milano tiene tutti a 65, ne vince parecchie, probabilmente tutte.

Cose meno buone. Premessa: siamo ad inizio ottobre, in rodaggio, e quello che vale oggi non vale certo domani. Pangos è indietro e le defezioni contemporanee di Mitrou-Long e Baldasso non aiutano a vedere una certa fluidità: poi se mette la tripla che ammazza l’Asvel si lima tutto ma non va dimenticato il resto; Davies (che almeno si prende un fallo a rimbalzo e uno sfondone) e Thomas, uno poco meglio dell’altro: inserirsi e amalgamarsi in un sistema che prevedeva concetti molto diversi fino a pochi mesi fa è un processo lungo, la speranza è che fossero più avanti perché i quintetti con loro due in campo non funzionano né in Italia, né in Europa. C’è tempo ma è evidente che servano minuti e palestra per alzare la loro funzionalità ad un livello accettabile.

Sostanzialmente era talmente convinto di vincere anche sul -15 che ho tenuto un libro in equilibrio per tutta la partita. C’è molto da fare, niente deve girare storto ma quanto è forte questo roster – ancora senza tale Shavon Shelds e tale Gigi Datome – lo capiremo davvero solo ad aprile/maggio. Fuori una, ne mancano 33 più la mancia.

Guazz<3: Stefano Tonut – 8 punti, 6 rimbalzi, 14 di valutazione.

6 thoughts on “La Visione del Guazz | Bambi Tonut: merito, personalità, equilibrio

  1. Si giusto che sia Tonut anche perché ha giocato molti tratti da 3 che è un ruolo coperto in LBA a Venezia ma che in EL non è propriamente il suo. Bravissimo anche a rimbalzo .. qualche sbavatura in difesa ma aveva un certo decolo davanti .. lui è la partita difensiva su decolo di Hall da ricordare. Melli e Hines ormai sono “noiosi” nelle loro meravigliose prestazioni😂

  2. Eh si, quando Ettore avrà a disposizione, in condizioni ottimali, Pangos, Naz, Shields e Datome, ci sarà da divertirsi. Per il momento, “accontentiamoci” di mettere fieno in cascina che, come sappiamo, durante le trasferte di Eurolega, non è assolutamente scontato.

  3. Tonut, come ha detto Messina, ha dato una bella mano; giusto, il che vuol dire che in campo ha dato tutto il meglio di se stesso, che vuol dire applicazione, intensità, velocità nell’andare in transizione, tutte cose positive; di ciò gliene rendo merito anche io che ero dubbioso sul suo impatto; le cose di cui ho parlato però attengono alla volontà del ragazzo, che c’è stata tutta; permane, da parte mia, la sensazione che egli non sarà mai nei momenti caldi uno che si prende responsabilità che abbiano un esito positivo (clutch); altra cosa: senza avere esattamente le statistiche sotto mano, posso dire che Tonut, in queste prime gare viaggia nel tiro da 3 tra il 10 e il 20%, sostanzialmente non la mette mai e questo è un problema per lui, perchè, venendo battezzato, non può sfruttare la sua arma principale: l’attacco al ferro con quel primo passo bruciante che si ritrova

  4. Buon esordio di Tonut,speriamo continui così, magari mettendo la bomba che chiude la partita quando sei liberissimo per passare dal buono all’ottimo…Invece ottimo in difesa!

    1. In linea teorica non abbiamo l’esigenza di dare l’ultimo tiro al pur buono Tonut, quando hai gente del calibro di Shields, Pangos, Melli, Hall e Baron.
      Non sovraccaricherei Stefano di troppe responsabilità, piuttosto deve fare le cose semplici e funzionali al gioco della squadra, come ha esattamente fatto ieri sera.

  5. No infatti non è lui uomo da ultimo tiro,ma ieri a poco dalla fine ne ha sbagliato uno liberissimo.Invece Baron e Pangos li hanno segnati,per cui credo che per il tiro decisivo,ora, andrei nell’ordine da:Pangos,Baron,Datome,SS.Pero’ tra un mese potrebbe essere differente…(per esempio anche Voigtmann mi ha lasciato ottime sensazioni…)

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