Olimpia Milano ad Atene senza Kevin Pangos. Ma con due volti in più

Olimpia Milano arrivata ad Atene per l’edizione 2022 del Torneo intitolato alla memoria di Pavlos Giannakopoulos: Non c’è Kevin Pangos

Olimpia Milano arrivata ad Atene per l’edizione 2022 del Torneo intitolato alla memoria di Pavlos Giannakopoulos, storico patron del Panathinaikos. Non c’è Kevin Pangos.

Olimpia Milano vs Maccabi, palla a due alle ore 17 italiane

Olimpia Milano ad Atene senza Kevin Pangos. Il play canadese è rimasto a Milano per curare un lieve affaticamento muscolare. Torna invece arruolabile Shavon Shields, infortunatosi nella prima semifinale di Cagliari con Varese, e out anche nelle successive amichevoli di Desio e Vigevano.

C’è Johannes Voigtmann, volato in Grecia con la squadra dopo essere arrivato a Milano solo nella giornata di mercoledì. Una necessità per iniziare a compattare il gruppo in vista del via della stagione dopo un’estate segnata dagli impegni di Eurobasket per sette giocatori del roster.

Si giocherà alle ore 18 locali, quindi alle 17 italiane. L’Olimpia Milano, poi, andrà in campo sabato alle ore 20 italiane a prescindere dal risultato: il Maccabi ha chiesto la possibilità di giocare la gara delle 17 italiane per poi fare ritorno prima in patria, causa capodanno ebraico.

L’altra semifinale di venerdì 23 settembre, alle ore 20 italiane, è tra i padroni di casa del Panathinaikos e i due volte campioni di EuroLeague dell’Efes.

8 thoughts on “Olimpia Milano ad Atene senza Kevin Pangos. Ma con due volti in più

  1. Come ho già segnalato nel post dedicato alle riprese di questa partita:

    Confermo che col VPN si riesce a vedere ERT3 dei greci, e non quella internazionale, e che nella programmazione di domani è prevista la partita dell’Olimpia Milano contro Maccabi alle 6 loro, 5 nostre.
    L’indirizzo internet cambia, non è quello indicato nel mio primo commento, ma è:
    https://program.ert.gr/Ert3/

  2. Ok, cercherò di dirlo bene, anche se non è facile, senza offendere i professionisti implicati, ma davvero è una questione che secondo me va affrontata, e so già di sollevare una polemica spinosa e antipatica.

    L’affaticamento muscolare di Pangos, che non gli permette di giocare ad Atene, e che speriamo non abbia conseguenze, è l’ennesimo infortunio muscolare, quindi non traumatico, non recidivo, ma, appunto, da affaticamento, che colpisce la nostra squadra negli anni.

    Vero è che l’anno scorso non ricordo infortuni simili, infatti avevo deciso di abbandonare il tema, che ho in mente di proporre da tanto tempo, probabilmente per questo motivo.
    Però adesso mi arriva subito, a inizio stagione, un problema muscolare di affaticamento su un giocatore appena arrivato, che non ha mai manifestato criticità di questo genere, e allora la domanda devo farla: ma siamo sicuri che Giustino Danesi?

    Chiarisco subito che l’infortunio di Pangos a Barcellona non aveva niente a che fare coi muscoli, ma era un problema al piede, tanto per sgombrare il campo da recidive, da predisposizioni, da fragilità connaturate.
    Insomma Pangos, che nella stagione 20/21 con lo Zenit gioca praticamente 29 minuti a partita senza problemi (28,948), senza saltare una partita, e me lo ricordo bene dare quella sensazione di essere sempre in campo, Pangos arriva a Milano e in un paio di settimane soffre già di affaticamento muscolare. (le stats di Pangos qui https://www.basketball-reference.com/international/players/kevin-pangos-1.html)

    Non è strano?
    E senza poterli nominare con precisione, di infortuni di questo genere, cioè muscolari non da trauma, ne ricordo più d’uno in questi anni; Brooks di sicuro, Nedovic che poi ha fatto almeno una stagione ad Atene senza più avere problemi muscolari e altri che però non saprei nominare.
    Non è strano?

    Dice: ma Pangos era fermo da un bel pezzo, può essere che ripartire di botto ai ritmi professionisti gli abbia fatto male.
    Rispondo che se lo sappiamo tutti che Pangos era fermo da un bel pezzo, dò per certo che lo sapesse anche il reparto di Giustino Danesi, e avrebbero dovuto tenerne conto adattando la fase di preparazione fisica.

    Non ho le competenze per discutere professionalmente questo argomento, non ho elementi per giudicare i fatti, che certamente non conosco nei loro risvolti essenziali, e sicuramente non ho niente contro Giustino Danesi, però questo ennesimo caso di un giocatore che ho sempre visto giocare alla morte senza problemi, che da noi invece soffre di affaticamento muscolare, mi costringe a fare la domanda che ho fatto: come mai da noi succedono queste cose?

    Per completezza d’informazione riporto una delle definizioni di questo infortunio, tra le tante che si trovano in rete, tutte piuttosto simili: “L’affaticamento muscolare insorge dopo uno sforzo fisico eccessivo o un allenamento a cui non siamo abituati e provoca dolori muscolari diffusi nei distretti sollecitati. Questi dolori vengono chiamati, secondo il termine tecnico, DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness – indolenzimenti muscolari a insorgenza ritardata)”.

    La mia questione, ripeto, non vuole addossare la colpa su nessuno, ma vuole porre un problema nella speranza di ricevere una risposta tecnica e professionale – nella speranza che porsi un problema, aiuti a trovare una soluzione.

    1. In pre-stagione potrebbe anche essere uno stop cautelativo. Magari Pangos ha solo un lieve affaticamento e giustamente non si vuole rischiare x una amichevole.
      Riguardo Giustino occorre poi dire che uno dei primi atti di Messina è stato quello di creare il cosiddetto “performance team”. Insomma da quando c’è il Pobo i suoi meriti o errori sono da condividere

      1. Sì infatti, e questo rende la mia domanda meno “personale”, per così dire, il che mi fa piacere perché non è e non vuole essere un attacco alla sua persona o al suo lavoro, che non avrei la competenza per fare, ma una riflessione su un fatto che da noi capita con una frequenza che mi pare non capiti dagli altri – ovviamente mi rendo conto benissimo che invece potrei essere accusato di avercela con lui, ma non è vero.

        Chiarisco anche, in via preventiva, che non sto parlando di infortuni in generale, quelli li hanno tutte le squadre, e anche troppo, non parlo neanche di infortuni traumatici, ma di infortuni muscolari da, appunto, affaticamento.

    2. E’ una vecchia querelle quella che ti “lega” a Danesi, soprattutto in riferimento ad un giocatore a te caro quale Nedovic; adesso produci questo lungo atto d’accusa con tanto di capi d’imputazione; ora come ora non si può che dire: ai posteri l’ardua sentenza; nell’articolo, non so se per minimizzare, si sottolinea come “lieve”, l’affaticamento muscolare; auguri di una pronta ripresa al buon Kevin

  3. Pangos se non sbaglio ha giocato con la nazionale canadese prima di venire all’Olimpia ed è stato col Canada che si è rimesso in moto. Potrebbe essere che le due preparazioni differenti, e le partite giocate con Canada e Olimpia in un breve periodo dopo il lungo stop agonistico, abbiano causato l’affaticamento?

  4. Io aspetterei qualche settimana prima di parlare di problemi di preparazione. Non giudico chi lo fa oggi eh, soprattutto se così articolato e motivato, ma statisticamente uno stop precauzionale su un giocatore fermo da un tot mi sembra insignificante.

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