L’Olimpia Milano corre e segna con Pangos e Davies, ma trema per Shields

Alessandro Maggi 2

La prima Olimpia Milano corre, vince e convince, per quanto contro una Varese egualmente menomata dalle assenze. Ma trema per Shields

La prima Olimpia Milano corre, vince e convince, per quanto contro una Varese egualmente menomata dalle assenze. Tuttavia, al City of Cagliari, non sono tanto le gemme di Kevin Pangos, Brandon Davies e Naz Mitrou-Long a fare lecitamente sognare, quanto le condizioni di Shavon Shields a preoccupare.

IL LIVE DELLA GARA

L’ala di Olimpia Milano, aggressivo e autore di 9 punti in avvio, si ferma nel secondo quarto dopo un’apparente scavigliata (contatto involontario con un avversario in aggiramento dei blocchi) e lascia il campo a braccia ufficialmente per un “trauma” al piede sinistro.

Sul campo, come detto, è grande Milano nonostante le sette assenze causa Eurobasket. Kevin Pangos, dopo qualche minuto di studio, prende per mano la gara, Brandon Davies si fa notare più per le straordinarie letture che per i punti segnati (comunque in doppia cifra), mentre Naz Mitrou-Long domina per fisicità nelle penetrazioni che spaccano ancora di più la gara nel secondo tempo (cinque in fila vincenti tra terzo e quarto quarto).

La squadra biancorossa, questa volta guidata da Mario Fioretti, tocca la doppia cifra di vantaggio già nel primo quarto e non si volta più, contro una Varese che vivrà di small ball, ma “parcheggia” il play Ross in panchina nel secondo tempo.

Il risultato alla sirena è 111-86. 22 per Pangos, 16 per Davies, 19 per Mitrou-Long.

Finale domani sera al Palapirastu alle ore 20.30 contro la vincente di Panathinaikos-Dinamo Sassari.

Olimpia-Varese 111-86 (27-18; 54-38; 82-64)

Olimpia: Davies 16 (4/4, 2/2, 6 r, 6 a), Thomas 12 (3/5, 2/3), Mitrou-Long 19 (8/10, 1/6, 7 r), Pangos 22 (5/7, 4/4, 3 a), Baron 9 (3/3, 1/5), Hall 3 (0/2, 1/3, 5 a), Shields 9 (3/5, 1/1), Kostrzewski 2 (1/1), Jankovic 5 (1/3, 1/1), Alviti 6 (0/1, 2/3), Hines 6 (3/4, 4 r), Kemp 2(1/1).

Varese: Ross 9, Woldetensae 17, De Nicolao 6, Zhao, Librizzi 2, Virginio 3, ferrero, Brown 6, Elisee 2, Caruso 14, Johnson 20, Kouassi 7.

2 thoughts on “L’Olimpia Milano corre e segna con Pangos e Davies, ma trema per Shields

  1. Kevin Pangos mi piaceva tanto, adesso sono già follemente innamorato – il Chacho mi manca, ovviamente, ma questo Kevin ha una capacità di letture, un dinamismo che crea vantaggi già nell’entrata dei giochi, per finire un tiro così folgorante, che Milano 22/23 è già sua, secondo me.

    Partita divertente, noi molto bene in attacco, in difesa si vede che Messina non era seduto in panchina, perché tanti hanno giocato un po’ troppo rilassati – non c’è problema, un atteggiamento che cambierà.
    Più difficile invece, mi pare, l’inserimento dei nuovi nei meccanismi difensivi, che a parte l’impegno dei singoli, mi sembrano ancora molto lontani dall’essere a punto.
    Servirà tanto lavoro, credo.

    Davies è un gran giocatore.
    Quello che non sapevo, che ho scoperto stasera, è che con la palla in punta può fare, sa fare, e vuole fare le stesse cose che fa Hines, che consideravo una perla rara. Bene, la transizione tra l’uno e l’altro sarà senza sbavature, e avere un centro molto capace di letture sarà un rebus per molte difese.

    Non si può giudicare da una sola partita, vero, ma è anche vero che chi nasce tondo non può morire quadrato.
    Mitrou Long è un gran bell’attaccante, ma non è un play. E mi dispiace molto che sia. così.
    Nelle sue mani la squadra è confusa e approssimativa, i tempi di entrata nei giochi sono tutti sbagliati, i compagni finiscono per muoversi a caso.
    Poi certo lui è in grado di concludere, ma intanto non sarebbe quello che gli viene richiesto, e poi non penserà mica di andare al ferro in EuroLega come ha fatto stasera contro una squadra da media classifica in LBA…
    Una mia impressione, certo. Ho notato però, e mi pare una conferma, che dopo il primo giro è stato usato sostanzialmente da guardia, usando ancora Hall come play, oppure tenendolo in campo con Pangos, che decisamente è il primo e forse unico vero play di questa squadra.
    Mitrou mi crea allora (MI crea???) un problema di affollamento nel ruolo delle guardie e non mi da (non MI da???) soluzioni da play. Uhm, non sono contentissimo – (ah beh, grazie di avercelo detto, davvero importante…)

    Infine: ma la maglia è davvero questa???
    Una righina, un fregio, una banda ce la vogliamo mettere?
    No, perché direi che in casa avremmo anche degli specialisti dell’abbigliamento.

  2. Speriamo che Shields non si sia fatto nulla di grave, anche se il fatto che sia stato portato via a braccia non promette nulla di buono.

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