Gianmarco Pozzecco: Pajola? Ho sbagliato io a concedergli pochi minuti

Alessandro Maggi 12

Gianmarco Pozzecco ha commentato così, in una conferenza stampa per lo più in inglese, il successo sulla Croazia

Gianmarco Pozzecco ha commentato così, in una conferenza stampa per lo più in inglese, il successo sulla Croazia che vale l’accesso alla fase finale di Berlino.

«Congratulazioni alla Croazia, Paese dove ho vissuto e a cui sono molto legato. Non è stato facile per noi, perché anche oggi abbiamo giocato contro una squadra che aveva meno pressione di noi. In tutti i ragazzi c’era un enorme desiderio di qualificarsi per Berlino, forse questa smania ci ha condizionato. Anche stasera in campo ho visto tanto cuore, sono orgoglioso della reazione dei miei giocatori, bravi a non mollare mai. Una menzione speciale la merita Pajola, straordinario nel limitare il talento di Bogdanovic. Ho sbagliato io nei giorni scorsi a concedergli pochi minuti».

12 thoughts on “Gianmarco Pozzecco: Pajola? Ho sbagliato io a concedergli pochi minuti

  1. Pajola nelle precedenti partite ha fatto schifo ! Questa è la verità. Pozzecco nelle sue dichiarazioni difende ed esalta costantemente i suoi giocatori e ieri lo ha fatto con Pajola. Ma chiunque abbia visto le partite di questo periodo sa benissimo che Pajola stava giocando male e per quello stava in panchina.

  2. Abbiamo capito che non ti piace. Hai scritto decine di post sull’argomento.
    È chiaro a tutti il tuo pensiero, ora puoi rilassarti.

    1. Se per questo anche tu dovresti rilassarti perché hai scritto migliaia di post sull’antipatia che provi per me.

  3. Pozzecco è al primo torneo della sua vita da coach di una nazionale, nemmeno a livello giovanile ha mai provato questa esperienza, sinceramente la sicurezza con cui si afferma che è un incapace non comprendo come possa esistere. Sbagliando si impara recita un proverbio…

  4. Io non ho competenze per giudicare un allenatore. Come si fa a dire che il Poz è un incapace?
    Ha scelto male i giocatori? Ripeto ancora , ha forse lasciato fuori un Bogdanovic o un Doncic? No. Ha lasciato fuori al massimo un Della Valle che non mi sembra giochi neanche in eurolega e neanche in Olimpia dove lo hanno salutato.

    Si può solo giudicare il suo modo di vivere la partita, e di parlare con la squadra. Può piacere o meno, ma Messina lo ha scelto , credo proprio per questo.

    Su quella panchina doveva esserci Sacchetti, non è responsabilità del Poz se non è così.

    Sui minutaggi tralascio, in questo blog ci sono fior di esperti in materia che da tre anni ci rompono i …..
    peccato che sanno solo leggere il cronometro e non la partita

    1. Continuare a difendere l’indifendibile, solo perché è stato un anno da noi in ceste di assistente di Messina, è uno dei tuoi pochissimi e rari pregi. Contro l’Ucraina la partita l’ha persa il coach, che si è dimenticato di allenare, perché pensava di averla già vinta, non mettere Pajola a difendere su uno dei due che ci ha aperto il culo vuol dire non averci capito niente né dei giocatori che ha alle mani e nemmeno di come si è svolta la partita.
      Oltre alle rotazioni non ha dato uno straccio di gioco ma dipende esclusivamente da Melli Fontecchio.
      L’incapace (a detta di tutti) Petrucci, ha messo sulla panchina della nostra nazionale, uno che ancora ne avrebbe avute da mangiare di pagnotte, prima di diventare allenatore della nazionale, visto e considerato che quel ruolo, in Italia, presuppone che tu sia anche la guida del movimento degli allenatori di tutte le categorie.
      Peccato che tu non sai leggere ne il cronometro ne la partita.

  5. Per fortuna che lo staff tecnico dell’Italia ci legge e sistemai suoi gravissimi errori in base alle nostre indicazioni.

    Del resto durante l’anno come assistente di Messina, il Poz dovrebbe aver imparato anche questa lezione: sempre andare su ROM e leggere i commenti per imparare. Ed essendo tali commenti la ripetizione infinita del solito concetto, anche due duri di comprendonio come Messina e Poz riescono alla fine a capire la lezione e si adattano.

    Tutto bene. Unico neo è che questo non sia sufficiente ad interrompere il flusso….

  6. Mah, davvero non so quanto le responsabilità di una squadra povera di talento possano essere addossate al Poz. Avevamo un giocatore di livello assoluto, il Gallo, e si è fatto male; abbiamo tre giocatori buoni, Fontecchio, Melli e Polonara, un ex campione ormai sulla via del tramonto, Datome e poi il buio pressoché assoluto soprattutto nei ruoli di play e di centro, che sono fondamentali nella pallacanestro moderna (e non solo…).

    L’involuzione di Mannion è preoccupante (anche se a mio parere la sua struttura fisica non gli avrebbe consentito di proseguire la carriera in NBA), Spissu è quello che è (ottimamente Messina e Stavro hanno deciso di non puntarci affatto), Pajola è secondo me il migliore, però non è certamente un crac neppure lui (speriamo in Spagnolo per il futuro, ma fino ad ora né lui né Procida, l’altro prospetto, hanno dimostrato di valere la nazionale).

    Ruolo 5, buio assoluto (siamo costretti a far giocare Biligha e Tessitori), il resto comprimari, compreso il buon ADV che in LBA si farà anche sentire (se stiamo allo scorso anno, prima sfracelli non è che ne avesse fatti), ma che a certi livelli non può competere, anche dal punto di vista fisico.

    Colpa del Poz? io ho qualche dubbio. Il paragone con la pallavolo, dove abbiamo uno squadrone, è impietoso. Le partite del campionato di pallavolo le trasmette la RAI in prima serata, quelle di pallacanestro Eleven o come diavolo si chiama, che neppure si vede bene. I giocatori forti vengono dai vivai, la probabilità che ne nascano dipende dal numero dei praticanti, quest’ultimo dalla popolarità di uno sport. Lega e Federazione si stanno muovendo nel modo giusto in quest’ottica?

    Arriveremo agli ottavi contro la Serbia probabilmente e lì ci fermeremo. Qualunque risultato superiore sarà da ascrivere al Poz, ma se dovessimo davvero uscire agli ottavi il Poz avrebbe fatto comunque il suo. Quello è il nostro posto in questo momento.

    1. Il nostro posto oggi credo siano i quarti, non gli ottavi. Cambia poco ma credo sia giusto precisarlo, perché questo roster non è minimamente secondo a quello ucraino e l’incrocio con il gruppo della Serbia ci lasciava ampio spazio.

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