La lunga conferenza di Ettore Messina ha toccato anche il sempre caldo tema delle regole sugli italiani e l’obbligo di averne un numero fisso (5 o 6) nel roster: “Baldasso ha avuto l’occasione grazie all’obbligo dei 6 italiani ed è riuscito a sfruttarla. Da questo punto di vista la regola ha avuto un suo valore e di Tommaso non posso che parlarne bene. Ma sono tutti come lui, che hanno questa fame e voglia, o ce ne sono che vivacchiano un po’ per il posto garantito?“
I problemi legati a questa situazione: “Io posso permettere di prendere un Baldasso, avendo i Datome, Melli e gli stranieri forti, e rischiare di vedere se lui ce la fa, come con Alviti che spero faccia un passo avanti. In un’altra società hai bisogno di prendere giocatori che ti permettano di raggiungere i tuoi obiettivi e fai fatica a prenderti un rischio, solo perché ti obbliga la regola. In più, la regola ha portato ad un aumento del costo degli italiani e, secondo me, questo non è giusto dal punto di vista della società. È un dibattito aperto e legato caso per caso“.
Baldasso è arrivato alla convocazione per Eurobasket 2022: “Lui ha avuto il carattere per sbattere contro il muro, perché i primi giorni ha fatto fatica, e poi reagire e ritagliarsi uno spazio importante. Tanto che ora l’ha portato in Nazionale, credo con pieno merito. Sono tutti così? Non lo so“.
Il playmaker è uno dei sei giocatori Olimpia Milano in Nazionale: “È un orgoglio e una grande soddisfazione, per loro e anche per noi, che segue un playoff LBA e una finale scudetto, in cui il gruppo italiano ha inciso maggiormente. Ora è arrivato Stefano Tonut, ad alzare ulteriormente il livello. Ovviamente, c’è la massima attenzione di tutti affinché i loro giocatori non incappino in infortuni o altro“.

Belle parole. Anche quelle spese su Fontecchio e i suoi evidenti errori di valutazione fatti su Simone.
Non è simpaticissimo, il coach, ma certamente sa quel che fa e non si tira indietro nell’assumersi le proprie colpe.
Va anche onestamente detto che forse solo il suo entourage pensava Fontecchio diventasse quello che è diventato eh… Veramente impressionante.
Si può tranquillamente dire che con Fontecchio Messina ha sbagliato, perchè è compito di uno staff tecnico esplorare le potenzialità e le prospettive di un giocatore, ma anche questo è del tutto normale perchè nessuno è infallibile, grande coach Messina compreso
Ma che c’entra Fontecchio? Primo qui non ne parla, poi Simone se ne è andato appena arrivato Messina che non ha potuto minimamente allegarlo. Come si fa ad imputare come errore del coach non aver valutato lo sviluppo di Fontecchio? Mi sono perso qualcosa io o avete letto altrove di disamina e rinunce delle quali qui non si parla?
Allenarlo non allegarlo non è un inserto.
Ne parla Messina stesso nell’intervista recente, che trovi su YTUBE, come sempre molto interessante e pungente, senza mai scadere.
Esaminando il caso Fontecchio, il suo straordinario sviluppo che “onestamente non s’aspettava”, si prende tutte le colpe di non averlo saputo vedere, e racconta nel dettaglio come andarono i colloqui e perché lo spinse ad andare via.
Onesto come sempre, preciso e senza sbavature, anche quando riconosce i propri errori.
Guardati l’intervista completa di Messina dove lo stesso sul tema Fontecchio recita un cristianissimo e apprezzabile “mea culpa”
@orlandoilrosso: leggi su Sportando il post in cui Messina ne parla. È la conferma che è un uomo tutto di un pezzo, che sa riconoscere gli errori.
Poi che far giocare poco Fontecchio quando hai un Micov forse non è nemmeno un grosso 3rrore ma non essere riuscito a “vedere” le qualità di Fontecchio è stato certamente un errore di valutazione