Dopo più di due mesi, la Virtus Bologna torna a parlare. Lo fa tramite il CEO Luca Baraldi, nel corso della conferenza stampa di presentazione della nuova campagna abbonamenti. Sono parole importanti e dure, soprattutto sul tema diritti TV e LBA. Riportiamo i passaggi chiave.
SUL SILENZIO DI QUESTI DUE MESI
«Non abbiamo parlato per tutta l’estate, come è nostro stile. Abbiamo fatto i fatti, vogliamo essere giudicati per quel che dice il campo e per gli atteggiamenti che tutti avremo nelle competizioni che affrontiamo».
SUI CAMPI DA GIOCO
«Giocheremo 9 gare al Paladozza, 5 di EuroLeague e 4 di LBA. Poi, dal 10/12, contro Scafati, ci trasferiremo in Arena e ci rimarremo sino a fine stagione».
SUL MERCATO
«Noi puntiamo molto su EuroLeague. Opportuno ad avere due squadre con giocatori che giocano in campionato e molto meno in Europa. Spero sia apprezzato il fatto di aver investito anche sui giovani. Noi, oltretutto, avremo due nuovi acquisti come Abass e Mannion per dire».
SULLA CONTEMPORANEITA’ ITALIA-SPAGNA, OLIMPIA-VIRTUS
«Sergio Scariolo adesso è via. Ne abbiamo parlato con lui telefonicamente, lo faremo con le istituzioni, FIba ed EuroLeague. E’ un problema, l’auspicio è che si trovi un accordo tra le due federazioni, basti vedere quante gare devono sostenere i giocatori di basket».
SULLA LEGABASKET
«Siamo gli unici, con Milano, a non aver votato il rinnovo del presidente di Lega. E gli unici a votare contro l’assegnazione dei diritti tv, perchè li volevamo in chiaro. Con gli incassi televisivi tanto non ci paghiamo il pullman per il girone d’andata».
«Al di là di questo aspetto, riteniamo che sia importante dire che lo Stato incassa il 22% dei ricavi da biglietteria. E’ nostro dovere portare avanti anche queste tematiche, che in un momento come questo andrebbero modificate»
SUL MANCATO APPOGGIO A GANDINI
«Noi abbiamo fatto delle valutazioni molto soggettive, non ci siamo confrontati con Milano, che poi ha avuto una convergenza con noi casuale. Ma se noi e l’Olimpia, le due società più importanti, hanno avuto la stessa idea di dubitare su Gandini… Sia chiaro, io attribuisco solo in parte a lui le responsabilità. Oggi non siamo in grado di sviluppare dei ricavi, siamo legati ai singoli soggeti, mi aspettavo un cambio di passo lì in questa gestione. Siamo stati promotori di Gandini all’inizio».
SUGLI ULTIMI CONFRONTI IN LBA
«Faccio un esempio. Il direttore di Rai Sport diventata Alessandra De Stefano, che noi apprezziamo. L’ho chiamata come ho chiamato Mediaset, e Milano la pensava come noi. Ho assunto un’iniziativa per il basket in chiaro visto che i contratti televisivi erano in scadenza. Ho fatto un’apertura, poi ho detto al presidente “vai avanti tu”. Sono stato accusato pesantemente da due società. Mi è stato detto di farmi gli affari miei “perchè questo riguarda la lega”. Ok, mi sono fatto da parte, pensavo di fare una cosa giusta. Da allora non ho più partecipato a riunioni di Lega. Gandini ha la colpa di non essersi opposto a questo modo di pensare. Ritenevamo che quei soldi non fossero per la Virtus, ma per il basket, per farlo crescere. La pallavolo prende 200.000.000 in quattro anni, noi andiamo sui giornali contenti perchè ne prendiamo 10 in 3. Ma stiamo scherzando? Non credo che si valga un ventesimo della pallavolo».
«Perché dovrei continuare ad investire nel basket italiano? Perché devo continuare ad investire sui giovani italiani? Cosa che continuiamo a fare, però diamoci un termine allora. Se no giochiamo in EuroLeague e facciamo giocare i bambini in campionato. Tanto basta arrivare nei primi 8, poi nei playoff faccio giocare gli altri. Dobbiamo arrivare lì? Però quando si va in trasferta si riempiono i palazzi. E allora, se noi e Milano proviamo a dire in maniera sommessa “proviamo a fare così”, un presidente dovrebbe avere il coraggio di parlare in maniera chiara e diretta».
SUL BASKET IN CHIARO
«Ora dove lo andiamo a vedere il basket quest’anno? Io non lo so ancora».
LA CONCLUSIONE
«C’è chi parla e prende squalifiche, e chi non parla e prende squalifiche. E mi fermo qui».


“Non abbiamo parlato, questo è il nostro STILE”……..molto divertente baraldino che parla di stile
La pallavolo italiana prende 50 milioni di euro l’anno? Ma come è possibile, scusate?
Non capisco per quali ragioni il sindaco tardi a disporre un Tso per questo soggetto mentalmente instabile.
Queste sono le nefaste conseguenze sulla società della legge Basaglia,in uno stato civile un personaggio del genere non dovrebbe essere libero di girare indisturbato per le pubbliche strade.
La personcina che fa i fatti non parole…..
MESSINAAAAHHH
Ahahah solo adesso ho riletto con cura lo sproloquio della personcina.
Non ci credo alla montagna di fesserie e di aria fritta.
Chiacchiere e distintivo.
In una parola ridicolo.
fatti e non parole. Non è Baraldi è un suo sosia
Sul discorso diritti TV credo che nessuno possa dargli torto, poi sui ricavi e sul confronto con la pallavolo non ho idea, ma se la proporzioni fossero veramente queste ci sarebbe da preoccuparsi seriamente.
Per quanto riguarda Gandini anche lì c’è da capire perché solo Virtus e Olimpia si sono opposte alla sua riconferma, bisogna capire le altre società che guadagno possano aver avuto votando a favore, servirebbe sentire le altre campane
L'”Eurolega” di pallavolo a livello CONTINENTALE prende meno di 10 milioni di euro l’anno. Sky in Italia dovrebbe spendere, secondo Baraldi, 5 volte tanto per il campionato italiano. Deliri.
Sinceramente non sono preparato sugli introiti dei diritti ma se effettivamente sono così esigui forse valeva veramente la pena di assegnarli in chiaro, indipendentemente con il confronto con la pallavolo o altri sport
Assolutamente, e infatti anche l’Olimpia era d’accordo, perché sono veramente briciole per le società di un certo livello. Ha prevalso il voto delle piccole che si accontentano di raccattare qualcosa oggi senza però capire che la pianificazione paga di più. E non sappiamo peraltro ancora la qualità del servizio proposto…
Sul discorso diritti TV ha ragione.
Per gandini, Virtus e Olimpia uniche due che faranno l’eurolega, e che quindi fanno spostamenti x circa 90 partite tra in casa e fuori, hanno sicuramente delle esigenze diverse da chi fa solo una 40ina di partite. Sono prevalsi gli egoismi e l’indifferenza degli altri club.
“Non abbiamo parlato, …. se no mi prendo un altra squalifica” Ha dell’incredibile quest’uomo. Ma a chi lo racconta, come se non sapessimo quale era il motivo della squalifica. Solo per questo è un uomo a cui non credere.
Baraldi se ha da dire qualcosa lo dica e poi sopporti le conseguenze delle sue affermazioni. Già così questo losco figuro meriterebbe un’indagine federale, per chiarire le sue esternazioni della serie….”non abbiamo parlato se no…”
Baraldino, non fare il furbo. Sei rimasto in silenzio, per un paio di mesi, per il semplice fatto che a parlare e, a sproposito, ci aveva già pensato il proprietario del mondo Virtus. In diretta TV, al termine di gara 5, con l’ intenzione deliberata di condizionare gli arbitri, nella successiva e, decisiva gara 6.
Se i numeri sulla pallavolo sono veri, allora Baraldi ha fatto bene a fare polemica.
Nessuna società ha interesse ad abbandonare il campionato italiano per fare solo l’Eurolega, però non si può ignorare la promozione economica del movimento altrimenti si rischia di perdere gli Armani e Zanetti.