Sono le ore dell’attesa in casa Olimpia Milano per Kevin Pangos e Johannes Voigtmann. Come riportato da ROM nelle ultime settimane, resta alta la fiducia sull’accordo con i due giocatori, e a confermarlo è lo stesso Ettore Messina.
Le parole di Ettore Messina
Nel corso della “festa scudetto” in BMW Italia con il tecnico del Milan Stefano Pioli, il presidente delle Basketball Operation biancorosso ha risposto alle domande del nostro Luca Guazzoni, inviato di Ansa.
Interrogativo preciso sulla posizione di attesa di Olimpia Milano, con i due giocatori che dovranno liberarsi autonomamente dai contratti in essere con i moscoviti.
Questa la risposta: «Non possiamo che restare a guardare. Siamo fiduciosi, ma sappiamo anche come l’evoluzione non dipenda da noi».
All’orizzonte anche un cambio “di gioco” per l’Olimpia Milano visti i protagonisti in campo, ma Ettore Messina tira dritto: «Ne parleremo quando avremo tutti i giocatori a disposizione alla ripresa degli allenamenti».
Di certo, nessun timore dopo l’addio di Sergio Rodriguez a livello di leadership. Il coach biancorosso ha ammesso di conoscere da tempo la decisione dello spagnolo, e di credere negli altri senatori: «Melli, Datome e Hines manterranno il loro status nello spogliatoio, credo che Hall e Shields saranno ancora più protagonisti e mi aspetto che i nuovi arrivati avranno la personalità per imporsi gradualmente».
Le parole di Andrey Vatutin
Un mese fa, il presidente del Cska aveva ben illustrato la posizione dei giocatori sotto contratto in una lunga intervista passata “sotto traccia” sui media internazionali.
«Rimangono le posizioni di Bolomboy (liberatosi poi a contratto scaduto, ndr), Grigonis (passato al Panathinaikos dietro buyout, ndr), Voigtmann e Pangos. Con Kevin non è ancora chiaro, il contratto è stato firmato, ma vuole giocare in un altro club. Non abbiamo raggiunto un accordo sull’importo del compenso che i giocatori sono tenuti a pagare al club. In questi casi, entrambe le parti sono costrette a fare affidamento sulla decisione del Tribunale FIBA in Svizzera».
«Gli stessi potranno giocare mentre il processo è in corso? Questo sarà deciso anche dal tribunale. Abbiamo inviato lettere formali a tutti coloro che se ne sono andati e solo Bolomboy ha deciso di pubblicare il suo, violando i regolamenti del club».
«Il CSKA non è un carcere, nessuno ti tratterrà con la forza, ma il contratto è un obbligo bilaterale. Concludendolo, il club e i giocatori si sono presi dei rischi. Vuoi andare via? Paga. Sì, la situazione è complicata, quindi abbiamo cercato di negoziare un compenso ragionevole. Ma alcuni dei giocatori hanno deciso che solo il club avrebbe dovuto rispettare i termini dei contratti».
«Quando si prendono decisioni, si dovrebbe capire che in qualche modo influenzeranno la reputazione del club in futuro, quindi è necessario rimanere professionisti e cercare un compromesso. Ha funzionato con Lundberg, Shengelia e Hackett. Con il resto, no. Non voglio rimproverare nessuno, ognuno ha fatto la sua scelta, le questioni irrisolte sono passate sul piano legale».
La conclusione
Siamo ormai al capitolo finale. La sensazione è che tutto possa chiudersi a breve dopo il sì di Grigonis al Panathinaikos. A breve l’Olimpia Milano conoscerà il passo chiave del suo mercato. Non l’ultimo.

La solita comunicazione putiniana che ormai siamo stanchi tutti di sentire. Non conosciamo i contratti, ma se formo contratto x una serie di cose e una o più viene a decadere, indipendentemente da chi sia il colpevole, il contratto dovrebbe essere invalidato. Non sono un legale ma di mega contratti ne ho visti molti e tutti avevano questa caratteristica .. ovviamente tagliata nel mondo specifico ove io ho operato. Spero che si risolva presto la cosa x la nostra Olimpia, perché se aspettiamo decisioni FIBA WADA ecc. non so quando ne verremo fuori. Speravo di avere notizie su un 3 che pare al momento out of scope. Messina e Stravo pensateci voi 🔝Forza Olimpia
Da quando si sono fatti i nomi di Pangos e Voigtmann è passato un po di tempo, ci si è allungata la barba (e con questo caldo dà ancora più fastidio), guarda caso, gli ultimi due contratti da cui si deve “liberare” il CSKA, sono proprio quelli che noi bramiamo; caro Armani,stacca sto assegno a 6 zeri per il buy-out e facciamola finita!
Vatutin è stato chiaro fin da subito: bisogna pagare se si vuole prendere Pangos e Voigtmann.
Se la diatriba passerà dai tribunali, i tempi saranno lunghissimi e rischiamo concretamente di non trovare sul mercato il nostro play titolare. Se i costi per prendere entrambi sono esorbitanti, piuttosto prendiamo solo Pangos e lasciamo al suo destino il tedesco, che è più facile da sostituire, visto che non è un fenomeno e sarebbe solo il rincalzo di Melli.
Pangos OK, Voigtmann … boh
Non sapendo nulla dei contratti stiamo parlando appunto del nulla …
Esatto per altro Messina, stavropulos, la dirigenza ed i legali dell’olimpia sono sicuramente informati sui fatti e molto più competenti di tutti noi. È chiaro noi tifosi abbiamo tutto il diritto di essere preoccupati, però a differenza di qualche anno fa con i vari Proli, portaluppi e co. adesso la dirigenza sembra abbia le idee chiare e sappia bene cosa fare
Non è escluso che, se sarà l’Olimpia a pagare il buyout, come è molto probabile, si stia ragionando in un’ottica di sconto su due giocatori.
Avendo una minima dimestichezza in materia giuridica e contrattuale avevo già sottolineato che se i due atleti avessero avuto anche solo una minima possibilità di uscire dai loro contratti senza il versamento di corpose penali lo avrebbero certamente già fatto da tempo,evidentemente non possono ( o non vogliono )farlo e bene fa Vatutin,a mio avviso,a far valere le proprie ragioni che a questo punto non sono solo economiche ma pure di tutela del prestigio del proprio club.
Non avendo la disponibilità dei fascicoli che riguardano questa pratica e’ ovvio che le mie sono solo supposizioni,posso unicamente dire che non suggerirei a nessuno di andare scientemente allo scontro con il Cska soprattutto di fronte ad un collegio giudicante russo perché le possibilità di uscirne vincitore sarebbero quantomeno pari a sottozero ed i rischi di un lungo stop professionale diventerebbero al contrario talmente alti da mettere a rischio la carriera professionale di chiunque.
Le parole del rappresentante del club sono piuttosto chiare ed e’ altrettanto evidente che se qualcuno non paga a breve per due corpose transazioni i due atleti,avvicinandosi l’inizio della prossima stagione,saranno quasi certamente convocati e messi di seguito in mora se non si presenteranno all’appello e da lì comincerà un nuovo braccio di ferro che non converrà a nessuno,men che meno a Pangos e Voigtmann.
Stando le cose come le esponi, non vedo altra soluzione che abbandonare i 2 CSKA al loro destino così se non trova altri acquirenti Vatutin deve pagarli e usare i nostri soldi con un bel 3×2 americano, 1 play, un’ala grande ed un’ala piccola così sei contento,
A maggior ragione lasciamo a Vatutin due grossi stipendi da pagare si tenga gli atleti scontenti di giocare per i russi e con il consistente gruzzolo risparmiato cerchiamo altrove due atleti che rispondano alle nostre esigenze.
Se l’Olimpia decide di pagare il buyout spero che si accordi coi giocatori in modo da scontare in parte tale cifra abbassando gli emulumenti dei giocatori. Mica colpa dell’Olimpia se questi giocatori hanno firmato contratti senza clausola d’uscita.
Dei due almeno Pangos deve arrivare, altrimenti resta da sostituire l’insostituibile Chacho e a mercato avanzato non so quanti play decenti ci siano ancora in giro.
Penso che il problema di fondo sia proprio questo, Milano potrebbe anche pensare di pagare eventualmente il buyout (personalmente non sono mai d’accordo su questo genere di operazioni), ma probabilmente sta cercando di proporre contemporaneamente una riduzione d’ingaggio (parlando di Pangos) per rientrare dell’eventuale spesa (magari a sei zeri). Il punto è che un player professionista in piena maturità cestistica come Pangos difficilmente prenderà in considerazione tale ipotesi per non farsi svalutare ulteriormente, magari ha anche l’escape NBA e male che vada giocherà un anno in quella lega. Per Voigtmann potrebbe essere diverso il discorso impegnando probabilmente meno risorse finanziarie e quindi diventando più fattibile. Vedremo come si evolverà la situazione nelle prossime settimane.
Il mio personale ottimismo, deriva dal fatto che, entrambe le parti in causa, dovranno attenersi a quanto verrà deciso dal tribunale FIBA, con sede in Svizzera. Essendo una causa aperta, ormai da mesi, credo che la sentenza non tarderà ad arrivare.