Nessun aggiornamento sulla vicenda che coinvolge Dinos Mitoglou e, neanche troppo indirettamente, l’Olimpia Milano. Dalla Grecia si parla di nuovo rinvio da parte della Wada sulla sentenza finale.
Dinos Mitoglou risultò positivo ad un controllo anti-doping dello scorso 4 marzo, quando l’Olimpia Milano giocò e vinse 75-76 proprio in casa dell’ex squadra dell’ala greca, il Panathinaikos.
Dunque, controllo ad Atene, e da allora il silenzio. Ora, SportFM, radio greca, rompe (a dire il vero parzialmente) il silenzio: «La decisione punitiva sul giocatore greco sarà posticipata», questo perchè una sentenza era attesa proprio ad inizio luglio.
Così sul sito della radio greca: «Tolis Kotzias nella sua conversazione “in onda” di bwinSPORT FM 94.6 con Antonis Karpetopoulos ha trasmesso le informazioni che aveva sul caso. Come ha accennato, la decisione della WADA sulla punizione di Dinos Mitoglou sarà ulteriormente ritardata, un’informazione che arriva a differenziare i dati che avevamo fino ad ora e volevano che l’Organizzazione mondiale antidoping annunciasse la punizione di Mitoglou entro pochi giorni».

Senza parole …. A voler pensar male …
Qualcuno informato mi potrebbe spiegare perché non si può rescindere da lui? Se non erro con Moraschini è stato fatto…
Con Moraschini è stato fatto dopo che è uscita la sentenza, non prima. Stesso destino per il greco.
Dovranno andare in ferie o si sono accorti di aver fatto qualche casino … di certo è assurdo che non ci siano tempi certi …
a condannarlo lo condanneranno…..chissà quando.
Siamo al delirio puro comunque. La certezza del diritto è fondamentale a prescindere, non è possibile che ci sia questa totale aleatorietà su un fatto così importante. Tra l’altro questo non è solo un problema per l’accusato ma ovviamente anche per la società che non ha in mano nulla di ufficiale e definitivo per muoversi senza paura di ripercussioni legali. Veramente scandaloso.
Esatto, Milano non può far nulla senza una sentenza. La mia personale impressione è tra giocatore, potenti agenti e federazione greca (che ha fatto orecchie da mercante fino ad oggi) si tenda a far pressione per rimandare la sentenza in modo da far giocare l’atleta ai prossimi europei con la nazionale perchè di fatto Mitoglou oggi come oggi potrebbe “tranquillamente” scendere in campo senza problemi, Olimpia l’ha fermato giustamente in via precauzionale come etica e morale impone, ma sembra che sia stata l’unica interlocutrice a seguire queste regole. Tra l’altro non sono convinto che non debbano pagargli lo stipendio, senza sentenza non mi sembra possibile legalmente perchè non sussiste il reato conprovato, quindi la giusta causa e forse questa è anche una delle chiave di lettura dei ritardi. Ad ogni modo la società ha operato benissimo senza ma e senza se.
Se per assurdo dovesse essere prosciolto dall’accusa do doping, per Milano non sarà un problema riconoscergli gli arretrati, se la nostra società ha agito così è perché è certa della sua positività senza alcun dubbio o ombra, altrimenti Messina non si sarebbe esposto in prima persona.
Poi se tra giocatore, potenti agenti e federazione greca stanno facendo di tutto per ritardare la sentenza per dargli la possibilità di disputare gli europei sono fatti loro, non nostri. Valori morali ed etica non si comprano al mercato, e la nostra società, fortunatamente, li ha nel proprio DNA, ed è per questi valori che il greco non indosserà mai più la nostra canottaggio.
mah, io su questo sono ignorante, ma se poteva giocare lo stesso lo avrei fatto giocare.
Ciao,
Quindi – se ho capito bene – Mitoglou potrebbe addirittura giocare?
Mi sembra davvero una situazione surreale. Ma non c’è un ente, una federazione, l’Olimpia addirittura che può sollecitare una sentenza definitiva nell’interesse di tutti?
Grazie
Allora, la sospensione è cautelare ed è stata sicuramente messa in atto dall’Eurolega (lo riportano diverse fonti). Non so se l’LBA ha fatto lo stesso ma sicuramente l’Olimpia lo avrebbe fatto a prescindere non solo per questioni etiche ma sicuramente anche per evitare potenziali sanzioni. Non ho idea per gli Europei ma troverei strano potesse giocare, però lascio la parola a chi ha competenze in merito.
In ogni caso, esatto, il problema è proprio contrattuale secondo me: senza una sentenza, l’Olimpia deve muoversi coi piedi di piombo per evitare una causa, secondo me.
La sospensione Olimpia è cautelativa ma la squalifica dura due anni dall’ultima partita giocata, mi pare. Dovesse andare all’Europeo con la Grecia il conto ripartirebbe da fine agosto quando Mitoglou avrà già scontato 5-6 mesi di squalifica. Non credo sia così matto da scontare quei 6 mesi un’altra volta solo per un Europeo. Potrei capire per i Giochi Olimpici, ma un Europeo?
Quindi non credo al complotto dei potenti greci contro gli interessi dell’Olimpia Milano.
Piuttosto i tempi della giustizia sportiva sono un vero scandalo, sia per Moraschini che per Dinos. La giustiza sportiva sembra avulsa dalla realtà per i tempi eccessivi che si prende.
Il greco ha confessatro a Messina l’uso di sostanze dopanti, punto, altre chiacchere stanno a zero……he’s fired!…….prima o poi
Il problema sono i tempi … dovrebbero essere certi … 1 mese? 2 mesi? 3 mesi ? Quello che è … ma poi fine … una società come programma un mercato e la stagione senza avere questa certezza? … siamo in un limbo … non possiamo rescindere il greco senza una sentenza definitiva … ma è come se avessimo rescisso …
Caro Skip, qualsiasi atleta, di qualsiasi Sport, che viene trovato positivo, ad un controllo antidoping, viene immediatamente sospeso, dalla attività agonistica, dalla propria Federazione Internazionale. In attesa che l’ organo competente, ( Tribunale Sportivo Antidoping ) si pronunci in merito. Mitoglou, non è più stato convocato, dalla Nazionale Greca. Non faceva parte del gruppo che, il 28 giugno scorso, ha affrontato la Gran Bretagna.
Dario dovrebbe essere sempre così per logica ed etica, ma purtroppo spesso non è la prassi seguita soprattutto se si tratta di sport di squadra dove l’incidenza del doping è ovviamente minore rispetto agli sport individuali che peraltro fanno anche più “cassetta” dal punto di vista mediatico. Di Mitoglou dopato (e bisogna vedere con che farmaco) alla WADA (che dovrebbe essere l’ente preposto alla decisione in questo caso su richiesta di Eurolega che non ha un proprio apparato giuridico per deliberare su questi procedimenti: questo è un bug) interessa poco o nulla perchè ha migliaia di altri casi da seguire certamente più importanti e significativi su singoli atleti per cui i tempi saranno lunghi considerando anche l’eventuale appello. Non credo che la federazione greca (come quella italiana) abbia preso dei provvedimenti perchè sarebbero fuori dai suoi perimetri di competenza in quanto Eurolega non è sotto il cappello FIBA essendo un torneo privato: qui ovviamente poi ci sarebbero tutti i dovuti distinguo legali e procedurali da verificare, ma onestamente credo che nessuno di noi possa entrarci senza perdersi nei meandri. Il mio riferimento non era certamente ad un complotto che farebbe solamente ridere visto il giocatore quanto la possibilità che l’agenzia statunitense del giocatore voglia evitare perdite di valore dello stesso e metterà in campo tutta la forza del suo collegio avvocatizio per contenere l’eventuale pena. In poche parole Milano ha fatto benissimo e bloccare il giocatore perchè così va fatto, ma attualmente egli è ancora sotto contratto ed anche se in prima istanza sarà condannato per poter agire legalmente dovrà aspettare l’appello, quindi magari ancora un anno. Credo che se venisse condannato in prima istanza i legali delle due parti s’incontreranno per definire consesualmente la risoluzione contrattuale probabilmente pagando il greco fino che so al 30 giugno (la butto li) chiudendo una volta per tutte questa brutta pagina di doping, poi che Mitoglou giochi o meno all’europeo onestamente a me importa poco, anzi nulla, solo che non mi piacerebbe vederlo in campo, questo sì e onestamente la federazione greca come altre balcaniche non mi rassicura per nulla da questo punto di vista.