Un sabato di partenze per l’Olimpia: saluta anche Kaleb Tarczewski

Dopo sei anni e sette trofei conquistati, il lungo americano chiude l’avventura in maglia biancorossa

Dopo Jerian Grant, è tempo di un altro addio in casa Olimpia Milano: dopo sei anni, infatti, si chiude l’avventura di Kaleb Tarczewski in biancorosso. Uno dei giocatori più longevi dell’era Armani, con sette trofei vinti ed una Final Four di Eurolega disputata.

Kaleb Tarczewski | Il saluto dell’Olimpia Milano

La Pallacanestro Olimpia Milano ringrazia Kaleb Tarczewski per i sei anni trascorsi insieme e gli augura tutto il meglio possibile per il suo futuro. Durante la sua permanenza a Milano, Kaleb Tarczewski ha aiutato la squadra a vincere due scudetti (2018 e 2022), due Coppe Italia (2021 e 2022), tre Supercoppe (2017, 2018, 2020) e a raggiungere le Final Four di EuroLeague a Colonia nel 2021. Nel frattempo, è diventato primo di sempre del club in EuroLeague per partite giocate (primo oltre le 100 nella storia), rimbalzi, stoppate e canestri da due punti.

Al di là dei numeri, Tarczewski è arrivato a Milano da rookie, direttamente dall’università dell’Arizona e un breve periodo agli Oklahoma City Blue della G-League. L’Olimpia è stata fino a questo momento la sua unica squadra europea. Ha trascorso più tempo a Milano che al college, dove pure è rimasto per tutte le stagioni di eleggibilità. Nel basket moderno, è un fatto più unico che raro, soprattutto per un americano. In tutti questi anni, Tarczewski è sempre stato un modello di serietà, impegno, educazione, un vero esempio per tutti i compagni.

27 thoughts on “Un sabato di partenze per l’Olimpia: saluta anche Kaleb Tarczewski

  1. questi siamo 🥸

    Chacholess edition 😭

    🐼: sempre i Magnifici 7

    Stranger Things: Long Hall Shields Bentil Hines Davies Baron

  2. Un grazie a Tarcisio x la sua professionalità. Giocatore dal carattere fragile e con un fisico mostruoso. Tecnica che è migliorata per un po’.. poi è come se si fosse involuto complessivamente. Tartassato in LBA dagli arbitri, complice anche il suo carattere e il suo non eccellente QI cestistico. Un giocatore che ricorderemo, ma che avrebbe potuto lasciare un segno maggiore della sui passaggio. Non mi stupirei di rivederlo in EL. Buona fortuna Tarcisio.

  3. Diciamo così: in Italia è stato e sarebbe ancora dominante.
    La sua colpa? Non essere evoluto abbastanza rispetto alle qualità davvero straordinarie del suo fisico, alto e atletico, mobile e reattivo.
    A me le sue potenzialità sono sempre piaciute tanto, ho sempre fatto fatica a capire come non siano riusciti a farlo migliorare.

    Questa è forse una delle colpe maggiori della gestione Messina, ma direi anche del clan Tarczewski – leggo che la madre sia molto vicina al ragazzo e l’abbia seguito per quanto possibile.
    Non sviluppare un potenziale così è uno spreco troppo grande.
    Lui avrebbe dovuto prendersi un super coach personale, che gli insegnasse prima di tutto a stare in piedi nella tonnara sotto canestro, poi a sviluppare qualche movimento oltre la rollata di cui era splendido esecutore.

    Dalla parte Messina e staff, secondo me la fine di Tarczewski è stata segnata quando è stata fatta la scelta di affidare la squadra a Delaney: un play realizzatore che non vede, o per meglio dire, vede poco il gioco della rollata.
    Delaney che inoltre si fidava poco del suo compagno, com’era evidente a chi sappia guidare il basket.
    Anche il Chacho ha segnato molti punti, ma il Chacho per mentalità e visione, e amore del gioco, e conoscenza del tempo e dello spazio, apriva l’area per i suoi centri, e il buon Kaleb ne ha spesso giocato, mentre è morto nella gestione Delaney.
    Tutto questo a mio modo di vedere.

    Auguro a Tarczewski di continuare in una squadra più adatta ai suoi mezzi, un team che sia capace di farlo evolvere, perché la qualità secondo me c’è, ha bisogno soltanto di essere messo in un sistema che si avvantaggi dei suoi pregi.
    Spalle a canestro? No e mai lo sarà. Perché? Perché non ha il controllo dei piedi – non sta in piedi, per così dire.
    Ma fallo rollare con insistenza ed è uno da oltre dieci punti a partita. Mettilo in una difesa che regge gli uno contro uno, così che le guardie non arrivino direttamente dal centro sotto canestro, e vedi che il suo “problema” di falli smette di esistere.
    Certo in una difesa aggressiva e mobile come quella di Messina, Kaleb con la sua difficoltà a governare i piedi, diventa prono al fallo.
    Ma la difesa di Messina ci piace assai, e Tarczewski purtroppo non è giocatore per questa Olimpia.

    Sono curioso di vedere dove andrà e come renderà.
    Se dovesse passare da Milano come avversaro, mi alzerò in piedi ad applaudirlo.

    A voi redazione non è mai piaciuto, come non è piaciuto agli arbitri che l’hanno trattato sempre malissimo.
    Per il suo addio infatti, redazione, non avete messo la sua foto in copertina come con gli atri, e avete titolato un generico sabato di addii, in cui avete incluso Kaleb Tarczewski.

    Bye Kaleb, and thank you very much. Good luck!

      1. Bravo Palmasco! La tua analisi tecnica su Tarczewski è in assoluto la migliore che ho letto(e mi riferisco anche ad un tuo vecchio post).
        E ovviamente mi associo anch’io ai ringraziamenti e ai migliori auguri per Kaleb, a cui non si può non voler bene!

    1. Oltre a problemi di piedi e di equilibrio del corpo (quante volte è finito in terra) Kaleb ha mani piccole in proporzione alla sua stazza e per la durezza dei contatti. A rimbalzo se conteso non lo strappava via. Era come un BMW (per rimanere sullo sponsor) con i ruotini. Il potenziale è teorico ma a 150 km/ora non ci puoi andare. Anche il problema dei falli è figlio di questo. Perché non controllava il corpo

  4. Grazie Kaleb! Bravo ragazzone, vicino di casa ideale, due braccia rubate all’agricoltura, negato per il basket, generoso, vanta il record di giocatore non da Olimpia rimasto più tempo all’Olimpia con la complicità di sliding doors che hanno visto prima l’infortunio di Arturas Gudaitis (più forte di lui) e poi la miopia di Ettore Messina che con Tarczewski è incorso in un raro errore di mercato ( l’altro è Moretti) in un percorso per il resto vincente. Auguro a Kaleb il meglio ovunque decida di andare, e sarei stupito di vederlo ancora in Eurolega, meno di rivederlo in LBA, dove il suo fisico da elefante nel negozio di cristalli fa ancora la differenza.

  5. Del Tarc se ne sono dette di ogni, di lui si dirà: uno dei più longevi, come permanenza, in maglia Olimpia; è un fatto, è successo, non del tutto a ragione, ma gli eventi hanno portato a ciò. Grazie Kaleb cmq per essere entrato nello spirito Olimpia ed aver dato certamente tutto te stesso, passando attraverso momenti, per te lontano dalla famiglia, difficili

    Tecnicamente si può definire: quello che poteva essere e non è stato

  6. Avevo già espresso il mio pensiero completo su di lui alle 12.05.
    Ora che e’ ufficiale la sua partenza non resta altro che augurare tutto il bene possibile ad una persona perbene come Kaleb.
    L’impegno,la serietà e la dedizione non gli sono mai mancati ma,purtroppo per lui,non e’ riuscito a tenere il passo della nuova Olimpia europea ed il coach non ha potuto fare altro che limitarne le presenze in campo.
    Troverà certamente una collocazione più adeguata a lui.
    Un abbraccio sincero Kaleb….

  7. Ciao Tarczewski tu sei meglio di come ti hanno permesso di esprimerti. Le cause le ha già ricordate @Palmasco, sono sicuro sarai in grado di mostrare al mondo del basket europeo quanto vali. In bocca al lupo.

  8. Professionista serissimo, spiace davvero che non sia riuscito a sprigionare il potenziale. Concordo con palmasco in parte: metà ce l’ha messa lui, metà secondo me ce l’ha messo lo staff, in termini di non riuscire a metterlo nelle giuste condizioni. You can’t coach speed e allo stesso modo non puoi allenare quel fisico, o ce l’hai o non ce l’hai, e con quel fisico in Europa doveva andare meglio. Peccato, il suo futuro ci dirà se effettivamente era impossibile farlo migliorare o se si poteva fare di più.

    1. Ciao Kalen…. tanti auguri….di trovato una squadra ed un coach che ti permetta di esprimere il tuo potenziale.. anche in attacco.
      Premetto che sono quasi completamente d’accordo con palmasco…. analisi eccellente come sempre…vorrei aggiungere che le statistiche ricordate della EL 19/20 non sono casuali…e sono quelle che sicuramente portarono Messina a rinnovare lui e non Arturo….
      Purtroppo per te…caro Tarc… l’inizio della tua agonia cestistica a Milano è iniziata con la firma di Sir Kyle……che non finiremo mai di ringraziare….che ha portato Messina a cambiare completamente il gioco per adattarlo ad Hines…
      Il centro….fuori dal pitturato…in punta …a fare gioco…area sguarnita per evitare transizioni….zero gioco in post …..la.fine per Tarcisio tecnicamente incapace di fare il gioco di Hines…. quando chiamato in causa solo a rimbalzo contro tre avversari… nessun rifornimento per provare a segnare se non le sporadiche alzate del grande Chacho….i numeri non potevano altro che crollare…come è successo…. speriamo che a davies…. messina.costruisca qualche gioco offensivo in più…..per kaleb non ci ha neanche provato
      Comunque…onore all’uomo..al professionista ed al ragazzo che ha dato tutto… sempre….contro tutto e tutti… arbitri in primis che gli fischiavano conto anche i respiri…
      Quando tornerà…al forum….soli applausi…..

      1. La tua considerazione ampiamente assolutoria per il Tarc, mi sembra un po troppo generosa e ci sta nel momento dell’addio ,non dimenticando però la realtà di alcune carenze tecniche, quelle si, mai superate

  9. Altra partenza che personalmente mi fa male, 6 anni all’Olimpia fanno di Kaleb uno degli americani più “longevi” in biancorosso, impossibile non voler bene a questo ragazzo è che è cresciuto a Milano e se ne va portando Milano nel cuore dopo 6 stagioni di massimo impegno e attaccamento alla maglia: mai una parola fuori posto, mai una lamentela, sempre in piedi ad incitare i compagni e, quando chiamato in causa, vero e proprio fiero guerriero su tutti i campi d’Italia e d’Europa. In pieno periodo Covid sei rimasto qua, “Milano è la mia città”, io non lo dimentico.
    Buona fortuna Tarc, spero di rivederti al Forum, sarai sempre il benvenuto. E grazie di tutto.

    1. Buona fortuna Kaleb gigantone troppo buono.
      Anche quando mi facevi incazzare in campo non hai mai smesso di essermi simpatico.
      Un galantuomo forse troppo per il ruolo ma una persone per bene va sempre rispettata. Grazie di tutto e spero possa trovare una squadra adatta per te.

  10. Oggi non e’ giorno di polemiche ma non posso esimermi da far notare a chi mette tutt’ora in discussione(con espressioni pure di dubbio gusto) le capacità di giocare a basket di Kaleb che non si realizzano per caso 8,5 punti in Eurolega con quasi 6 rimbalzi ( credo anno 2019/20).
    Restando in ambito contabile il signor Voigtmann nella stagione 2021/2 ha una media di 8,4 punti con la bellezza di 4 rimbalzi.
    È vero che i numeri non dicono tutto ma, dati alla mano, se Kaleb e’ uno inadeguato pure il signor Johannes,che spero non arrivi mai da noi,non pare aver i crismi del campione che ci farà fare quel salto di qualità necessario per avvicinarci alle migliori.
    Poi che Kaleb avesse fatto il suo tempo da noi e’ tutto un altro discorso….

    1. Voigtmann gioca più lontano da canestro rispetto a Kaleb, e qualche volta la butta pure dentro

    2. Però sono ruoli diversi … dovresti confrontarlo con Davies … al limite Voigtmann prenderebbe il posto del greco e di Bentil …

    3. No dai, no. Io mi sono preso derisioni e battutine nel corso degli anni per aver difeso Tarczewski anche come giocatore oltre che come uomo, ma il paragone con Voigtmann non esiste. Non solo i numeri assolutamente a favore del tedesco (che nel corso dell’intera carriera ha statistiche migliori della stagione migliore di Kaleb) ma anche la carriera stessa. Non capisco come si faccia a pensare che Voigtmann sia addirittura da evitare a ogni costo ma anche accettando questa opinione, Tarczewski non è paragonabile al tedesco (oltre al fatto che coprono ruoli diversi ovviamente).

    4. Anche a me, per essere onesti, non mi intriga per nulla Voigtmann, un gregario che non alza il livello nel ruolo di 4, e piuttosto che prendere lui confermerei Bentil, che non è assolutamente inferiore al lungo tedescone, costa sicuramente meno e ha il vantaggio di essersi già integrato al gruppo.
      I numeri non sempre dicono tutti di un giocatore.

  11. Grazie Kaleb.
    I gruppi sono vincenti anche e soprattutto grazie ad atleti e persone come lui.

  12. Stante la situazione vedo ingressi possibili per 6/7 giocatori … confidavo nella
    Permanenza del Chacho (sigh 😢), e mi ha sorpreso l’uscita di Grant e quella palesata di Biligha. 4 già entrati, uno spot 1 (KP 🙏), un 3 e un 4,5 .. abbiamo liberato due visti con le uscite di Grant e Tarcisio. Ettore ci stupirà ancora.

  13. Bye, bye Tarcisio. Le tue schiacciate non le dimenticherò. Ci rivedremo. Mai da nemici.

  14. palmasco e Memello hanno detto tutto, condivido in pieno (soprattutto Memello) ma voglio evidenziare che non ci sono commenti negativi, segno che Kaleb qualcosa ci ha lasciato…
    Mi dispaice molto, gli auguro di andare in una squadra che lo possa utilizzare al meglio, magari in LBA ma anche in EL

  15. Arrivederci Kaleb, ragazzo serissimo, professionista esemplare, fisico monstre, grande cuore biancorosso. Servito un po’ meglio sarebbe stato ben più incisivo, rispettato dagli arbitri avrebbe dato ben altro contributo. Qualcosa però si è vinto e dunque anche lui esce da vincitore. Al the best!

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