Olimpia Milano vs Sassari al via domani sera, ore 19, e allora dopo tanto mercato torniamo a parlare di campo. 5 domande 5, per entrare in clima partita.
Una serie da prendere assolutamente con le pinze. Sassari è la peggior avversaria possibile in queste semifinali?
«Sulla carta, l’avversaria peggiore possibile ce l’ha Bologna, che con Derthona quest’anno ha perso anche gare sostanziali, come in Coppa Italia. Ma certamente Milano ha poco di che scherzare. Sassari nel 2022 è 15-8, e dopo la Coppa Italia è caduta di 4 con Tortona, di 4 dopo due OT con Reggio Emilia, di 2 con Pesaro e di 3 con Venezia. L’unico ko “netto” è arrivato in gara-1 con Brescia, restando in partita comunque sino alla fine. Bucchi ruota 8 giocatori, il nono è Treier e il decimo Devecchi. Una buona squadra».
L’Olimpia ci arriva dopo tanti giorni di lavoro alle spalle. La condizione è in crescita, come ipotizza il GM di Sassari Pasquini?
«L’Olimpia, come al solito, è sparita dai media per giorni, togliendosi di dosso non poche pressioni dopo una stagione sotto i riflettori. Questo può già essere un bene, benissimo se si pensa che Nicolò Melli ha rivisto il campo, avviando la volata finale del suo recupero. Al momento non ci sono certezze sulla sua presenza immediata, ma il dado è tratto, ed è già qualcosa. Poi, inevitabile, qualcuno dirà che sono tutti alibi. Anche se sono giorni che leggiamo, quotidinamente, messaggi di speranza per il ritorno in campo di Toko Shengelia a Bologna (e giustamente). Due pesi, due misure. E poi penso a Gigi Datome: ha lasciato il segno con Reggio, ora potrà dare progressivamente ancora di più».
Sandro Gamba ha ipotizzato, contro i lunghi di Sassari, il ritorno in campo di Kaleb Tarczewski. Possibile?
«Tutto è possibile, e l’ipotesi stuzzica non poco. Kaleb ha chiuso in crescendo la stagione. Però non mi stupirei neanche del contrario. Con Jerian Grant Messina pare aver trovato i “suoi 12” per lo Scudetto, e d’altro canto bisogna analizzare bene Bilan e Diouf. Hanno talento e centimetri? Eccome, soprattutto il croato. Ma la durezza non è cosa loro, soprattutto a livello offensivo, e francamente Kyle Hines credo abbia superato test più complessi in carriera. Bisogna anche fare attenzione a prendere spunti dalla gara con Brescia: Brescia è stata sfortunata per le perdite di Della Valle e Gabriel, poco da dire, ma la squadra di Alessandro Magro è crollata difensivamente in maniera sorprendente e inaccettabile. Non si è mai visto uno straccio di raddoppio su Bilan, neanche quando andava in isolamento in post basso con Burns. Si può fare meglio».
Quali saranno le chiavi della gara?
«Gerald Robinson è il miglior “ruba palloni” della Serie A. Dunque, rispetto al match con Reggio, la Dinamo ha le qualità e la quantità per alzare la pressione sul Chacho Rodriguez. Nel primo turno i biancorossi hanno potuto dettare il ritmo, correndo, mandando in fiducia tutti i tiratori, e segnando quindi tanto. Da domani potrebbe essere costretta nuovamente ad abbassare velocità e possessi. In quel caso vedremo il frutto del lavoro, ovvero soluzioni alternative al far ristagnare il pallone sino al disperato uno contro uno finale».
Intanto, il Forum, resterà ancora in “silenzio”?
«Oggi come oggi il problema, più che gli ultras, sono i numeri a palazzo. Il primo turno con Reggio è andato come è andato, si spera che con la fine del campionato di calcio la gente torni ad Assago, come peraltro già accaduto in questa stagione. Sugli ultras che dire? Una battaglia di categoria, che trova il sostegno della categoria (gli ultras della Dinamo non ci saranno). Nessuna ironia, ma se la battaglia non va oltre il tuo orticello, hai già fallito. Comprendo le loro ragioni, ci mancherebbe, e spero che la società faccia di tutto per trovare una soluzione, perché sono parte di un’atmosfera che vorremmo tutti rivivere».
