Ancora Efes, ancora Ataman. I turchi sono sul tetto d’Europa. Dopo Jasikevicius, ko anche Laso

L’Anadolu Efes di Ergin Ataman conquista per la seconda volta in due anni l’EuroLeague. 58-57 il finale con il Real Madrid

L’Anadolu Efes di Ergin Ataman conquista per la seconda volta in due anni l’EuroLeague. 58-57 il finale con il Real Madrid.

Gara punto a punto, decisa da un Tibor Pleiss produttivo e dal 2/4 ai liberi nel finale del Real. Ultimo possesso lunghissimo per i turchi, con i madrileni che prima vanno in bonus, poi concedono agli avversari che il possesso arrivi praticamente fino alla sirena.

Per i turchi 23 punti di Vasilije Micic, ancora mvp delle Final Four come un anno fa. 19 per Tibor Plessi con 7 rimbalzi. Nel Real solo Tavares in doppia cifra con 14 punti e 11 rimbalzi.

Ergin Ataman ha mantenuto la sua promessa. L’Efes è ancora sul tetto d’Europa.

14 thoughts on “Ancora Efes, ancora Ataman. I turchi sono sul tetto d’Europa. Dopo Jasikevicius, ko anche Laso

  1. Grande 2 volte Ataman perché quando è dichiarata vale doppio. Forza Ettore!
    Certo che negli ultimi minuti le vincono sempre loro non è un caso.

  2. I rimpianti sono ancora più forti. Con la squadra al completo forse andava diversamente.
    Oggi hanno giocato in cinque sopra i 30 minuti: Micic e Pleiss sopra i 35 minuti.
    Tutte le teorie sul minutaggio crollano quando gioca l’Efes. Rotazioni ridottissime e nessuno schema oltre che dare la palla a quei due e il bello è che ha ragione lui. Brutto gioco ma risultati quindi ..tanto di cappello.

    1. Mi sembra più un’utopia pensare che non possa essere così sulle rotazioni.

  3. Gestione discutibile (ovviamente dal divano) dell’ultima difesa Real che essendo lontano dal bonus praticamente ha fatto durare il possesso Efes 40 secondi (con 2 falli) e facendo scadere il tempo.
    Nell’economia della stagione l’Efes ha beneficiato ampiamente di buona sorte, ma chi vince ha sempre ragione!

  4. Eurolega stagione 2022 2023, abbiamo una missione, dobbiamo interrompere la dinastia dei birrai e iniziare la nostra dinastia, la dinastia del bello.

    1. Hanno vinto giocando in 3 … ed hanno vinto meritatamente.
      Il Real ha buttato la partita sbagliando praticamente qualsiasi cosa.
      Che dire delle rotazioni.
      È ovvio che ci devono essere …ma io resto convinto che le partite decisive si giocano in 8 …e non in 11 …
      E chissà perché questi vincono per 2 anni di fila senza rotazioni …l’Eurolega … non il torneo degli oratori.

  5. A differenza dei molti cultori dell’estetica ( fine a se stessa) che albergano su questo sito io sarei stato ben felice di veder giocare la nostra squadra in maniera pure peggiore dell’Efes ma portare a casa il titolo,come pure domani mi auguro la peggiore partita della storia del Milan se andiamo a casa con lo scudetto.Sinceri complimenti dunque all’Efes ed al suo grande tecnico,dall’ultimo posto nella stagione 2017/8 hanno inanellato 3 finali con 2 vittorie,sono dei veri grandi.Spero solo che non si concretizzi l’accordo con Clyburn perché in questo caso portargli via il titolo 2022/3 sarà impresa al limite dell’impossibile.

    1. Boniperti, anche se mi era antipatico, diceva sempre: non conta partecipare ma vincere, ed è una sacrosanta verità.
      È difficile coniugare vittoria e bel gioco, e io, sinceramente, preferisco di gran lunga la vittoria al bel gioco.
      L’Efes è la dimostrazione che avere due grandissimi giocatori è più importante di qualsiasi sistema, perché non si vincono due EL consecutive per caso, e sono sicuro che, senza il covid, avrebbero vinto anche l’edizione 2020.

    2. Due difese straordinarie anche se tanti errori da tre con buoni tiri ed enorme difficoltà in attacco (come noi per gran parte della stagione). Laso ridicolo in conferenza stampa che a domanda sul perché no fallo risponde che si doveva prendere il rimbalzo. Sulle rotazioni è ovvio che siano ridotte in finale Eurolega non lo devono essere in regular season in campionato nazionale per arrivare più lucidi agli appuntamenti che contano. Se questa finale tecnicamente non è stata un granché è figlia di 80 partite in 8 mesi. Noi siamo a quel livello ormai è questione di tempo (poco).

  6. Complimenti all’Efes di mr Simpatia Ataman….. grandissima vittoria. Resto dell’idea che in una seria alle 5 o 7 partite avrebbe stravinto il Real, la formula F4 è perfetta per le squadre come l’Efes dove la palla sta nelle mani della coppia di fenomeni e decidono loro il resto. Il Real non è riuscito a scavare il solco dal + 9, complice la pessima scelta di tiri da 3 (6 su 33), incapace di cavalcare il dominio che la coppia Tavares Poirier aveva messo in piedi nel primo tempo. Pessima la gestione degli ultimi 40 secondi coni Blancos che regalano due extra possessi da 14″ ad azioni finite all’Efes, e chiudono la partita senza poter tentare il tiro della vittoria.

  7. Vero che hanno Micic e Larkin ma l’Efes non è solo questo. Hanno Plaiss e Dunston, una coppia di centri assortita, forte a rimbalzo, capace di chiudere l’area in difesa, di giocare spalle a canestro, di tirare da fuori. Hanno Moremann che da 4 ha fisico e tiro. Hanno Singleton, vecchio volpone, fisicato, capace di prendere rimbalzi e tirare da fuori. E poi una panchina comunque assortita. E mancava uno come Simon, ancora prezioso. Insomma: non solo quei due! Poi è ovvio che se li hai, nelle gare punto a punto dai la palla a loro. In questo Ataman appare estremamente saggio.

    1. L’Efes vince di nuovo. Ataman super. Hanno una straordinaria capacità di adattamento a differenti avversari e partite. A ritmi più alti o più bassi, quando c’è da correre oppure no.
      L’anno scorso hanno vinto da squadra favorita, quest’anno, con qualche pezzo pure rubato dalla concorrenza (Sanli, turco e mica uno qualunque), da sfavorita.
      Davvero una squadra di duri. Considerando il titolo a cui hanno dovuto rinunciare nell’anno in cui erano probabilmente più forti di sempre, un giusto riconoscimento del destino.
      Per il resto partita brutta, più che bruttina, percentuali basse, difese di intensità straordinaria, ritmi extra bassi.
      Non è una finale da elevare a spot per la pallacanestro europea, capace di offrire ben altri spettacoli in tutta la stagione. Non vorrei che alzandosi vertiginosamente la posta in gioco e l’intensità difensiva alcuni limiti strutturali emergessero a danno dello spettacolo. Mi riferisco soprattutto alla dimensione del campo. Per me è una delle prime cose che va uniformata al basket statunitense. Difficile farlo per problemi strutturali degli impianti.
      Il finale di partita. 44.2 secondi +1 e palla in mano con 2 falli da spendere per il RM. Forse Laso pensava di poter non far fallo e giocarsi l’ultima azione. Ma davanti hai gente troppo esperta, il fallo se lo vanno a prendere nel secondo che vogliono, come è stato, soprattutto a fine partita e con la stanchezza che c’è sulle gambe dei difensori. Per me suicidio Real, 44.2 secondi, 2 falli e 3 azioni, per tentare di morire con la palla in mano sull’ultimo rimbalzo. E Larkin ha anche sbagliato un tiro pulito. Incomprensibile. Il talento per l’ultimo attacco c’è l’hai, fai tre falli in velocità, mandali in lunetta a meno di 24 secondi dalla fine, spera che ne sbaglino uno, e giocatela comunque.
      Carta canta…
      Zio Ataman è nella leggenda del basket.
      Chi l avrebbe mai detto?
      Questo Efes è nella leggenda del basket europeo.
      Tre anni fa ha dominato la season poi sospesa.
      Poi 2 euroleghe, dove è stato bravissimo a tirare fuori il meglio dai suoi quando contava.
      Con Micic e Larkin, tutto diventa più “facile” ma tanto roba anche al coach per essere riuscito a trovare la quadra per la squadra.

  8. Una vittoria che si fonda su i pluridecorati Larkin&Micic, a cui pero va aggiunto il sottovalutato e poliedrico Pleiss che non sbaglia un colpo anche quando la palla scotta e anche il calpestatore di caviglie è un bel agonista

    1. Solo con Micic e Larkin non vincono, ma senza Micic o Larkin non so se fanno i playoff. Hanno due numeri 1 e sono bravissimi a cavalcarli. Li ha salvati l’NBA l’anno scorso non cercando Micic, vediamo come va questa estate.

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