Olimpia Milano post Reggiana#3 | Otto giorni di lavoro, ma le gerarchie sono scritte

Olimpia Milano post Reggiana, e 3. I biancorossi volano in semifinale dopo una sostanziale “no series”. Ora otto giorni di lavoro davanti

Olimpia Milano post Reggiana, e 3. I biancorossi volano in semifinale dopo una sostanziale “no series”. Ora otto giorni di lavoro, in palestra, per tornare quelli di metà stagione.

La serie

L’Olimpia ha dominato, sempre, dormendo solo per una decina di minuti in gara-1. Lo ha fatto con tanti protagonisti diversi, certificando fondamentalmente due aspetti: i rimbalzi e il ritmo.

Negate le seconde occasioni all’avversario, la squadra biancorossa ha spinto, e tanto, aumentando i possessi, cambiando fondamentalmente faccia, e costruendo soprattutto buoni tiri.

Come sottolineato ieri anche da Messina, di nuovo 26 assist. Un buon bilanciamento tra tiri costruiti e uno contro uno puri.

I segnali

Jerian Grant ha superato Troy Daniels nelle gerarchie di squadra, Trey Kell e Kaleb Tarczewski sono rimasti a guardare.

Messina pare aver fatto le sue scelte, considerando Gigi Datome come “il tiratore” da cavalcare, e allargando il quadro dei portatori di palla.

Entrambi hanno dato i loro segnali, così come Pippo Ricci, ieri 5 punti e 7 rimbalzi, anche se siamo convinti che l’ex capitano Virtus possa, e debba, dare ancora di più per non essere solo un’opportunità dalla panchina.

Quali speranze per gli altri? Detto di Daniels, chiuso da Datome, Kaleb Tarczewski potrebbe essere utile eventualmente con Sassari, per quanto contro un centro “scafato” come Bilan.

Difficile per lui, mentre Trey Kell potrebbe dipendere dalle evoluzioni di condizione di Rodriguez. Un giocatore di quel talento offensivo non deve, oggi, essere dimenticato.

Le rotazioni

Dieci uomini sopra i 15’ di utilizzo, dove il meno utilizzato è Datome, il più in campo Grant con 24’.

Messina ha poi lanciato un messaggio ad Alviti, invitandolo a darsi una mossa. Serve anche lui, per fisicità e presenza a rimbalzo, ma serve anche che quel tiro da fuori entri.

10 thoughts on “Olimpia Milano post Reggiana#3 | Otto giorni di lavoro, ma le gerarchie sono scritte

  1. Alviti, purtroppo per lui e per l’Olimpia, sta tirando da 3 con percentuale pessime da un pò di settimane e senza tiro difficilmente lo si vedrà in campo…

    Se effettivamente rientrasse Melli in semifinale, Tarc non giocherebbe più.

    1. Anche senza Melli, Tarcisio non giocherà più. Ne è la prova la serie play-off con Reggio Emilia, squadra inferiore sia di Brescia sia di Sassari.

      1. Magari visto il divario abissale tra noi e Reggio Emilia, lo poteva inserire per far rifiatare Hines, anche solo per una partita e per farlo stare sul “pezzo”. In ogni caso le gerarchie sono chiarissime: Shields, Hall, Rodriguez, Bentil, Hines e uno tra Grant (favorito) e Kell. A prescindere da Melli, Messina difficilmente cambierà, salvo infortuni.

      2. Non lo fa riafiatare Hines, questa è la base di partenza di qualsiasi ragionamento.
        Come non fa rifiatare Chacho.
        Ma sti giocatori han sempre bisogno di rifiatare?? Ai playoff non ho mai visto nessuno far rifiatare quelli forti.
        Comunque premesso che appunto Hines è fisso nei 12, contro Reggio Emilia Tarc non serviva, contro Bologna potrebbe invece essere utile (meno se ci fosse Melli).

      3. Prima di Bologna c’è Sassari o Brescia. Proprio perché come hai sottolineato tu che Reggio Emilia era senza centri, e sul 2-0 per noi poteva eventualmente mettere Tarcisio. Ma poi è risaputo che Messina difficilmente cambia le gerarchie durante i play-off. Vedrai che in caso di assenza di Melli non lo farà ugualmente giocare perché comporterebbe l’esclusione di Grant, che è il nostro play in sostituzione di Delaney. Vuoi scommettere un caffè che Tarc, salvo infortuni, non giocherà più?

  2. Tarczewski gioca se l’avversario dispone di pivot stazzati.

  3. Al momento non vedo motivi per far rifiatare Hines o Rodriguez. Veniamo da nove giorni senza gare e adesso avremo altri giorni di palestra.
    Tarczewsky potrebbe essere utile contro Bilan o anche Jaithe’, anche se non sarà facile per Messuna sacrificare uno fome Grannt che con Boligna potrebbe essere l’uomo in più per difendere su Teodosic, Belinelli e Hackett.

  4. Se uno legge senza sapere nulla, sembra che si stia parlando di vecchietti. Ma questi sono atleti con dietro uno staff medico che gli guarda anche il numero dei nei che gli crescono.
    Siamo seri, venti minuti a questi ritmi…”e se poi si fanno male…”
    Allora mettili in naftalina nell’armadio ben chiuso e tirali fuori solo alla fine.
    Il problema è che poi puzzano

    1. Queste 3 partite poi sono state giocate a ritmi veramente bassi. Hanno messo intensità mentale ma non hanno dovuto ammazzarsi per portarle a casa.

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