Olimpia Milano post Reggiana#1 | Secondo quintetto indegno? Serve stare sulla stessa pagina

Olimpia Milano post Reggiana, gara-1, che francamente lascia senza parole. O quanto meno senza parole chiare

Olimpia Milano post Reggiana, gara-1, che francamente lascia senza parole. O quanto meno senza parole chiare. La schizofrenia dopo una settimana di stop, e lavoro duro, non era francamente preventivata. 

Avevamo immaginato una squadra pronta a bruciare l’avversario dai blocchi di partenza. Vero, è accaduto per 28’. 14 punti in 5’, 24 in 10’, quindi i meravigliosi 8’ del terzo quarto dove è emerso anche spettacolo al fianco del bullismo difensivo di Kyle Hines.

La squadra ha girato, e girato bene, con il Chacho o con Hall in regìa, a fine terzo quarto si è presentata con 5 giocatori al 100% dal campo, di cui il solo Devon Hall a 1/1, 11 con una delle due percentuali (da 2 o da 3) al 100%, di cui 5 con 1/1. Rapporto assist/palle perse? 20-7.

Questo è quanto, ma poi succede qualcosa. E in sala stampa Ettore Messina parla di “prestazione indegna” del secondo quintetto.

80-56 a 2.24 dalla fine del terzo parziale, Hall in campo con Baldasso, Daniels, Ricci e Biligha. Il primo momento di difficoltà è di Baldasso, che si ritrova prima accoppiato a Johnson, quindi difende debole su Crawford in transizione, si perde l’uomo sul possesso successivo, infine schiaccia la linea di fondo sula rimesa.

Via lui, dentro il Chacho. Poco prima Daniels si spalma sul blocco, Ricci non legge il cambio, fallo sulla tripla e dentro Bentil. Dopo 1’ del quarto quarto c’è già dentro anche Shields per Daniels.

Indegni? Non sta a noi dirlo. Premessa: non siamo ad un torneo giovanile, parliamo di professionisti. Che non vanno per forza coccolati. Ma quel che conta è il risultato finale. Che non è la somma dei canestri, ma il fatto che Milano vinca con 28’ del Chacho, 29’ di Shields, 28’ di Kyle Hines, 26’ di Bentil, 25’ di Hall e Datome. 

E’ vero, Delaney, Melli e Mitoglou avrebbero già di per loro garantito altre distribuzioni di minuti, ma #siamoquesti. Conta solo essere tutti sulla stessa pagina. Se non sarà così, le colpe non saranno solo di chi non si è dimostrato pronto.

30 thoughts on “Olimpia Milano post Reggiana#1 | Secondo quintetto indegno? Serve stare sulla stessa pagina

  1. Se al primo errore il coach ti toglie anche con la squadra sopra di 20 punti come fai a prendere fiducia?

    Quando siamo stati costretti dagli infortuni e dal covid (e dal doping) le seconde linee hanno tenuto botta per ampi spezzoni la partita, in diverse occasioni per tutta la partita.

    Ok che i playoff sono più tirati, ma se vogliamo che le seconde linee si sentano coinvolte come lo sono state in stagione, se non si prova ad evitare i cambi punitvi nel primo turno contro Reggio (con tutto il rispetto), poi in semifinale diventa tardi e nell’eventuale finale diventa impossibile, col risultato che i big finiranno spompati anche senza le FF di Eurolega.

    1. D’accordo che serve dare fiducia al secondo quintetto, ma non mi sembra che siano usciti al primo errore. Si tratta di diversi errori, che hanno permesso a Reggio di rientrare pericolosamente, e soprattutto si tratta di un atteggiamento che Messina non sopporta: pestare la linea di fondo ripartendo è il massimo, cosa che lui ha visto come una mancanza di concentrazione inaccettabile.
      Sul resto sono d’accordo, serve provare varie soluzioni e cercare di avere tutti pronti per i prossimi turni.
      Sono abbastanza sicuro che non risucchierà, e che i minuti saranno distribuiti meglio, magari anche con Grant o Kell e Alviti in campo.

      1. sono abbastanza si curo che non *risuccederà*.
        Scusate la svista

  2. eh si, parole assennate qui. anche perché le emergenze stagionali avevano mostrato che se questi rincalzi vengono fatti giocare oltre il primo errore sanno stare in campo bene, producono in attacco e in difesa non saranno i Detroit Pistons degli anni che furono, ma comunque non sono dei telepass assoluti, anzi. a 28 di media a partita il Chacho arriva ad un’eventuale finale con girello e respiratore, lo stesso Shields, perché non si puó essere il migliore su entrambi i lati in ogni partita per 30 minuti senza pagare prima o poi il conto. Baldasso deve dare molto di piú, sia con Reggio che con Brescia nel prossimo eventuale turno, ma deve avere il tempo per farlo. Son discorsi vecchi, triti e ritriti, ma speravo che lo scorcio di stagione in cui le seconde linee avevano prodotto e bene con ampi minutanti avesse indicato una via nuova in modo duraturo. Pare di no e sarebbe gravissimo giocare i playoff in 6 aspettando Melli, perché Bologna ieri Teodosic non lo ha mach mandato in campo (e non mi pare avesse problemi, ma potrei sbagliare).

    1. Si Teo aveva problemi così come Toko fermato da una caviglia girata, tutti possono essere vittime di incidenti e/o usura, ma nel nostro caso non si può essere vittima della mancanza di concentrazione. In linea di principio sono d’accordo con il coach, non in questo caso, in queste condizioni occorre più tolleranza è vero che gli atleti sono professionisti ma anche i professionisti lavorano meglio sentendo un minimo di comprensione da parte dei capi.

  3. Sono professionisti, conoscono il carattere di Messina ed hanno accettato di venire a Milano quando potevano andare a Reggio dove ieri Ciancia ha giocato 40 minuti con 27 di valutazione mentre da noi sarebbe ammuffito in tribuna. Si devono svegliare tutti perché bisogna vincere. Messina ha i suoi modi ma è lui il coach e sicuramente si prenderà le sue responsabilità. Nel caso si perda questo scudetto si potrà sicuramente dire stagione indegna e sono sicuro che non si offenderà.

  4. Tra l’altro quando hanno meritato ha fatto i complimenti al secondo quintetto quindi se ieri hanno fatto pena giusto dirlo (ps non ho visto la partita quindi commento sulla base dell’articolo di Maggi)

  5. La squadra ha giocato molto bene, fresca e concentrata, fino agli 80 punti, dove ha smesso di giocare.
    Il canestro di Hall che sblocca gli 80 è a 6.36 circa del quarto quarto.
    Togli quei 6.36 a Rodriguez, Hines, Datome, Hall e Shields, e il loro minutaggio rientrerebbe nella norma. Del resto con quelli rientrati a meno 2, che fai, preservi i big?

    Ed è quello smettere di giocare che è il problema qui – Baldasso che pesta la riga sulla rimessa dal proprio fondo, un’altra rimessa persa dal proprio fondo, e due soli tiri a canestro in quasi 8 minuti a cavallo di terzo e quarto.
    Troppa tensione, troppo tenerli sulla corda, la mia ipotesi per questo fenomeno che in stagione s’è ripetuto spesso.

    Altro discorso critico quello delle scelte.
    Attenzione: non certo in questa partita che, fa bene ripeterlo, abbiamo VINTO.

    Daniels per esempio.
    Io penso che sia stata una prova generale, perché in teoria Alviti sarebbe un tiratore equivalente, meno capace di sparare 10 punti in un amen, ma fino a Bologna Alviti mi può dare una media di quello che fa Daniels, e mi basta.
    Però non posso arrivare a Bologna con Daniels che non ha mai giocato.
    Quindi lo porto qui, e Alviti può stare seduto – per lo stesso ragionamento di rodare Daniels.

    Se non hanno ragionato così, ma invece credo che abbiamo ragionato proprio così, allora tutta la vita mi porto invece Grant, giocatore solido, ma non spettacolare, quindi poco considerato dai fans, ma invece utilissimo.
    Personalmente lo preferisco a Kell, che è un grande attaccante, capace di puntare il canestro, ma per me non è un play, o almeno, come play non l’ho visto capace di far girare questa squadra. (Lento a entrare nei giochi – troppi palleggi – e troppo ordinario nella prima scelta).
    E ancora di più Grant, un esterno vero, anche se non proprio un play, ma non importa, ancora di più un esterno vero, visto che Shields gioca da 2, con Datome, Bentil e Hines, ma resto dell’opinione che da 3 renda di più, soprattutto con un solido reparto esterni.

    Conclusione: problema della tensione a parte, mi pare che Messina stia cercando soluzioni per ovviare alla chiara difficoltà in cui si trova, con tre uomini fondamentali fuori dai giochi.
    Ha fatto una prima prova, che spero qui di aver letto correttamente.
    Non è andata bene, nel senso che poi la partita l’hanno giocata e vinta i big. Però penso che abbia avuto indicazioni.

    A ulteriore indizio della teoria della tensione, segnalo la scarsa mira da 3 di Ricci, che ha tirato intorno e dopo il raggiungimento degli 80 punti, se non sbaglio…

    Comunque ripeto: la partita l’abbiamo vinta, e vinta bene!

  6. Penso anch’io che i quarti con Reggio li stia usando per trovare l’assetto e fare le scelte per il prosieguo. Oggettivamente il rischio è zero.

  7. Meno male che Milano riesce a vincere limitandosi ad utilizzare i propri giocatori, il problema sarebbe stato grave se fossero serviti giocatori di altre squadre. 🙂

    Seriamente, forse sostituire 5 giocatori 5 non è la scelta migliore, in ogni caso mi sembra trattasi di parziel subito più che altro perchè con la testa si è data ormai per certa la vittoria, brava invece Reggio a crederci ancora e male Milano a considerarla vinta troppo presto.
    Senza Tarc e senza Melli direi che almeno 25 minuti di Hines sono il minimo.

  8. Già dalla prima gara mi sembra evidente che abbiamo due problemi grossi, che ne creano un terzo: le rotazioni accorciate sin da subito. Il primo guaio è il playmaking: se Rodriguez è il nostro primo, manca quello che fa il Rodriguez, ovvero il cambio di ritmo. Certo è che lui non può farsi 28 minuti a gara perché non li reggerebbe a livello di lucidità. Io lancerei subito Kell, che per altro è un buon attaccante. E dari comunque più spazio a Baldasso, preservando assolutamente Hall che è fortissimo se fa altro, ma non può “cantare e portare la croce”.
    Il secondo limite: il pivot. Hines non si discute ma anche lui non può giocare 30 minuti a gara. E senza Tarczewsky, il cambio è solo Biligha, visto anche che Ricci è impalpabile.
    Poco play, poco pivot: diffucile arrivare in fondo con possibilità di giocarsela. Sempre e comunque forza Olimpia

    1. Attenzione però a non dare per scontate le rotazioni corte: se tutti facessero quello che devono fare, le rotazioni sarebbero state, e sarebbero normali – sempre considerando la mancanza di tre giocatori fondamentali.

      1. Per restare nel “mitico” tema dei minutaggi, per me bisogna sempre comunque pesare i minuti, cioè oltre alla quantità bisogna vedere anche la qualità. Per esempio per me 30 minuti giocati con l’intensità di ieri sera ne valgono 20 di una partita di EL.

  9. Anch’io proverei Kell, evitando ad Hall di fare il secondo play. Riguardo al centro, il vero cambio per Hines sarà Melli quando rientrerà, sperando che abbia gambe e fiato per stare in campo 20 min o +.

  10. Visto che nessuno l’ha ancora scritto, mi sembra, vogliamo fare i complimenti a capitan Cinciarini per aver tenuto il campo con dignità e onore per 40 minuti?
    A un certo punto ero sinceramente preoccupato che schiantasse steso a terra…

    Grande Cincia!!!

    1. Scritto sopra 😄 anche con 27 di valutazione un grande il Cincia !

  11. Comunque devo dire che se l’Olimpia avesse perso di 20 il rumore nei commenti qui sarebbe stato più o meno simile. La squadra ha mollato mentalmente ma sempre in controllo. Messina ha probabilmente tenuto in panchina in maniera troppo punitiva un paio di giocatori e sarebbe stato meglio chiuderla prima. Ma non è che morto nessuno o che Reggio sia sembrata avversaria impossibile da superare.

  12. Basta con la solita storia del poverino al primo errore lo mette in panchina! Non siamo al dopolavoro ferroviario o all’oratorio….Non vedete che la mancanza di concentrazione da parte del secondo quintetto sul +24 stava provocando il disastro? Messina ha dovuto precipitosamente risvegliare il Chacho Hines e Datome che stavano già sotto la doccia per portarla a casa. Se vogliamo vincere questi PO la panchina deve fare di più in termini di testa, poi potrà sbagliare come capita a tutti ma la concentrazione quella non deve mai mancare. E poi se non performi al massimo in una gara messa in cassaforte quale fiducia trasmetterai al gruppo nei testa a testa che ci saranno tra poco? L’allenatore non è un orco cattivo che mangia i bambini buoni, ma semplicemente un grande professionista che a 62 anni dà tutto se stesso, sempre ( rileggetevi cosa ha detto il Poz su Messina) e pretende giustamente lo stesso comportamento da tutto il roster

  13. Sempre difficile trovare l’equilibrio tra fiducia data e fiducia ripagata. Certo è che con otto giocatori con una media di oltre 25 minuti a gara non arriviamo in fondo. Però non ci sono alternative: ora o si performa e si gioca o si sta seduti in panca a guardare.

  14. Io penso che Messina qualche responsabilità ce l’abbia, i “cambi punitivi” sono iniziati sul +20/+18, e il “primo quintetto” si è comunque fatto rimontare fino al +4 (l’ha detto anche Messina che non erano pronti a rientrare). Allora la frittata la stava facendo lui. Sul +24 la partita è virtualmente finita, anche se il secondo quintetto ha iniziato male sono comunque giocatori che hanno le qualità per portarla a casa, dagli 2/3 minuti per prendere il ritmo, invece di cazziarli e cambiarli istantaneamente. Il risultato che ha ottenuto è che la partita si è trascinata in equilibrio fino alla fine, i “titolari” hanno giocato più del necessario, le “riserve” non hanno messo minuti e fiducia nel motore. Poi vero che sono professionisti e devono eseguire, ma il tuo compito di allenatore è quello di arrivare a queste partite con la squadra pronta, non bollita e con gente che può dare un contributo, alla prossima sarà facile per questi rientrare in campo sereni e determinati? E il problema non è la strigliata, che ci sta, ma il non metterli nelle condizioni di entrare in partita e dare un contributo.
    Io sono contro il cambio punitivo.
    Primo perché non sana gli errori, secondo perchè è possibile che il giocatore la volta successiva vada in campo con il timor panico di sbagliare ancora.
    Terzo, cosa punisci? Gli errori? E con quale criterio li punisci? Giocatori e allenatore fanno dozzine di errori in ogni partita e quindi dopo un po’ non dovrebbe giocare più nessuno.
    C’è modo e momento per usare il bastone.
    In questo momento, con tutti i casini che ci portiamo sul groppone nei PO, il comportamento del coach è ai limiti dell’autolesionismo.
    Se ci stiamo tutti facendo il mazzo per tirare la carretta in condizioni d’emergenza e tu ti comporti con noi come se fossimo a pieno organico senza nessun problema , prima o poi qualcuno si scazzerà anche di brutto.
    Io spesso noto un atteggiamento un po’ negativo in lui, ok essere esigente ma certe espressioni a volte le eviterei . Sarebbe ora poi che pensasse anche a uno o due attaccanti di razza, per il prossimo roster.
    Messina è questo da quando allena, non cambierà di certo ora. Capisco che possa non piacere questo modo di fare, ma quando vai a giocare per lui sai già che è così.
    Oggettivamente Messina come tutti anche grandi allenatori, ha dei limiti ormai ben evidenti.
    Il punto è se sarà in grado in due anni di portare a casa qualcosa oltre le Final Four dell’anno scorso, perché altrimenti, al di là dei suoi meriti, il bilancio con quanto speso e giocatori presi non sarà molto positivo, non dico sufficiente, ma non oltre al 7.

    1. Mmm chiarissimo…. Tutto e il contrario di tutto!!!

      Prima che urli all’insulto, ti precedo.
      Che l’altra sera Messina sia stato complice della frittata l’abbiamo scritto tutti.
      Io penso anche che Messina abbia l’onestà intellettuale di saperlo e lavorarci sopra. La scelta del Poz, che ha fatto Messina!, ne è la dimostrazione più lampante.
      Vedremo comunque stasera.

      Sul giudizio sulla stagione e Messina, come la pensi lo hai già scritto, libero di farlo. Trovo però stucchevole questo continuo oscillare tra chiare prese di posizione (fallimento, incapacità, limiti, etc) e posizioni più positive che, sinceramente, suonano poco credibili.

      Non ti piace Messina e pensi che la squadra sia meno forte dello scorso anno e la stagione poco felice? Lo hai detto!
      Perché mai dovresti allora dare un 7??

      1. Innanzitutto sgombriamo il campo da un equivoco: io non ho mai parlato di fallimento e di incapacità, quindi se a te interessa un dialogo civile non mettermi parole che non ho mai utilizzato in bocca. Io non sono né pro né contro Messina e sul paragone della squadra attuale con quella dell’anno scorso, la mia era solo una domanda basata su dati oggettivi visto e considerato che quella dell’anno scorso è arrivata alla F4 di EL ad un tiro dalla finale e in LBA ha perso la finale con la Virtus.
        Per quando concerne il 7, è relativo a questi primi 3 anni di gestione di Messina e una F4 vale almeno quel voto. Questa è la mia opinione, poi tu sei libero anche di dare 10 e lode.

  15. D’accordissimo con l’analisi di Man in Red. Speriamo un cambio di rotta rapido, ovvero che il quintetto di oggi mostri la fiducia nelle “seconde linee”. non sarebbe male partire con Daniels o Grant, Alviti, Ricci in quintetto. E lasciarli giocare 7 minuti anche se scazzano il cambio in difesa, se sbagliano un tiro aperto, se forzano una giocata. Sono ottimi giocatori, hanno bisogno di fiducia e minuti, di sentire il campo.
    In generale, laddove quest’anno lo scudetto finisse altrove e non in casa Olimpia, il triennio sarebbe indubbiamente fallimentare. Strepitosa la F4 dello scorso anno – che per ora salva il salvabile e nobilita-, ma questa stagione europea é andata peggio del desiderato e del dovuto. E in Italia la Virtus ha mostrato come costruire una squadra estremamente forte, con un mix di stranieri ed italiani di primo livello. Se la battiamo possiamo serenamente e senza drammi pensare a cosa correggere, a come fare per ottenere anche noi un impianto simile, se perdessimo di nuovo, anche meno brutalmente, beh sarebbe palesare una radicale inferioritá. La Virtus di oggi é una squadra poderosa, con un reparto italiani tosto e competitivo a livello europeo, quindi non sará facile e dobbiamo davvero sperare di mettere in moto per bene Ricci, Alviti, Datome e che San Nicolò Melli torni e comandi a dovere.

  16. Sinceramente parlare ancora di “giocatori che hanno bisogno di fuducia” a maggio, nei playoff, dopo 8 mesi di stagione mi sembra un pò surreale. Prendiamo Ricci per esempio, è tutto l’anno che gioca con continuità, il coach l’ha schierato sin da subito anche in Eurolega, ha giocato sempre molti minuti contro le big europee, che cavolo di dimostrazione di fiducia dovrebbe ancora necessitare da parte di Messina??
    E Daniels, che Messina ha aspettato da settembre ad oggi quando tutti ne chiedevano il taglio? E Baldasso che in LBA ha giocato con costanza ricevendo anche i complimenti di Messina in talune occasioni? E Biligha, che ha 33 anni e da 3 stagioni con Messina da il suo apporto in LBA e nei playoff viene regolarmente schierato? E alviti, a cui sono state concesse anche opportunità improtanti in EL, ricevendo i compliemnti del coach, qualce altra dimostrazione di fiducia dovrebbe ricevere a maggio??
    Poi che Messina sia troppo duro in alcuni casi sono d’accordo, ma che i giocatori debbano aver bisogmo di fiducia dopo 8 mesi dis tagione anche no…mettete Obradovic su quella panchina al posto di Messina ed i giocatori li sbrana, altro che fiducia…difatti Obradovic ha vinto 9 Euroleghe

    1. certo quel che dice CAP in gran parte é vero: il tutto (fiducia, gruppo, responsabilità allargate) doveva essere costruito prima di maggio. però non é andata esattamente cosí, o solo in minima parte e per sprazzi della stagione, a ridosso delle più fitte catene di infortuni.
      Adesso iniziano i playoff, una fase del nuova del campionato, assai serrata, con il 6+6 che a noi non va tanto a genio, quindi le gerarchie e la fiducia si devono ridefinire e/o rinsaldare. Se alla prima di playoff punisco le seconde linee al primo sbaglio o quasi sul +20 e metto in campo oltre 25 minuti a testa i veterani e le stelle, non é che costruisca le più solide basi per arrivare in forma alla fine di un percorso potenzialmente lungo e sfiancante. Contro Bologna, ma anche contro Brescia, avremo bisogno della difesa di Grant (se non vogliamo far morire Shields) e (magari alternativamente) della produzione spensierata di molti punti in pochi minuti di Daniels (soprattutto nel caso Shields si dedichi anima e corpo alla difesa). Se arriveranno alle partite importanti ben rodati, sapendo di poter sbagliare anche un paio di casette, allora saranno rilevanti, altrimenti penseranno a fare il loro compitino per non far incazzare il coach.

    2. D’accordo su tutto, rimane però che il compito dell’allenatore dovrebbe essere quello di mettere i giocatori in condizione di rendere e di essere utili alla squadra, e domenica (secondo me) Messina non lo ha fatto, con l’aggravante che comportandosi così non ha solo “rovinato” una partita (passatemi il termine) ma non contribuisce a far crescere i giocatori e a renderli utili in futuro.
      L’impressione è che sul +24 la partita fosse già finita, e solo il nervosismo indotto da Messina l’abbia (sulla carta, perchè rischio di sconfitta per me non c’è mai stato) riaperta.
      Magari lui è troppo integralista, però la cosa poi si ritorce contro di lui, perchè in campionato non può schierare 8 stranieri, e sarebbe suo compito e vantaggio avere giocatori pronti anche tra i rincalzi; facendo così lo ottiene? A mio giudizio, no.

  17. Prendiamo ad esempio Moraschini, mi pare che Messina pur facendolo giocare parecchi minuti, usava riprenderlo spesso per gli sbagli commessi. Lo chiamava in panca, lo redarguiva e poi lo ributtava nella mischia. Non potrebbe fare lo stesso ora con Baldasso e Alviti? Certo gli uomini, malgrado Guccini cit Marx NON sono tutti uguali, ma che il vate abbia perso la pazienza? Ok 👌 Lui ne sa più di noi ma a me questo atteggiamento risulta strano e incomprensibile. Come scrivono alcuni nulla è perduto e poi abbiamo vinto in scioltezza, indi ragion per cui ha ragione lui caro lei.

  18. Cose sensate da tutti quelli che hanno scritto … aggiungo le mie sperando siano sensate.
    Nemeno io condivido cambi punitivi sopratutto ora. Forse Messina ha voluto chiarire che ancor più di prima che ora non si scherza. E’ vero che Baldasso riceve palla sulla rimessa e mette i piedi fuori campo … forse nemmeno al minibasket si vede! Quindi anche se sono passati 10 secondi … amico mio qualla è la panca!

    Personalmente partirei sempre col quintitto migliore, perchè ai PO non è il caso di aprire strade insperate agli avversari per poi dovere rincorrere e faticare inutilmente.

    Con Reggio gara 1 la partita era in archivio, sarebbe stato meglio controllare il tutto in modo adeguato ma penso sia stato occasionale. Lo spero vivamente.

    La strada è in salita … spero si possa arrivare alla finale dove si troverà Bologna. Squadra forte e tosta in tutti i reparti; quello che noi non siamo. In questi anni alcuni acquisti e scelte non sono stati esattamente azzeccati e ci troviamo non coperti adeguatamente in alcuni ruoli. Questo è innegabile. In eurolega lo scorso anno meglio del previsto, quast’anno forse speravamo in qualcosa in più … ma abbiamo incrociato Efes, con Monaco o Bayern sarebbe stato forse diverso. Certo gli infortuni non hanno aiutato. Lo scorso anno si dava quasi per scontato di vincere poi il campionato … ed è andata molto diversamente. Quest’anno non siamo per nulla favoriti ed il pensiero espresso da Messina tempo fa “non avremo pace fino a che non avremo vinto il campionato”, non è di facile applicazione.

    Concludo dicendo che non tutti giocatori sono uguali. Alcuni entrano e sono al 100, altri hanno bisogno di qualche minuto e glielo devi dare anche se sbagliano 2 cose di fila. Daniels grande tiratore ma non ricordo partite “rilevanti” nelle quali ha segnato con continuità. Grant, che mi sta simpatico, può essere imbuchi 2 tiri da 3 in 5 minuti, ma anche che faccia 2 punti in 20 minuti, Ricci rende meno dello scorso anno alla Virtus, Questo vale bene o male per parecchi nostri giocatori, non ci sono mai certezze per cui ripeto una cosa che ho già detto: abbiamo bisogno come punto di inizio di 20 punti sicuri di Shields in ogni partita, altrimenti non abbiamo riferimenti di continuità.

    1. A mio parere Ricci ha reso tantissimo quest anno, e per quanto mi riugarda pure sopra le mie più rosee aspettative, oppure si pensava gia à settembre che potesse avere in Eurolega l’impatto che poi ha avuto? E’ la prima volta che affronta una stagione così lunga e massacrante, ci sta che adesso sia un pò in calo. Lo scorso anno alla Virtus si è visto solo ai playoff italici, quest anno all’Olimpia ha dato un contributo sostanzioso in EL sin da subito ed in un contesto ben superiore a quello dei playoff LBA.

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