Venezia vs Olimpia Milano è anche la gara di Stefano Tonut, a lungo accostato dopo il finale della scorsa stagione al club biancorosso. E nuovamente oggi. E’ stata davvero un’occasione persa, per lui e per Milano? E quale futuro?
La vicenda
Stefano Tonut è mvp della stagione 2020-2021 di LBA Serie A. Ettore Messina lo vuole, ma il giocatore ha un contratto valido sino al 30 giugno 2023 con escape di EuroLeague solo nel 2022.
Apre le danze la Nuova, quotidiano veneto locale, il 4 giugno: «è legato alla Reyer per altri due anni, ma le “sirene” provenienti dall’Olimpia Milano, pronta sborsare un milione di euro pur di accaparrarselo, sono fortissime, anche perché Messina può mettere sul piatto la partecipazione all’Eurolega, uno dei sogni che la guardia triestina non ha mai negato».
Non è un milione di euro quel che l’Olimpia mette sul piatto. Il club biancorosso non apre nessuna trattativa con la Reyer Venezia. Deve essere il giocatore a liberarsi, a quel punto le porte del Forum saranno spalancate per lui.
Si parla addirittura di ritocco d’ingaggio in Laguna, ma il 15 giugno Stefano Tonut prende la parola dai canali di Rai Sport: «sono arrivato a un momento della carriera dove mi piacerebbe coltivare quel sogno che hanno tutti i bambini, quello di provare il livello più alto possibile, in questo caso l’Eurolega. Mi piacerebbe che questo sogno possa essere realizzato, sarebbe qualcosa di fantastico».
Passano dieci giorni, e il 25 la Gazzetta sgancia la notizia bomba: «Venerdì scorso l’mvp dell’ultimo campionato di Serie A ha fatto pervenire sul tavolo del presidente orogranata Federico Casarin una richiesta scritta per essere liberato subito pagando di tasca propria un buyout (si parla di una cifra attorno ai 250 mila euro)».
Ma Venezia dice ancora no. Federico Casarin è chiaro: «Per noi Tonut è un giocatore importante, con il quale siamo felici di proseguire il rapporto».
Nessuno si muoverà più dalle sue posizioni.
Cosa sarebbe stata l’Olimpia Milano con Stefano Tonut?
Giocatore di buon atletismo e fisicità, guardia pericolosa da fuori come in attacco al ferro, Tonut si sarebbe calato con buone prospettive nel roster di Ettore Messina, visto anche lo stop di Troy Daniels, e le peculiari differenze rispetto al collega USA.
Oltretutto, con Ettore Messina, avrebbe sviluppato anche una certa tecnica difensiva, tenendo conto di un fisico che gli permette di opporsi a tre ruoli, anche in Europa. E aveva un’unicità, l’attacco al ferro.
Due dubbi. Il suo status di “guardia pura” in un roster che vuole sì giocatori pericolosi al tiro, ma anche capaci di portare palla. E la collocazione reale nel roster. Stefano Tonut non veniva a Milano per essere riferimento solo in Italia: con Venezia ha vinto due scudetti, non sarebbe stata una crescita.
Per chi ribadisce il suo “sogno EuroLeague”, partire da 11°/12° in una batteria esterni con Delaney, Rodriguez, Hall, Shields e Daniels sarebbe bastato? Probabilmente sì. Ma probabilmente.
Stefano Tonut oggi
Il giocatore è tornato a Venezia dopo l’esperienza con la Nazionale, e una breve vacanza, con entusiasmo e nessuna polemica. Questo perchè il rapporto con la società è importante, e con l’ambiente forte e intimo, colmo di ammortizzatori rispetto alle volontà di patron Brugnaro.
L’approccio è stato serio e sereno, anche in virtù di una squadra di ottimo potenziale, più varia rispetto alle ultime stagioni a livello di talento. In Supercoppa ha prodotto 11.3 punti con 2.8 rimbalzi e 3 assist, fallendo il match con la Virtus, 31’ e 7 punti con 1/6 da 3.
La stagione è stata però, eufemismo, complicata per la sua Reyer, ora in corsa per difendere il quarto posto nei playoff. In Serie A ha prodotto 14.5 punti di media, il 31.1% da 3 con 5 tentativi a gara, il 55% da 2 con 5.8 tentativi a gara, , 3.1 rimbalzi, 3.1 assist, 15 di valutazione.
In EuroCup ha chiuso con 10.6 punti e 3.1 assist per un 10.9 di valutazione. Parlando di tiri, il 32.8% da 3 con 61 conclusioni complessive, il 52.5% da 2 con 80.
La rassegna stampa di questa stagione
1 novembre 2021
Meo Sacchetti, presente all’Auditorium del Museo M9 a Venezia nell’evento organizzato da “Basket Evoluzione” ha detto la sua sulla vicenda estiva che ha coinvolto Stefano Tonut e l’Olimpia Milano.
«Ha dato tanto alla Reyer e ha comunque ricevuto altrettanto. Poteva andare all’Olimpia ma è rimasto. È giusto tuttavia che un giocatore possa trovarsi di fronte a una opportunità di salire di livello. L’Eurolega non è facile da fare, ma se lui se la sente è giusto che ci provi. Magari ci arriverà con Venezia, se farà bene in Eurocup».
14 dicembre 2021
Stefano Tonut ad Area 52. «Il treno è passato, ma può ripassare. L’ambizione di giocare al livello più alto possibile c’è sempre, e poi a fine anno si tirano le somme. Mi dispiace leggere tante cose su di me in cui si pensa che tutto sia già fatto e scritto. Non c’è niente di vero. E’ uscita una notizia in questi giorni, ma bastava leggere l’intervista per capire che avevo detto altro».
«Qualsiasi persona può capire che un giocatore, nel momento in cui va in campo, non possa pensare intanto ad un’altra squadra. Siamo in un sistema in cui devi essere concentrato per rendere durante ogni partita».
«Certe cose che si leggono come se tutto fosse fatto è falso. Gioco per Venezia, concentrato su Venezia, le somme si tirano alla fine. Nel bene e nel male».
30 aprile 2022
L’Olimpia Milano «gioca di rincorsa» nella trattativa per Stefano Tonut secondo La Gazzetta dello Sport.
Il giocatore potrà lasciare la Reyer Venezia in estate sfruttando lo “EuroLeague Escape” da 200.000 euro presente nel suo contratto che avrebbe scadenza naturale nel 2023.
Come riporta Vincenzo Di Schiavi nel suo articolo, la scorsa estate Olimpia Milano era pronta a versare anche di più per lui.
Ma ora la rosea parla di Valencia, Partizan e Fenerbahce sulle tracce del giocatore. Nel club turco il suo massimo corteggiatore sarebbe Sale Djordjevic, la cui conferma a Istanbul è tutt’altro che scontata.
Secondo quanto appreso da ROM alcune settimane fa, in realtà, Stefano Tonut avrebbe tuttavia messo Olimpia Milano come sua prima opzione, e un contratto triennale sarebbe già sul tavolo.
Conclusioni
Le voci si sono susseguite per tutta la stagione. Il giocatore, che compirà 29 anni a novembre, può guardarsi intorno, sapendo di non avere una clausola d’uscita insormontabile.
Al tempo stesso, il gioco buyout-ingaggio, non è alla portata di tutti. Si parla di Partizan, si parla di Valencia, si parla di Baskonia anche, mentre il Fenerbahce saluterà Djordjevic a fine stagione e dunque potrebbe uscire di scena.
L’Olimpia Milano come detto c’è. Il gradimento del giocatore anche. Il ruolo, parlando di italiani, è scoperto. E i giocatori nostrani, di valore, servono sempre.

Nel ruolo ideale di Tonut abbiamo Hall che francamente mi sembra decisamente meglio. L’unico vantaggio che è italiano confido però nel recupero di Moraschini per quest’anno non rimpiangerlo, la prossima stagione si vedrà.
Recupero di Moraschini? Contratto rescisso
Sorry visto che hanno riportato un tuo commento di Ottobre
Sarebbe stata la nostra guardia di punta in lba, crescendo e preparandosi per una stagione in EL da protagonista, dando il cambio a Shields. Veri che gli manca il saper portare su palla….
Io non capisco perché fino a gara 4 coi turchi non si sia mai parlato di mercato . E dal giorno dopo, una ridda di discussioni su questo . Con un campionato nazionale ancora in corso . Non mi pare un bel segnale
Signor Ale si tratta comunque pur sempre di “cazzeggio”che penso niente dia o niente tolga alle nostre possibilità di vittoria in campionato.
Visto quello che scrive presumo che lei faccia parte di quella folta schiera di avventori di questo sito che non vedono di buon occhio colori i quali,come il sottoscritto,sono interessati quasi esclusivamente al nostro percorso in campo europeo.
X dopolavoro. Io invece sono uno dei pochi a cui al momento interessa vincere più vincere in Italia. L Europa viene dopo. L Europa x me si conquista post vittoria nazionale.
Partecipare al campionato e dire “va be ma mi interessa poco vincerlo” a me fa ridere. O piangere.
Io invece sono a metà tra te e DOPOLAVORO BORLETTI, nel senso che è si importante il percorso in EL, ma lo è altrettanto vincere in Italia. E chi dice “va be ma ma mi interessa poco vincerlo” sono le parole di chi vuole sminuirne l’importanza ma nel mentre si rosica.
Non credo Tonut avrebbe spostato molto, sinceramente. Certo, si fosse preso lui e non Daniels e si fosse usato un visto per un americano in grado di spostare di più gli equilibri sarebbe stato un conto, però siamo in regime di senno di poi perché Daniels era considerato in grado di spostare.
Gli italiani forti servono per vincere LBA non EL, a meno di chiamarsi Melli, Datome (sano) o Gallinari. Per vincere LBA ci vogliono almeno 10 giocatori molto competitivi e costanti. 4 devono essere italiani. Noi ne abbiamo 3 (includo Ricci) ma con Datome spesso fuori e pure peggio in prospettiva. Quindi ben venga un Tonut per LBA e come cambio in EL.
Speriamo che non lo prendino: troppo prima-donna x il gioco di Messina. Chiederebbe tempi e posizioni di rilievo a discapito dei pari ruolo. Sbilancerebbe le gerarchie. E non ha la classe di Devon Hall o Shavon Shields che sono più giovani di lui.