La Visione del Guazz – Vi voglio bene…

guazzoni 19

Non so come spiegarlo in altro modo: vi voglio bene. Davvero. Perché Milano era morta, trapassata, stecchita, sepolta, scavata sette metri sotto terra

Non so come spiegarlo in altro modo: vi voglio bene. Davvero. Perché Milano era morta, trapassata, stecchita, sepolta, scavata sette metri sotto terra, imbarata nel mogano, cremata nel forno, cosparsa dentro il parquet e giubilata dal parroco… Melli out, Datome out, Shields su mezza gamba – ti darei il mio tendine d’Achille -: e poi Delaney con l’addominale brasato, la caviglia di Rodriguez esplosa. Senza ‘4’, senza play ma con uno spirito corsaro, impastatore, sangue e sudore, coraggio, personalità, volontà, sfrontatezza, incoscienza. Ogni singola altra squadra avrebbe sinceramente dato tutto su additando gli dei, in attesa di momenti migliori: troppa sfiga, troppa salita da scalare. Ma Milano, la Milano del Mio Pastore – che Gesù Cristo solo sa quanto la Pallacanestro Olimpia Milano 1936 deve ringraziarti -, non molla un ca..o. – pare per altro esserci una gif che ci ritrae da cartoni animati sul tema -.

Dove non arrivano le gambe, arriva il cervello. Rodriguez mostruoso nei primi 10′: ogni singolo canestro del primo quarto o segnato – 11 – o assistito – 3 -; dos pelotas così dopo la letargica gara1, messaggio al mondo che Milano esiste e la farà sudare. Shields onnipotente nella ripresa: 19, tutti da solo, dicendo ad ogni singolo difensore avversario “mettimi pure la mano davanti la faccia che io te ne faccio due se sono pigro e tre se mi girano storte”. Quando strappa la palla a Micic dopo 15′ e gli fa brutto in faccia. Cuoricino purissimo. Rammento che Milano è sempre arrivata terza senza il Principe di Danimarca – senza incubi, solo sogni – per tre mesi: roba che se le altre perdono la loro top star per 14 partite finiscono dietro il Pana. Ovvio: questi due rubano l’occhio e sono da 10 perché l’11 si dà solo quando si alzano le coppe. Noi la coppa non la vinceremo: usciremo 3-1 come con il Maccabi nel 2014 ma la ciolla mega-dura stasera ce la siamo meritata – spero che Maggi mi censurerà alzandosi all’alba -. Rodriguez è miccia, Shields è dinamite.

Ma tutti sono stati incredibili. Siamo dei cadaveri ambulanti ma emozioni che camminano. Battisti ha scritto una canzone su questa Milano senza conoscerla. Abbiamo rianimato un Forum storicamente assopito. Anzi, grazie per essere arrivati, per aver tifato con le mascherine addosso. Magari scusatevi per il ritardo. Perché 8 mesi di questa squadra devono avere una spinta, quanto meno di riconoscenza. La stoppata di Hines su Micic non si può spiegare a parole: va goduta come Guernica. Zitto e in lacrime. La faccia dura di Bentil alla telecamera, il ghigno del Tasso del Miele Ricci all’ennesimo tap-out, i piegamenti sulle gambe di Tarc… E poi c’è Delaney: vi starà antipatico, ok, ma a uno che gioca senza addominali rincorrendo i due esterni più creatori di gioco d’Europa, a cui fischiano un tecnico di puro dolore per cui manco il famoso bidone dell’umido al posto del cuore, che getta il cuore oltre l’ostacolo… Imparate ad apprezzare invece che lamentarvi.

E poi c’è il Demiurgo. Ettore Messina. Non scriverò l’ovvio perché è chiaro quello che rappresenti per questo club. Ed è troppo più furbo per credere che la serie sia davvero andata: perché come vi avevo promesso, i suoi ragazzi non avrebbero mai mollato, e lui ne sa una più del Diavolo, specie se paragonato all’Efes che vive solo di isolamenti e spera nelle mani di quei due. Come si fa a non voler bene a questa Olimpia come ai genitori, ai figli, ai nipoti? Danno sempre tutto, anche oltre. Possono vincere, possono perdere – e, giuro, la W serve solo a dare un po’ più di epicità alla serata, non cambia di zero il giudizio – ma regalano emozioni. Tifate pure bianconero o altre squadre senza colori o senza anima, non farei a cambio per nulla al mondo, nemmeno per 10 scudetti in fila. Il mondo queste emozioni di pura adrenalina, di puro orgoglio, di pura passione se le può solo sognare.

Moriremo 1-3, perderemo di 50, la Turkish Airlines Referee ci assegnerà di nuovo la Panther – ogni suo fischio è una bestemmia al gioco -, si romperanno altri 75 giocatori, avremo altri 18 focolai Covid, non recupererà nessuno dai relativi infortuni, arriveremo a Istanbul a nuoto con una scialuppa di salvataggio affondata dopo un ammaraggio dell’aereo, verremo aggrediti da un nuovo bacillo sconosciuto e debilitante, non avremo più i dati nel telefono e ci saranno i colonnelli sugli spalti come in Argentina ’78: eppure continueremo a regalare sprazzi di vita. Le cavallette – cit. -. Vi voglio bene. Davvero.

Ps. In tutto questo la cosa che annoto di più sono gli applausi al Mio Pastore prima della gara: eravamo già nel baratro, eppure la fiducia del tifo era incondizionata. Il percorso di Milano è chiaro ed evidente, un titolo in più o in meno non lo cambierà di certo… E sono felice che qualche stronzo – perché siete stronzi a non essere stati un fattore in gara1 – ci sia arrivato. Spero ANCHE grazie al mio martellarvi nei coglioni!

Pps. Se faccio meno visualizzazioni post-gara1 smetto di scrivere e vi infamo di fronte al Faust!

19 thoughts on “La Visione del Guazz – Vi voglio bene…

  1. voglio bene a tutto il mondo oggi, ieri, dopo essere tornato dal forum ho rivisto la partita ( e stasera me la riguardero’).
    A quelli che contano solo i titoli chiedo. ma emozioni così davvero non contano nulla???
    una sola grave mancanza guazz: ma due parole su DEVON HALL??? ha fatto una partita MOSTRUOSA in difesa e a rimbalzo, grande fatica in attacco,ma se hai il tiro importante lui non lo sbaglia MAI.
    Quindi chiedi venia e cospargiti il capo di cenere e di 5 avemaria caro guazz…
    Alla faccia di chi dice che il binomio ettore- christos ha preso un sacco di bidoni, io fra KP ( l’altra sera sbaglio o ha sbagliato il tiro piu’ importante della stagione? ) e devon hall prendo tutta la vita il mio faccia da bambino!!!
    Amore x tutti
    Godiamocela

  2. Ci sono partite epiche che rimangono nella storia come quella contro l’Aris e poi ci sono partite eroiche come quella di ieri sera che verranno magari dimenticate negli anni ma che fondano l’identità di una società, di un gruppo.

    Ecco la partita eroica di ieri, per me, vale una stagione per quello che ha voluto dire. Ci sono vittorie che valgono più di una coppa. Quindi ringrazio il pubblico che ha fatto anche lui un esame di coscienza e si è presentato al forum a riconoscere i meriti e l’impegno di questa squadra indipendentemente dal risultato. Gli applausi iniziali a Messina questo volevano dire: ” riconosciamo tutto quello che avete fatto durante la stagione tormentata, riconosciamo la tenacia ed il cuore che ci avete messo e siamo con voi sempre e stasera lo dimostreremo”.

    Ringrazio tutti i giocatori ma proprio tutti che hanno messo sul campo tutto quello che avevano, le proprie capacità ed i propri limiti. Hanno fatto squadra ed hanno fatto vedere cosa sono capaci di fare sicuramente di più che il gioco stucchevole fatto di soli isolamenti di una squadra individualista.

    Grazie per le emozioni che ci avete dato ed ora ad Istanbul a combattere

  3. Partita di grandissima voglia, di carattere, di un gruppo di ragazzi che, nonostante le avversità, giocano per dare tutto, consapevoli che il dare tutto li potrà portare spesso alla vittoria, ma sempre li porterà nel cuore dei tifosi.
    Ora andiamo a Istanbul con Grant e Baldasso e con lo stesso spirito di gara 2

  4. Non ho niente da aggiungere.
    Scrivo solo perché il mio nome rimanga qua in quest’inno d’amore che spero rimanga libero da commenti di altro tipo.
    Solo amore.

    PS come non va dimenticata la mostruosa partita di sacrificio di Devon, altrettanto va detto della prestazione del gigante buono Ben Bentil, più volte culo basso a tenere a posto i loro due fenomeni, eppure killer nel decisivo nel tiro da 3 che ha bloccato la loro fuga finale.

  5. Basta giocare in un orario da cristiani ed il pubblico ha risposto presente, che casualità…

  6. Io ce lo vedo il Pastore che dice ai suoi discepoli Grant, Baldasso, Daniels, Bentil e Alviti:” Vi ho catechizzato a non avere la rete di protezione dei vari Chacho, Foe, Gigione e Nik, ora andate e spargete il Verbo dei nostri Valori nelle lande desolate e paganeggianti dell’ Asia Minore…e tornate per gara 5 a Milano”.

  7. Caricare chi respira sull’aereo e martedì mattina fare la conta in palestra di chi si regge in piedi: chiunque sia abile a scendere in campo lo faccia con lo spirito di chi si è caricato la squadra sulle spalle ieri sera. Nessuno chiede alle seconde linee di salvare la patria, ma portare un mattoncino più grosso di quello che ha portato finora. Stasera Tarc e Bentil hanno tappato bene il buco (voragine) di Melli: non vuol dire fare le cose che fa lui (che fa solo lui) ma spostare un pelo più in avanti il proprio rendimento massimo. Poi vada come vada, se passerà l’Efes lo farà con merito

  8. Grazie James A. Naismith per aver inventato il gioco più bello del mondo. 40 minuti di battaglia, di intensità, di adrenalina. Qualcuno ha citato Aris. Per me ieri è stato meglio. Perché di fronte avevamo una squadra scesa in campo per dare il colpo di grazia. Efes ha giocato meglio ieri che martedì. Avevano la faccia cattiva. Dunston pareva Shaq, nessuno gigioneggiava, rispondevano colpo su colpo. Ma noi non ci siamo fatti tramortire, nemmeno quando è uscito Malcom, nemmeno quando si è seduto Chacho, nemmeno al quarto fallo di Hines che ha guardato il Poz, l’ha rassicurato e ha piazzato le due stoppate più belle del mondo.

  9. Come play in Gara 3 e 4 potrebbe scendere in campo il Poz, perché oltre a Bladasso in regia c’è rimasto solo lui.

    L’Olimpia è una chicca di squadra. Per tre mesi abbiamo vinto senza Shavon Shields. (anche senza Mitoglou e queste assenze pesantissime ai playoff fanno ancora più incazzare per quel doping, perché senza Melli Dinos avrebbe aiutato).

  10. Questa Olimpia così dolce, così fragile nel fisico eppure così dura nell’anima dolce per noi di lei innamorati e amara per chiunque ci avversi. Sempre capace di fare l’impresa. Ora in terra straniera potrebbe burlare lì turchi sarebbe epico riportare la pugna a Milano. Lo so lo so el chacho in dubbio, il paladino Nick solo sulla panca a tifare e Gigione nostro in forse, ma… hanno trasmesso il loro animo pugnandi e spero che i nostri Davide trovino la mira per abbattere, almeno una volta, il gigante turco, sponsorizzato tra gli altri dal cuneese, this is for you Tommy.

  11. Grandissima SQUADRA!!!!!
    Il rammarico è ancora mai per la presentazione di Martedì, avessimo giocato una partita normale, saremmo 2-0.
    Sono convinto che l’efes meglio di così non vada, il loro limite sembrano i 70 punti, anche meno grazie ai nostri difensori.
    A Istanbul secondo me, una la possiamo fare nostra, nonostante tutto.
    Speriamo in qualche recupero miracoloso, a questo proposito, potrebbe giovare una visita a Caravaggio (in questo momento ogni aiuto vale)😁.
    Mi piacerebbe vedere Baldasso a Istanbul con la sua sfrontatezza e i suoi tiri “ignoranti” alla Basile.

  12. Da Virtussino ieri mi avete emozionato! Chi ne capisce di basket , quando si butta nell’arena il cuore e sangue non si che apprezzare , ma a Istanbul è dura ……spero di vedere il prossimo anno un final four italiana magari BO-MI . Tanto non mi pubblicate come al solito ..

  13. La considerazione sulla referee non ti fa onore, perchè, forsanche fosse giusta, puzza di misogenia, una riga in meno Guazzoni….te la potevi risparmiare

  14. Segnalo, per parte mia, l’azione più importante della gara (forsanche in prospettiva): Hines (sempre un must nei momenti topici) stoppa, esattamente come fece con Baldwin II l’anno scorso, il fenomenale Micic (che nel frangente si fa male), ribaltamento sul fronte opposto con Bentil (che quei tiri non li rifiuta mai👌👏) che mette la tripla….ed è tripudio!!

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