Olimpia Milano post Varese | Le seconde linee servono in queste gare, non sempre

Olimpia Milano post Varese che parla di una gara mai in discussione, dominio assoluto con 54 punti segnati nel primo tempo dai biancorossi

Olimpia Milano post Varese che parla di una gara mai in discussione, dominio assoluto con 54 punti segnati nel primo tempo dai biancorossi. Un derby che può comunque dare qualche indicazione.

La produzione offensiva

Chiuso il primo tempo con l’Efes sotto di 15 punti, con 36 punti segnati dopo  i 58 complessivi di Tel Aviv, la reazione sono stati i 47 del secondo tempo di Istanbul e, come detto, i 54 dei primi 20’ del Forum nel derby: 101.

Citando Ettore Messina, i giocatori ci hanno “rimuginato” su, e la risposta ancora una volta conferma i valori, e le convinzioni del gruppo nel progetto intrapreso un anno fa.

Non c’è mai nulla di casuale in una reazione, visto che peraltro parliamo della capolista di LBA e della quarta forza di EuroLeague.

Ed è anche una presa di coscienza positiva dopo le parole di Ettore Messina a Tel Aviv: «Sono preoccupato».

Gli italiani

Ricci vive un momento non semplice, a livello di continuità, ma guardiamo alle buone prestazioni di Biligha, Baldasso e Alviti.

Buone sia chiaro, non straordinarie. Perchè qui non serve nulla di straordinario. La necessità, nella costruzione di una squadra che faccia strada e arrivi lucida agli obiettivi finali, non è ottenere qualcosa da tutti sempre.

Milano può vincere una Coppa Italia con rotazione a nove uomini, o una finale scudetto a otto. Negli anni forse solo il Real Madrid è riuscito a coinvolgere 12 giocatori nelle sue conquiste nazionali ed internazionali. Parliamo, lo ribadiamo, di ULTIMI ATTI, non gare di stagione regolare.

Perchè questo è il tema. Nel ko con Brescia abbiamo osservato come gli Alviti, i Biligha o i Baldasso uscissero di scena. Constatazione. Non per forza problema. Perchè sono le gare di ieri quelle in cui serve il contributo delle seconde linee.

Questo permette di vincere un derby con Delaney, Rodriguez e Hines in tribuna, Melli fermo a 4’, Datome a 5’, Shields a 14’. In un’eventuale finale scudetto saranno poi i migliori a giocarsi il tricolore: di partenza, i tre italiani d’elite (Melli, Datome e Ricci) e sei stranieri. Nove.

Lo ricordiamo: Rodriguez 12 presenze in campionato ad oggi, Hines 8, Delaney 7…

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