Olimpia Milano post Trieste che conferma lo strepitoso momento italico degli uomini di Ettore Messina, ancora capaci di ruotare al massimo gli uomini e vincere senza affanni. Dietro resiste la Virtus Bologna, ma oggi la squadra biancorossa ha tutto un altro passo.
Kaleb Tarczewski
20 punti e 10 rimbalzi e i ringraziamenti di Ettore Messina. Non possiamo più chiamarlo segnale, al 13 marzo dopo mesi e mesi di poche luci e tante ombre, ma di orgoglio questo sì.
9/11 da 2, il coinvolgimento anche emozionale dei compagni. Il centro di Claremont è ben voluto da tutti, e reagisce dopo la tribuna impostagli anche con Derthona.
Difficile, se non impossibile, parlare di risveglio, ma i suoi 26’ sono manna per Nicolò Melli. All’orizzonte il match con Brescia. Una gara di èlite, ma il doppio turno di EuroLeague successivo potrebbe consigliare a Ettore Messina di puntare ancora su di lui.
Gigi Datome
7 punti, 1/1 da 2 e 1/3 da 3. Si è parlato tanto del ritorno di Shavon Shields, ma era fondamentale e atteso anche quello di Gigi Datome, al momento preda di una stagione che, tra acciacchi e Covid, non gli ha dato continuità.
Per una squadra che fatica con le percentuali da fuori, il capitano di Italbasket è sfogo e necessità. Mai dare per superficiale l’apporto di questo giocatore. Soprattutto adesso.
Ettore Messina
Buona pace per i “materassai”, incredibilmente tornati a mugugnare dopo il netto successo con Tortona. Devon Hall finalmente in tribuna, Nicolò Melli sotto i 15’, sopra i 25’ il solo Kaleb Tarczewski, sotto i 14’ solo il convalescente Datome e Pippo Ricci.
E per Shavon Shields 17’: Milano sta tritando e procedendo senza spingere troppo. Dato di fatto.

Milano a livello difensivo le cose migliori le fa quando cambia avendo due maestri della materia come Melli e Hines, insieme a due esterni come Hall e Shields che non vanno sotto mai.
Nella mia personalissima visione, il centro più è mobile e meglio è.