Olimpia Milano post Derthona | Il cuore italiano mette fretta a Daniels e Bentil

Olimpia Milano post Derthona per un successo che fa bene, perchè netto, condotto in porto con anticipo, in quel che poteva essere un trappolone

Olimpia Milano post Derthona per un successo che fa bene, perchè netto, condotto in porto con largo anticipo, in quel che poteva essere un trappolone su un campo difficile dalle ripercussioni mediatiche più ampie viste le ultime mosse di mercato di patron Zanetti. Invece Milano non fa altro che confermare di essere la più forte, come per altro racconta dal post Supercoppa.

Ettore Messina sorprende con le scelte, ma vince con le seconde linee e gestisce al meglio le forze, non dimenticando di aver di fronte un marzo intenso, ma non così massacrante dopo lo stop alle squadre russe.

Per il Cska c’è tempo, e allora bocciatura per Kaleb Tarczewski ma 21’, non di più, ad un Kyle Hines che stravince il confronto con Tyler Cain (il miglior centro difensivo, e rimbalzista, di LBA) lasciando il segno anche in attacco. 

Solo 8’ a Paul Biligha, una delle note meno liete, ma rotazione di quintetti di difficili letture con Melli o Bentil. Piccolo passaggio sul lungo ex Panathinaikos: il ritorno di Mitoglou, peraltro ieri fuori per infortunio, ne implica una ridefinizione di ruolo, minutaggio e impatto. Serve tanto in poco, e al momento per “Big Ben” la missione è quanto meno complicata.

Minuti, che non sono eccessivi per Melli, 23’, Rodriguez, 18’, o Hall, 24’. Perchè in fondo la notizia migliore sta nei top scorer di giornata: Tommaso Baldasso, 16 punti con 4/6 da 3, e Davide Alviti, 13 in 21’ con 4/7 dalla distanza.

Sono chicche che un anno fa erano chimera, che raccontano di una profondità senza precedenti, ma al tempo stesso implica con ancora più urgenza una risposta dagli americani. Jerian Grant in fin dei conti ora segna anche da fuori, 2/4 ieri, Troy Daniels raccoglie solo 11’ con un tiro.

Ettore Messina, ieri lo ha detto: per evitare di scontrarsi contro il muro del Real Madrid serviranno circolazione di palla e buone percentuali. Il beneficiario numero 1 di tutto questo non può che essere il tiratore di Roanoke. E’ il tempo di farsi trovare pronti, con continuità: Troy Daniels e Ben Bentil imparino da Baldasso e Alviti. Altrimenti prima o poi toccherà a questi ultimi anche in Europa.

2 thoughts on “Olimpia Milano post Derthona | Il cuore italiano mette fretta a Daniels e Bentil

  1. Alviti e Baldasso stanno entrando nel sistema Messina; gli italiani con Ettore migliorano e giocano, non solo in campionato (Ricci). Sono i giocatori che devono rispondere con il massimo impegno e professionalità. Hines- Chacho- modelli da portare in tutte le scuole di basket in Italia 👏
    Daniels, unica nota stonata, ha dimostrato per l’ennesima volta, qualora ce ne fosse bisogno, che non è e non sarà mai come Punter.

  2. Alviti e Baldasso hanno tirato bene e dato segni di presenza anche dietro. Il punto è la continuità, abbiamo già visto sprazzi di cose buone intervallati da partite anonime. Daniels anche, ogni tanto piazza un paio di triple che ti fanno pensare di averlo recuperato e poi torna nella nebbia. Si vede che ha movimenti di classe, però non riesce a ingranare del tutto, temo possa finire a fare il tappabuchi in LBA e poi uscire dalle rotazioni senza possibilità di cambiarlo.
    Bentil secondo me in LBA e’ prezioso perché una presenza fisica nel pitturato che Mitoglou non ha e poi un altro infortunio del greco non mi fa ben sperare.

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