Olimpia Milano-Dinamo Sassari: le pagelle di RealOlimpiaMilano

Le pagelle dell’Olimpia Milano al termine della vittoria contro la Dinamo Sassari nel quarto di finale di Coppa Italia

Melli 6.5 – Nelle ultime uscite era diventato un fattore anche in attacco, ma oggi è tornato a far sentire la sua presenza in campo negli aspetti del gioco più congrui alle sue caratteristiche: difesa e rimbalzi. Quando le partite diventeranno più importanti ed impegnative, serve il suo contributo anche nella metà campo offensiva.

Rodriguez 5.5 – Non c’è bisogno del miglior chacho. Gioca col freno a mano tirato e si vede. Nonostante la sua poca intensità messa in campo, distribuisce 4 assist senza palle perse.

Ricci 6 – Buona partita per Ricci, sbloccandosi al tiro però soltanto nell’ultimo quarto. Le prime volte in cui mette piede in campo quest’oggi è incolore, ma negli ultimi 10 minuti è gran parte dell’attacco meneghino. A fine partita 10 punti e 6 rimbalzi, che però arrivano a partita già decisa, ma che gli valgono comunque la sufficienza.

L’Olimpia vince senza troppi sforzi il quarto di finale contro la Dinamo Sassari.

Biligha 5 – Molte distrazioni quando è in campo per il centro italiano. In attacco non pervenuto, ma in difesa, dove potrebbe avere impatto, è insolitamente non all’altezza.

Hall 5.5 – Come spesso gli succede, la sua è una partita silenziosa. Fatica a trovare il canestro nel primo tempo, ma è utile nell’economia del gioco milanese, visto che gioca 28 minuti e chiude con +22 di plus/minus.

Delaney 9 – Si conferma in un periodo per lui positivo. Nel primo tempo è semplicemente devastante nella metà campo offensiva, mentre in difesa anche per lui qualche sporadica disattenzione. La sua partita è di altissimo livello, assolutamente l’MVP della partita.

Baldasso sv

Daniels 6.5 – Partenza devastante per lui, con tre triple segnate nei primi minuti del primo quarto. Col passare dei minuti si perde di vista, ma la sua presenza in campo è una minaccia costante dall’arco.

Alviti 7 – Continua a farsi vedere, ha sempre più fiducia nei suoi mezzi. Si fa trovare pronto come gli è sempre successo nelle ultime uscite. In 12 minuti segna 9 punti con anche 3 rimbalzi e 2 assist.

Hines 6.5 – Solita partita di ordinaria amministrazione per Sir Kyle. Quando è in campo è quasi sempre una lezione di pallacanestro offerta gratuitamente agli avversari.

Bentil 5 – Non una partita indimenticabile per il ghanese. Non offre il suo solito contributo offensivo, in difesa qualche disattenzione.

Datome 6 – Si vede col contagocce, appena 10 minuti di gioco per lui, tra cui alcuni arrivati negli ultimi minuti del match.

Coach Messina 7 – La vittoria era facilmente pronosticabile, viste anche le condizioni con cui la Dinamo si è presentata all’appuntamento. Detto ciò, gestisce bene i minutaggi dei suoi uomini, mentre si fa sentire all’intervallo dando una strigliata generale che porta ad un terzo quarto da soli 2 punti concessi nei primi 7 minuti.

14 thoughts on “Olimpia Milano-Dinamo Sassari: le pagelle di RealOlimpiaMilano

    1. Concordo. Ha impiegato un bel pò ad affermarsi nelle rotazioni, almeno in LBA, ma ora è una costante, forse il segreto per attirare l’attenzione del coach era sbattersi in difesa, perché come tiratore è sempre stato buono.

      1. Ha impiegato il tempo che gli occorreva, come è occorso a Grant o a Daniels. Passare da una realtà di provincia come Trieste dove hai minuti garantiti ad una big come Milano dove è rischiesto un livello superiore in qualsiasi aspetto del gioco non è semplice, occorre tempo e applicazione, alcuni ce la fanno altri purtroppo no. Il “problema” è chi ne chiedeva l’utilizzo a priori già a ottobre, “Messina non fa giocare gli italiani”, “Milano brucia gli italiani” e bla bla bla.

      2. L’Olimpia è la terza squadra in Europa, per tratti di questa stagione è stata la squadra più forte del continente, può mettere in campo quintetti con vincitori di EL da protagonisti o gente che ha giocato la finale. È allenata da un coach estremamente esigente che ha plasmato le carriere di tanti futuri Hall of Famer. Affermarsi nelle rotazioni in questa squadra è difficilissimo, pensare che Alviti abbia impiegato “un bel po’” significa aspettarsi un suo inserimento nelle rotazioni a, quando, dicembre? A mio avviso, impensabile. Persino Ricci che si è subito fatto spazio in EL non si esprime sempre al meglio.

        Dovremmo secondo me essere entusiasti che a febbraio l’Olimpia ha inserito 3 italiani nuovi nelle rotazioni in LBA, uno da 13+ minuti in EL e un altro, Alviti, che potrebbe benissimo essere su quella strada.

  1. Sono contento che si abbia avuto pazienza con Daniels, spesso i giocatori NBA entrano in forma durante la stagione e vengono fuori nel finale. Speriamo sia così.

    1. Daniels direi che più o meno ci si potesse aspettare fosse questo: tiratore puro, è normale che spari tutto e abbia varianza di percentuali. È il giocatore da striscia, che se fa 2/2 subito resta in campo altrimenti si siede, pertanto andrei piano a parlare di delusione (non che tu l’avessi scritto). A inizio anno ha avuto molti problemi fisici e lo stiamo vedendo con regolarità solo ora, dove sta facendo quello che per cui è stato preso.

      1. A mio parere sta facendo anche più del previsto, non è solo un tiratore che si limita a sparare tutto.

      2. Sul “sta facendo anche più del previsto” non sarei molto d’accordo, e a mio parere personale, difficilmente sarà confermato.

      3. Stiamo parlando di un giocatore che in carriera ha ricoperto in NBA un unico ruolo, quello dello specialista, del tiratore. Qui Messina gli sta chiedendo di più, e lui sta rispondendo postivamente: imepgno difensivo, tentativi di penetrazione, tiri da 2 etc. Non è assolutamente in campo solo per fungere da tiratore specialista e difatti il suo minutaggio è cresciuto.

      4. Stiamo comunque parlando di un giocatore che, ad inizio stagione, sarebbe dovuto essere il titolare nello spot 2, ruolo che poi, a causa infortuni di Daniels, è stato ricoperto con successo da Shields (intuizione geniale di Messina). Permettimi di rimanere con le mie opinioni e a fine stagione vedremo la decisione di Ettore a tal riguardo.

      5. Se “sparasse tutto” non giocherebbe. Daniels ha evidentemente licenza di tirare ogni tiro che si sente e per farlo cerca sempre di piazzarsi dove meglio riesce a tirare. Non è un Punter, per capirsi. E proprio perché non spara tutto, non si siede necessariamente se segna poco, ultimamente sta giocando dei buoni possessi difensivi e anche qualche penetrazione. Se Daniels fosse sempre, ma proprio sempre, quello visto nelle ultime gare sarebbe un facile rinnovo, posto che economicamente abbia senso.

        Aggiungo una nota: ognuno deve giustamente avere le proprie idee ed esporle e sarebbe noioso se tutti avessimo le stesse idee. Però siamo a metà febbraio, l’Olimpia è prima in campionato, terzo in EL e in corsa ancora per tutto. Gioca bene, a tratti benissimo, a tratti da migliore in Europa. In questo contesto davvero non capisco il salto mentale a questa estate per liberarsi di giocatori che stanno collettivamente facendo una grande stagione. Io personalmente non vedo l’ora di vedere quanto saranno cresciuti ancora fra un mese, non riesco proprio a concepire la voglia di liberarsi dei protagonisti di un’altra bellissima prima parte di stagione.

      6. È vero che al momento stiamo disputando una fantastica stagione, oltre le più rosee aspettative in Europa, e ci stiamo confermando, come la squadra da battere in LBA, grazie ad un gruppo coeso, plasmato da Ettore a sua immagine e somiglianza, ma allo stesso tempo, per onestà intellettuale, bisogna fare distinzioni perché non tutti i giocatori hanno dato il loro contributo in egual misura, e tra i nuovi arrivi Daniels, insieme a Grant, è quello che ha avuto meno impatto per vari motivi. Il nostro staff tecnico, in primis Messina, lavora sotto traccia, 12 mesi su 12 e avrà già in mente come intervenire in estate per migliorare il roster poiché tutto è migliorabile. Naturalmente per ovvi motivi non lo possono dichiarare pubblicamente. Perché come il basket ci ha insegnato, anche le squadre vincenti cambiano sempre in quanto il “mercato” è in continua evoluzione. Per tutto ciò non trovo strano esprimere un opinione da tifoso, sapendo che i nostri giocatori sono professionisti seri e hanno di meglio da fare piuttosto che leggere i nostri giudizi.

  2. Ad Hall ultimamente piace baciare il ferro, occorre raddrizzare la mira, Delaney, decisamente alla sua miglior stagione in Olimpia……one more year!

    1. Daniels ha pagato anche lo stop prima di venire da noi. Ora che è più performante, non sono sicuro possa essere un giocatore da confermare. Ma per fortuna non decido io…..

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