Zalgiris vs Olimpia Milano, 5 domande 5 | I lituani hanno un’altra faccia. Sosteniamo Daniels

Domani è tempo di EuroLeague, tornano le 5 domande 5 su Zalgiris vs Olimpia Milano. Buona lettura da ROM

Domani è tempo di EuroLeague, tornano le 5 domande 5 su Zalgiris vs Olimpia Milano. Buona lettura.

Jerian Grant è tornato in campo, sono quindi due i dubbi per Ettore Messina in vista di domani?

«Uno in realtà. La positività di Gigi Datome è stata annunciata nella giornata di sabato, quindi non esiste il tempo materiale per la quarantena e il doppio tampone negativo necessario per partire. Da comprendere Trey Kell, che francamente ci si attendeva in campo già nei giorni scorsi dopo il colpo al ginocchio. Vedremo le novità che arriveranno in giornata».

Dall’altra parte, uno Zalgiris Kaunas che sta ritrovando le sue fattezze originarie.

«E inizia ad essere una squadra di buon livello. Diciamo che rispetto al Forum cambia tutto, quella come avevamo detto non era una squadra competitiva. Basti ora pensare alla differenza sotto canestro, visto che ci saranno sia Lauvergne che Nebo. E in regìa è recuperato Mantas Kalnietis».

La gara del Fenerbahce può aver dato qualche indicazione alle avversarie europee sul come battere Milano?

«La grande differenza del Forum è stata la rapidità di esecuzione turca nel primo tempo, quando non a caso sono arrivati 43 dei 71 punti finali. Il Fener ha letto bene i tagli dei lunghi, è stato veloce e ha spesso prodotto nei primi secondi del possesso. La palla non ha ristagnato e l’Olimpia ha dovuto inseguire. Bisogna avere rapidità e facilità di esecuzione per avere la meglio sulla difesa di Milano, ma ovviamente serve anche che Milano non sia altrettanto celere nelle letture. Mi pare un po’ pochino come indicazione. La competizione è lunga, se dopo cinque vittorie si trovano indicazioni solo nella singola sconfitta diventa dura».

Uno dei grandi assenti, dopo alcuni buoni segnali, è stato Troy Daniels.

«La sensazione è che oggi le sue gare girino sull’efficacia, o meno, delle prime conclusioni. Non mi pare questa la strada. I tiratori vivono un mondo crudele, fatto di sole percentuali, ma con tutte queste partite bisogna essere pronti ad attendere chiunque, o quanto meno chi merita. Va cavalcato, soprattutto in una squadra che segna poco, pochissimo».

Nicolò Melli ha regalato una super prestazione offensiva in campionato dopo settimane di appannamento. Cos’è cambiato?

«In primo luogo il livello dell’avversario. Trento è in un momento nero, l’EuroLeague è una battaglia sera dopo sera. Ma bisogna andare oltre. Lui ha rifiutato qualche tiro in queste settimane, ha certamente mostrato qualche incertezza, e mentalmente il successo del PalaTrento lo avrà aiutato, e non poco. Ma è un giocatore che va contestualizzato da chi porta palla. Troppo spesso lo abbiamo visto ricevere sullo scadere del possesso, addirittura costretto ad andare in uno contro uno. Non mi pare la strada giusta».

One thought on “Zalgiris vs Olimpia Milano, 5 domande 5 | I lituani hanno un’altra faccia. Sosteniamo Daniels

  1. Il segnale di Melli contro Trento è stato in attacco, fosse un’opzione in più in aggiunta al ritorno di Dinos sarebbe cosa assai interessante. Per quello che riesce a fare in difesa (mantra di Ettore) possiamo anche accettare di buon grado le basse percentuali in attacco.

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