Olimpia Milano post Fenerbahce | Gli assenti li ha anche Messina. Ed è solo una sconfitta

Alessandro Maggi 6

Olimpia Milano post Fenerbahce, che ovviamente fa parlare anche per quello che è successo dopo. Tra campo e fuori campo, diciamo la nostra

Olimpia Milano post Fenerbahce, che ovviamente fa parlare anche per quello che è successo dopo. Tra campo e fuori campo, diciamo la nostra.

Sulla partita

Fenerbahce che a lungo pasteggia sotto il canestro di Milano come nessuno prima. Giocate rapide, tagli dei lunghi, grande mobilità. I turchi iniziano bombardando da fuori, con il risultato di aprire poi il pitturato.

La squadra di Ettore Messina prende le misure, torna ad aggredire lungo il perimetro, toglie fiato e lucidità, dal -16 al pareggio in pochi minuti. Chi parla di dominio turco si ricordi questo, e si ricordi anche che Djordjevic è oggi privo di Vesely e De Colo, ma a Milano mancano da tempo Shields e Mitoglou.

Giusto sottolineare le mancanze altrui, anche perchè più pesanti, come esaltare il lavoro di Djordjevic per una squadra con anima operaia. Ma giusto anche ricordare come Milano sia cresciuta senza elementi di riferimento.

Restano aperte le domande sull’attacco. Su Delaney che sbaglia ogni scelta, ogni singola scelta nel finale, dopo una buona partita. Su Nicolò Melli ad esempio, da settimane poco produttivo, ma anche chiamato troppo spesso ad improvvisare uno contro uno per una circolazione di palla assente.

E si ricordi, per favore, che questa è solo una sconfitta. Inevitabile nella complessità di questa lega. Non si possono aprire processi ad ogni risultato contrario. Non è la LBA, è EuroLeague. Per quanto la LBA sia gestita meglio.

Sul dopogara

Situazioni di campo, che in campo devono restare. Non per rifiuto del diritto di cronaca, non scherziamo. Quel che è accaduto è stato ampiamente raccontato nella notte.

Quanto per un giudizio, che non deve appartenere nè a chi scrive, nè a chi va a palazzo. Il comportamento di Guduric non è più o meno sopra le righe di quanto vediamo spesso su ogni campo da gioco.

E tutto termina lì, basti vedere il pacato dialogo tra la stessa guardia serba e Shavon Shields prima di lasciare il parquet e fare ritorno negli spogliatoi. 

Sono episodi che creano rivalità, e lettori interessati o meno. Il resto poco ci importa, anche perché chi scrive ritiene che lo stesso Djordjevic abbia richiamato il suo giocatore con quel riferimento al «fair play» concesso in sala stampa.

Resta solo l’indignazione, sentimento abusato ma oggi necessario, per il Tweet di EuroLeague. I Social Media Manager hanno scavalcato nella comunicazione giornalisti e uffici stampa. I risultati sono queste volgarità ributtanti.

6 thoughts on “Olimpia Milano post Fenerbahce | Gli assenti li ha anche Messina. Ed è solo una sconfitta

  1. Condorco al 100%. Tutte el squadre (escluso Real, forse) hanno subito sconfitte “non previste”. E`normale.
    Secondoi me il terzo (o alla peggio il quarto ) posto non e`a rischio.

  2. NO no no e ancora no, definire il comportamento di Guduric come un qualcosa che si vede normalmente su tutti i campi di EL, non corrisponde a verità: la platealità di quel gesto ne aumenta a dismisura l’effetto provocatorio, proprio di chi( Hines dixit) si fa sberleffi dell’avversario sconfitto, l’antitesi del “respect” fairplayriano e poco importa che sia finita li: doveva per caso continuare a prendere per il c…..tutti i tesserati Olimpia per dare una connotazione di gravità all’episodio? Certo che no Maggi

    1. Aggiungo che,se lo stesso episodio fosse successo a casa sua, e intendo sia Belgrado che Istambul, ci sarebbe stata un invasione di campo da parte di quel “correttissimo” pubblico pervaso da fede ultranazionalista

  3. Con i se e con i ma non si va lontano. Credo che l’eurolega debba in qualche modo stigmatizzare il gesto esecrabile ed insensato di Guduric che nell’occasione si è dimostrato grande giocatore ma piccolo uomo. Una multa al giocatore non alla società Fener Unito all’obbligo di chiedere scusa in video a Milano sarebbe ammenda sufficiente e dimostrerebbe che la lega europea ha un’etichetta.

  4. Premesso che non si vede solo in EL ma anche in Italia e forse pure peggio, ricordate Belinelli che provoca il tifoso dopo aver messo la bimba che porta al supplementare? Almeno Guduric se la prendeva con qualcuno in campo, il prode V con qualcuno sugli spalti che nemmeno può difendersi.
    Ciò detto, sono episodi che succedono e non ne farei una tragedia altrimenti gli diamo soddisfazione doppia.
    Abbiamo perso, succede, tirem innanz.

  5. Tacere lo show del dopo gara non è giusto. Ma non diamogli troppo peso. Gouduric ha sbagliato: stop. Hines ha reagito: stop.
    Vedremo cosa succederà in campo la prossima volta che si incontreranno.

    Entrambe le squadre avevano assenze importanti, quindi non ci sono scuse per nessuno. Milano era in calo psicofisico netto ma, come si legge nell’articolo, la rimonta era riuscita. Pur non avendo performato al top,ce la siamo giocata. Questo vuole dire che una certa base, solida, c’è.
    Ora sguardo alla prossima trasferta in terra sovietica, dove una vittoria potrebbe non essere impossibile.
    Forza Olimpia.

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