
Le incertezze sul budget dell’ASVEL stanno già producendo effetti sul mercato EuroLeague. Secondo BeBasket, diversi club europei avrebbero iniziato a informarsi sulla situazione dei principali acquisti del club di Tony Parker, a partire da Sylvain Francisco. Il play francese, reduce da una grande stagione con lo Zalgiris Kaunas, ha firmato con l’ASVEL un contratto triennale stimato in 16 milioni di euro complessivi. Una cifra enorme, pensata per renderlo il franchise player del nuovo progetto di Villeurbanne.
Il problema è che quel progetto era stato costruito su un budget previsto da 59 milioni di euro. Dopo il mancato via libera alle garanzie finanziarie di un investitore asiatico, l’ASVEL ha invece presentato alla DNCCG un piano B da circa 24 milioni. Una differenza che cambia completamente la sostenibilità del roster. Francisco, al momento, non spinge per l’uscita. La sua priorità sarebbe attendere l’evoluzione della situazione e capire se Parker riuscirà a recuperare le risorse inizialmente promesse. Anche la sua clausola NBA è ormai scaduta, quindi il tema è soprattutto europeo.
Tra i club più attenti c’è il Panathinaikos Atene. I greci avevano già provato a muoversi su Francisco a giugno, ma allora l’assenza di un allenatore ufficialmente nominato aveva pesato: da playmaker, il francese voleva confrontarsi direttamente con il tecnico prima di scegliere. Ora il contesto è cambiato e i dubbi sull’ASVEL hanno riaperto i radar dei grandi club. La questione, però, non riguarda solo Francisco. ASVEL ha costruito un mercato molto costoso, inserendo anche Nick Weiler-Babb, Armoni Brooks, Both Gach, Yves Pons e Daniel Theis. Brooks, ex Olimpia Milano, avrebbe un ingaggio molto importante, così come Theis, annunciato da Parker dopo l’ultima esperienza al Monaco.
Qui sta il nodo: un conto è sostenere questi contratti dentro un budget da 59 milioni, un altro farlo dentro una cornice da 24. Se il monte salari sostenibile dovesse davvero avvicinarsi ai 10 milioni, i soli Francisco, Brooks e Theis rischierebbero di assorbire una parte enorme dello spazio disponibile. Il rischio più concreto non è la sparizione dell’ASVEL, ma lo smontaggio del progetto tecnico prima ancora di iniziare. Parker sta lavorando per trovare nuovi investitori e riportare il club il più vicino possibile al piano originario. Solo così potrà blindare definitivamente Francisco e proteggere un mercato costruito per alzare il livello in EuroLeague.
Nel frattempo, l’Europa osserva. Francisco resta orientato ad aspettare l’ASVEL, ma il suo mercato è già vivo. E se Villeurbanne dovesse ridimensionare davvero il progetto, i grandi club non resterebbero fermi.
È un mondo di iene ed avvoltoi
E poi ci sono i rincoglioniti come te!!