La Visione del Guazz – Scusami Kaleb…

guazzoni 4

Ci deve essere una regola per cui quando perdo la pazienza con qualcuno e inizio ad inveire apertamente contro di lui, questo giocatore dell’Olimpia improvvisamente si trasforma e diventa un fattore. E’ capitato a Grant nella vittoria contro la Virtus (faccina che sorride sorniona), è capitato a Tarczewski contro l’Alba Berlino, un fosso scampato. I casi sono due: o io non capisco discretamente un certo tessuto spugnoso di cui sono altresì munito oppure il Mio Pastore è bravo a stimolare quei giocatori che appaiono persi e sperduti. Quindi scusami Kaleb…

Una bella sorpresa lui, una piacevole conferma Ricci. Punto primo: resto offeso perché l’Olimpia Twitter non ha fatto diventare virale il soprannome “Tasso del Miele” per il numero 17. Un predatore coraggioso, instancabile, efficace. Qualche giorno fa ho avuto uno scambio di cordiali vedute – non sono ironico, giuro – in privato su Twitter con un utente della Virtus (che saluto da qui): mi chiedeva se io mi aspettassi un rendimento così alto in Eurolega di Ricci. Ammetto di no: mi aspettavo minuti di energia e scaltrezza, ora è diventato un giocatore che può “rubare” tantissimi minuti ad atleti come Bentil (lo stesso che ha incastrato Mirotic settimana scorsa) e non far rimpiangere una star atipica come Melli. E finisce spesso nei quintetti che ti cambiano l’inerzia.

Con Tarczewski-Ricci in campo, Milano scava il parziale che fustiga l’Alba. E io, quando la classe operaia vola in paradiso, godicchio parecchio perché alla fine l’Olimpia, storicamente, ha sempre vinto con sudore e sangue. Mi aspettavo una vittoria dopo il blackout finale di Pesaro. Mi aspettavo una vittoria più netta. Però questa armata brancaleone tedesca spesso fa saltare tutti i piani e ti imbarca nel loro caos cosmico, nei loro ritmi intensi e diventa così difficile giocare al punteggio basso che cerca Milano.

Ah, la mia chiave personale resta sempre la metà campo di qua (4 canestri concessi all’Alba negli ultimi 10′) ma per una volta ho visto una squadra che – dopo aver difeso alla morte e preso il rimbalzo – ha cercato di spingere in transizione per cercare canestri più facile. Sicuramente non la caratteristica perno su cui è stata costruita questa squadra (che non ha un Mike James che può farlo per 40′) ma una leggera variazione sul tema classico. Non verrà usata spesso, ma sempre meglio vedere che funziona.

4 thoughts on “La Visione del Guazz – Scusami Kaleb…

  1. L’importante è riconoscere i propri errori. O forse ti sei fatto influenzare dalle prefiche che impestano questo ed altri siti, che partono dall’assunto che Messina è un’appendice o propaggine del tessuto spugnoso da te citato, quindi fallace che non può aver centrato tutte le scelte della stagione. Al buon Kaleb non puoi chiedere di fare l’Hines, ma il suo, seppur limitato lo fa decisamente bene. Cosi come Grant che Stavros ha pescato nel campionato greco, doveva avere un suo perché, dirò di più se Daniels si mostrerà in tutto il suo repertorio, abbiamo fatto tombola! Sprenoto Berlino e prenoto Belgrado bye.

    1. Per ora a Daniels gliene stanno accadendo più di bertoldo, non proprio l’ideale per un giocatore con le sue caratteristiche tecniche e il momento della sua carriera, può darsi che trovando continuità anche lui sappia rendersi utile alla causa, per come stiamo messi adesso possiamo ancora aspettarlo

  2. Non sottovalutiamo Ricci che ricordo o perlomeno lo ricordo ha indirizzato chirurgicamente tutte e 4 le finali di LBA vinte dalla Virtus, non proprio un comprimario

    Quanto al Tarc, ieri sera, il Tranquillo, ha addirittura detto che, fatti salvi i difetti, è un buonissimo giocatore……un affermazione che veramente mi ha sorpreso e siccome stimo “ciccioblack” come ottimo analyst, vuoi vedere che, alla faccia delle previsioni, ci scappa il rinnovo…….?

  3. Premesso che sono un tifoso di Kaleb per la sua energia, l’impegno, la serietà nel lavoro silenzioso (quanto mai apprezzabile oggi) le corse in transizione e anche per quei balzi che non vedevamo da un po’, continuo a chiedermi il perché di certe prestazioni del recente passato. Evidentemente non si trova con qualche compagno, forse ha bisogno di restare in campo dopo un errore, cosa che Messina concede raramente, forse viene penalizzato dai fischi arbitrali oltre i suoi demeriti o forse un po’ di tutto questo ma prima di liquidare un 2.13 che corre, salta non twitta, non fa nottate in discoteca, suda, fisicamente integro ( ha giocato pure col dito rotto), combatte fino all’ultimo e qualche stoppone lo caccia sempre ecco io mi chiederei cosa c’è di tanto meglio in giro e ovviamente fattibile. Non sarà invece che questo ragazzo va saputo integrare e motivare anziché dargli sempre addosso?

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