Luca Baraldi, CEO di Segafredo Virtus Bologna, ha tirato le somme della stagione nel brindisi di Natale. Le sue parole sono riportate da Repubblica-Bologna, Corriere dello Sport, Corriere della Sera.
Spazio al grande orgoglio di uno Scudetto atteso 20 anni: «Meglio vincere uno scudetto che andare in Eurolega».
Ad uno sguardo al futuro: «C’è una voglia tremenda di dimenticare questo lungo periodo di Covid, lo sport ci aiuta. Per noi dovrà essere un anno importante di conferme e speriamo anche di ulteriore crescita. Scegliere i trofei? Io sono sempre molto nazionalista, lo scudetto lo ritengo sempre importante. Però l’abbiamo vinto l’anno scorso, magari quest’anno sarebbe bello vincere l’Eurocup che ci riporterebbe in Eurolega e sarebbe una grande soddisfazione. Ma i nostri obiettivi rimangono tutti».

Detto che vincere è sempre importante e che l’anno scorso Olimpia è stata giustamente criticata per essere arrivata senza energie (soprattutto mentali) al momento decisivo dei play off, la dichiarazione di Baraldi è la dichiarazione di un rosicone. Per ora la loro dimensione è quella del campionato e delle seconde/terze coppette europee.
Quando e se arriveranno in EL, potremo iniziare un dialogo che per ora non esiste, dato che parliamo di livelli e mondi lontani e non comparabili
Concordo. L’impegno in Eurocup è assolutamente inferiore rispetto a quello in Eurolega, per cui a parità di valore squadra la Virtus sarebbe stata favorita per lo scudetto a parità di gare, laddove l’Olimpia perdeva energia nei back to back, mentre la Virtus passeggiava. Aggiungiamo che l’Olimpia è arrivata alla finale verso la novantina di partite, mentre la Virtus ne sommava venti in meno. Venti partite sono una partita ogni tre giorni per due mesi, che l’Olimpia ha giocato in più ma nella stessa stagione. Un’enormità, frutto dell’intasamento dei calendari. Le affermazioni di Baraldi, che è pura feccia dirigenziale riciclata, dati i suoi trascorsi nel vizioso Parma calcio, e mi meraviglio che un dirigente illuminato come patron Zanetti l’abbia portato a Bologna, probabilmente turandosi il naso e guardando al fine a prescindere dai mezzi.
Il soggetto non sprizza simpatia ma alla fine nello sport dei secondi non si ricorda nessuno … e pensare di impostare una stagione per vincere una competizione come EL mi pare sbagliato .. a meno che decida di non partecipare al campionato nazionale.
D’accordissimo con te specialmente sul fatto che nel basket come in qualsiasi altro sport dei secondi non si ricorda nessuno.
Esopo dixit: nondum matura est; nolo acerbam sumere
Riccardo, mi piacerebbe sapere il significato del tuo post
non è ancora matura, non voglio mangiarla acerba. E’ la favola della volpe e l’uva
Petrucci è la volpe che non riuscirà ad assaporare la dolcezza dell’uva matura
La volpe e l’uva.
Baraldi noi vinto scudetti e altri ne vinceremo siamo in Eurolego e ci stiamo tu arrivaci e poi vedremo Como stai Bbuon Natale annmara