Regola numero uno di una grande squadra: rispettare i pronostici. Che non vuole dire solo vincere quando si è favoriti, ma significa anche vincere di 20 quando si può vincere di 20. E non solo per come va la partita ma per le previsioni delle vigilia. Contro il Panathinaikos – santo cielo, chi ha assemblato un roster del genere – l’Olimpia ha tenuto fede al primo assioma: ha letteralmente dominato 12′, poi ha alzato le mani dal manubrio ma, a differenza del Monaco, non ha nemmeno sbandato. Altro bell’indizio che la rinnovata crescita è lì davanti ai nostri occhi.
Il valore dei singoli è lì da vedere: lo scienziato Hines è un gigante, Rodriguez ha delle illuminazioni celestiali, la raffica di Hall è da applausi, come la lettura complessiva della partita da parte di Melli (19 di valutazione non ho nemmeno capito come). Ma resta il collettivo la chiave di tutto. Non è un caso che dopo aver ritrovato la difesa ora sia stata ritrovata anche un po’ di fluidità in attacco perché c’è meno pressione su chi deve fare canestro, non tanto per giocare in transizione. Ho provato a pungolare marzullianamente il Mio Pastore sul tema: è ovvio che lui ritenga il comportamento difensivo la differenza tra vittoria e sconfitta.
Siamo quasi al giro di boa: Milano, al completo per pochi minuti, è terza ed è in ripresa. Il doppio delle W rispetto alle L, segnale che non era l’assenza del pubblico a rendere questa squadra forte. Giovedì arriva il Real Madrid – da vedere come, visti i casi di Covid – e sarà un banco di prova, esattamente come lo era stato in un momento diverso il Barcellona. Sarà un bel test per la coppia Melli-Hines, per l’energia di Ricci, per il fisico esplosivo di Bentil. E, perché no, anche per i centimetri di Tarczewski che contro Tavares si è sempre destreggiato. Gli spagnoli sono favoriti perché sono in un momento di basket migliore, hanno un reparto lunghi che fa spavento e una difesa che pare una fortezza medioevale. Però se ho imparato una cosa di questo gruppo è mai darli per vinti…

A tutte le tue giuste citazioni, caro Guazz, mi permetto di aggiungere solo una menzione per Delaney, ieri sempre presente in partita sia in difesa che in attacco con movenze a tratti “jordaninane” (fatte le debite proporzioni). Come sottolineato da Messina la sua presenza in regia consente al minutaggio di Rodriguez di accendersi di lampi di puro genio cestistico!
Ieri ho visto una squadra forte, unita, caratterizzata da una difesa asfissiante. Poco importa se di fronte non c’era il Barcellona o l’Efes. Milano ha stritolato gli avversari. Shields sarà in calo offensivamente ma domina in difesa, anche contro gente più fisicata di lui. I lunghi sotto fanno raddoppi efficaci, con i tempi giusti. Sugli esterni il cambio sistematico, a volte pericoloso, ha dato ottimi frutti, anche quando a piegare le gambe sui piccoli era Ricci e non Hines o Melli. Il primo ha dato prova di presenza fisica e tattica, sgomitando e facendosi trovare in ogni dove. Gli altri due sono una delle coppie di lunghi migliori dell’EL, certamente due che giocano a basket con sapienza, dedizione, firza, tecnica, lucidità. Splendido vederli muoversi in anticipi, fare tagliafuori, piazzare blocchi granitici e puntuali (per altro alcuni dei nostri piccoli devono migliorare il timing di partenza, quando bliccano loro, senza anticipare troppo). A loro si aggiunge Bentil, ieri un po’ perso, ma che può dare fisicità e giico in pist. Delaney si diverte, si esalta quando gioca in EL. Non è più un super atleta, ma fa la differenza, su entrambi i lati del campo. Rodriguez è folletto imprendibile che dopo due azioni “legge” la insidiosa zona greca e la taglia a fetto con un paio di assist e una tripla. Hall…. Direi l’acquisto dell’anno. Gioca in guardia, da ala piccola. Porta anche su palla. Difende alla morte e quando deve, segna a raffica: da tre, da due in sospensione, in entrata di destro e di sinistro. In una squadra di tiratori, è wuello che meno ti aspetti. Ieri si è visto anche Daniels, un po’ più presente ed efficace. E non è servito nemmeno Gigione, altro elemento che in pico tempi può spostare gli equilibri.
In tutto questo si vede la regia del coach, che non perdona nulla di nulla a nessuno ma che applaude per ogni palla persa procurata degli avversari, per ogni recupero, per ogni tiro buoni oreso, anche se non segnato.
La squadra c’è e può ancora migliorare. Mi godo questo spettacolo di badket, queste serate nagiche, questa classifica buona. Non so come finirà la stagione, na per ora grazie Milano!
Messina è severo quando i ragazzi sbagliano e generoso quando fanno bene, quindi, in sintesi, tenendo conto che ha a che fare con dei pro è……..giusto
Scusate i mille errori di battitura
Grazie a te U.Fo, hai ben descritto i sentimenti e le riflessioni che ho fatto anche io.
L’impressione è che il gruppo cresca … ieri Daniels ci ha tenuto in partita nel primo quarto e il minutaggio indica che difensivamente tiene …. Mi pare che solo Grant e Kaleb siamo ancora alle prese con i loro fantasmi .. e non dimentichiamo che mancano Dinos e Moraschini che di fisicità ne buttano in campo mica poco ..
U.fo parole sante. Perché questo è quello a cui aspiro : godermi il bel gioco, le grandi giocate e le vittorie..è il famoso percorso che serve per arrivare alla fine preparati per poter vincere.
Vincere in casa, rispettare i pronostici anche se non scontati e mettere alcune vittorie di prestigio è quello che la squadra sta facendo. A parte la sconfitta con l’Alba un percorso netto..cosa volere di più
Ieri ero al Forum è quello che è mancato di più era il supporto e il calore del pubblico.
Stridente la differenza con i commoventi tifosi del Pana.
Non sono un fan della curva ma la sua mancanza si sente in serate così con squadre “inferiori”.
Darebbe motivazione e sprint alla squadra.
Anche il Chacho ha un certo punto ha esplicitamente richiesto aiuto.
Idee? opinioni?
Non so, in USA fanno a meno delle “curve” in NBA, certo in NCAA c’è l’entusiasmo corporate dei giovani, io penso che sia sempre la squadra con il suo atteggiamento in campo che trascini pubblico e curva, e non viceversa. Cosa intendi? La mancanza dei cori e il rullare dei tamburi? Insomma il casino organizzato?
Chacho si galvanizza ed è un galvanizzatore di indole, lo farebbe comunque
A proposito di assenza di pubblico, le 6 squadre che nella passata stagione, sono riuscite a vincere in un forum desolatamente vuoto, ( Stella Rossa, Panathinaikos, Baskonia, CSKA, Fenerbahce e Barcellona ) quest’ anno, sono state TUTTE battute. Il pubblico aiuta, eccome se aiuta.
Sarebbe bello avere sempre il palazzetto pieno, anche con squadre non di punta. Purtroppo la pandemia ha limitato i posti e forse ha convinto molti a starsene in poltrona. Io non sento la mancanza di una “curva” da stadio, anche se a volte aiuta avere qualcuno che ispiri gli altri ad esprimersi e sostenere la squadra. Certo è che il Chacho illumina già con i suoi assist, oltre che con l’istintivo incitate il suo pubblico.
Mi auguro di riuscire a tornare presto al forum