Buongiorno Olimpia, l’appuntamento quotidiano di cui non si sentiva il bisogno. Torniamo in questa settimana di attesa della sfida nel Principato: avremo non uno, ma tre inviati.
Il Consiglio Federale ritiene intollerabile l’arrogante pretesa di Eurolega di imporre divieti ad organismi internazionali quali il CIO, che annovera 205 Comitati nazionali, e la FIBA con cui organizza i Giochi Olimpici. Considerato che le qualificazioni al Mondiale 2023 danno accesso alla prossima edizione dell’Olimpiade, per le convocazioni degli atleti la FIP applicherà le regole previste dallo Statuto e dai regolamenti federali non tralasciando, come sempre, l’applicazione del buon senso nelle diverse situazioni.
Sino a pochi anni fa l’inverno era per i club e l’estate per le Nazionali. Poi la FIBA, di sua scelta, impose l’introduzione delle finestre “invadendo” il territorio dei club. La risposta di alcuni di essi fu la creazione dell’attuale EuroLeague. A provocazione segue provocazione .
Era il 2016. Siamo nel 2021 e la FIP rivela, oltre che gli unici tornei importanti solo quelli che qualificano alle Olimpiadi, l’arroganza dei club di EuroLeague. Cioè Olimpia Milano, Fenerbahce e Baskonia. Il tutto mentre le parti dialogano per la prima volta dopo più di un lustro.
Questo per prepararvi: se tra qualche mese Gianni Petrucci dirà di aver scritto l’armistizio tra Fiba ed EuroLeague saprete già la verità.

Petrucci è una vita che ci prova. Anni fa voleva lasciar fuori dal campionato chi disputava Eurolega ed Eurocup (invece della Champions League Fiba) e non è riusicto a ottenere assolutamente nulla, ammettendo in seguito a denti stretti che contro squadre come l’Olimpia Milano non ti ci puoi mettere. Petrucci è un vaso di coccio che vorrebbe essere di ferro a forza di esternazioni ridicole, ma non lo considera nessuno. L’estate scorsa ha passato l’Olimpiade a dare addosso a Datome che da infortunato (borsite) aveva rifiutato la convocazione in nazionale.
Il Boiardo di stato vuole ricalcare le orme di Macbeth e sappiamo come è finita.
Petrucci fa già ridere così, anche da muto, figuriamoci quando dà aria alla bocca. Come costume nazionale (da bravo politico) dice cose a casaccio e le smentisce nell’intervista successiva conscio del fatto che nessuno avrà voglia di contestarlo. Un inutile presidente di una federazione inutile per lo sviluppo del basket, che senza un uomo quale Giorgio Armani avrebbe perso la piazza milanese (come ha perso quella romana) senza battere ciglio
Gianni Petrucci e Luca Baraldi, due facce della stessa medaglia. Possono dire il tutto, e il contrario di tutto.
Ognuno tira acqua al proprio mulino. Lui fa il suo.
Forse è tempo di ripensare al basket nazionale. Squadre di punta come Milano, ma anche Bologna e Venezia, dovrebbero creare due squadre, una nazionale, iscritta alla lba, nella quale far crescere i giovani, da lanciare nell’altro campionato, quelli continentale. A mio avviso non vi sono altre soluzioni.ba meno di non rinunciare in lba alle squadre più forti, le varie Milano, Bologna e Venezia.
Caro Di.Me, diciamo che, come prima opzione, Venezia dovrebbe avere a disposizione, un palazzetto degno di questo nome. E, ( possibilmente ) senza trombette.
Tutto è in funzione della crescita della società, perché a livello statale o di enti locali il basket non è oggetto di investimenti corposi nemmeno in città con tradizione, come Pesaro o Venezia, appunto. Se la società ha ambizioni e qualche quattrino, allora si costruisce un impianto. Questo è quello che penso
Caro Di. Me, Pesaro, attualmente, dispone di un’ impianto che, a differenza di Venezia, non ha nulla da invidiare al forum di Assago.
@Dario: mi sono espresso male. Parlavo di investimenti in generale, non solo di palazzetto. Conosco bene quello di Pesaro, dove ci ha giocato anche mia figlia in qualche torneo giovanile. Per altro Pesaro ha tante strutture di buon livello e ospita molte manifestazioni.
Direi che è in corso già da diverse settimane un discreto attacco alla società sul suolo nazionale da tutti punti di vista: istituzionale, mediatico e degli addetti ai lavori. Tutti che rilasciano dichiarazioni che in un modo o nell’altro cercano di identificare nel ruolo di “cattiva erba” la società Armani (anche se nessuno furbescamente l’accusa apertamente, beh normale siamo in Italia) e di conseguenza viene colpita l’Olimpia in tutte le sue emanazioni: scelte decisioniste in Eurolega, giocatori che non vanno in nazionale, coach che tanto ha già firmato per la nazionale, vice-allenatore che manca al campionato e perchè sta facendo un ruolo tanto infame (saranno affari suoi se ha fatto questa scelta) e via dicendo…. Insomma una vera bomba ad orologeria ben congeniata. L’Armani potrebbe anche stufarsi della pubblicità negativa che sta ricevendo e decidere di chiudere il suo rapporto con il basket nei prossimi anni, così i topolini provincialotti tornerebbero gaudenti a sbafarsi il pezzettino di formaggio stantio rimasto fino al disfacimento conclusivo.
Aggiungo che a questa azione di mobbing societario cìè pure l’endorsement beceramente inconsapevole di alcuni troll sedicenti tifosi
Invece tu sei un troll smemorato e consapevole. Non c’è un solo tuo commento dove non insulti gli altri. Non ti risparmi neanche nei giorni di festa. Fai proprio pena.