Così Ettore Messina ha commentato la sconfitta di San Pietroburgo contro lo Zenit: “È stata una dura battaglia. Abbiamo sbagliato due/tre tiri e concesso qualche rimbalzo in attacco, negli ultimi tre/quattro minuti, merito anche della difesa dello Zenit, e non siamo riusciti a portarla a casa“.
Il tecnico biancorosso è, comunque, soddisfatto di quanto fatto dall’Olimpia: “Congratulazioni a Pascual ed allo Zenit, ma sono orgoglioso dello sforzo della squadra“.


Peccato per quei tre o quattro lay-up sprecati, con quei canestri la si portava a casa con buona pace dei criticoni. Abbiamo giocato con la giusta determinazione, ottima difesa e buoni attacchi, calcolando l’improvvisa assenza di Mitoglou. Sono ancora qui a smoccolare per la tripla con fallo del Chacho che gli arbitri ci hanno negato (maledetti, ogni caso dubbio veniva risolto a favore dello Zenit). La reazione alla figuraccia di Kazan c’è stata, venerdì prossimo altra gara da brivido con l’Olympiacos, speriamo nel rientro di Delaney.
Io non mi appellerei agli arbitri come una delle cause della nostra sconfitta perché gli errori di valutazione ci sono e ci saranno sempre nell’arco di una partita.
Concordo: giusta determinazione. Ma forse alla fine son mancate le energie, magari anche a causa delle scarse rotazioni.
A volte le scelte del coach sono impenetrabili (come gli zero minuti concessi a Daniels). Ma sa il fatto suo. Trasferta russa davvero tremenda. Senza Mitoglou è fondamentale recuperare Delaney.
Sinceramente, domenica vorrei vedere in campo fissi Biligha e Alviti e uno juniores. E chissene del risultato: troppo importante vincere con l’Oly e per farlo, visto che siamo contati e qualcuno è fuori forma (Shields e Delaney) serve dosare le energie mentali e fisiche.
Per mancanza di rotazioni a causa degli infortuni di Delaney e Mitoglou
La scelta si comprende benissino: vincerla con la difesa.
Quindi dentro chi garantisce di tenere 1vs1 e di garantire i meccanismi difensivi.
Poi può andare o meno, ma dietro alla scelta c’è una logica.
Dovrebbe essere ormai chiaro che Messina e tutti gli altri coach di Eurolega non allenano al minibasket con il cronometro ma interpretano lo svolgimento della partita.
Ha provato Grant, ha trovato quello che cercava ed è stato in campo 20 minuti, se non avesse tenuto 1vs1 sarebbe stato in campo 2 minuti e poi si sarebbero provate altre soluzioni magari Datome….ma capisco che questo modo di ragionare sia difficile da comprendere e quindi alla fine i giudizi sono ridicoli
Io invece capisco che tu non rispetti le opinioni altrui e devi sempre provocare quando gli unici commenti ridicoli sono sempre i tuoi…