L’Olimpia Milano è pronta per la partenza per la lunga trasferta in terra russa. Prima Kazan e poi San Pietroburgo per un doppio turno esterno di Eurolega, con tanti chilometri da fare in volo ed anche un trasferimento interno per spostarsi da una città russa all’altra. Si tratta della trasferta più lunga dell’anno, che si concluderà solamente nella notte tra venerdì e sabato.
Olimpia Milano Eurolega | Il doppio viaggio in Russia
I biancorossi partiranno nel primo pomeriggio, dopo l’allenamento nella secondaria del Mediolanum Forum. La squadra viaggerà con il proprio volo charter, riducendo così i tempi di viaggio: per volare a Kazan serviranno circa 4 ore, con però altre due ‘perse’ per via del fuso orario. Melli e compagni, dunque, atterreranno nella città russa attorno alle 20.30 ora locale.
Domani sarà giorno di partita, con la sfida all’Unics alle ore 18 italiane (ore 20 locali) e, subito dopo la palla a due, la squadra di Messina salirà nuovamente sul volo verso San Pietroburgo, dove l’arrivo è previsto attorno alle 2 di notte. Giovedì l’AX Armani Exchange si allenerà in terra russa, per poi venerdì scendere sul parquet contro lo Zenit, gara spostata dalle 18 alle 18.45 italiane.
Olimpia Milano Eurolega | Il rientro in città
Finita la partita, sarà tempo di rientrare (finalmente) a Milano. L’Olimpia arriverà nel capoluogo lombardo nella notte tra venerdì e sabato, seppur con un viaggio un po’ più corto (poco più di 3 ore) e recuperando poi le due ore di fuso orario. Sabato poi ci sarà il classico allenamento pre gara e domenica pomeriggio (ore 17.30) al Mediolanum Forum arriverà la Nutribullet Treviso.

Un bel tour de force, non c’è che dire.
Ma la mia preoccupazione maggiore non è per le ore di volo, il fuso orario o la stanchezza, è per il covid in Russia…
Ci tocca la campagna di Russia per colpa della Virtus Bologna, avessero la scorsa stagione vinto, noi avremmo raggiunto tre risultati: un viaggio breve, Baraldi che avrebbe avuto una ragione in meno per ftantumarci i cabasisi e una Bologna nella palta più nera per le difficoltà di una competizione più seria di quella che stanno affrontando e che secondo me non riusciranno a cavalcare neppure quest’anno.
Eccolo qua, il ” maledetto ” Kazan. La squadra che ci ha negato la possibilità di confrontarci, ogni settimana, in questa edizione dell’ Eurolega, con la nostra rivale italiana. Peccato, sarebbe stato un vero piacere. Una goduria unica, lunga 7 mesi.