Giovedì c’è il Barcellona per il primato in EuroLeague e, lo ribadiamo, vogliamo vedervi a palazzo. Rivedervi. #insieme come parola d’ordine, per vivere uno a fianco all’altro la stagione della ripartenza.
Siamo stanchi di raccontare il gioco senza l’anima del gioco stesso. Voi. E in questo senso lanciamo un messaggio anche alla componente ultras.
Come sapete le restrizioni non sono contro di voi, riguardano tutti noi. State protestando nel silenzio più assoluto contro qualcosa di molto più grande di voi.
Esattamente come chi, sui quotidiani, in queste settimane ha invocato lo stop dei campionati al 35%. Citando Messina, sarebbe solo stato un autogol.
Non rischiate di restare in silenzio, mentre il mondo riparte senza di voi. Vogliamo sentire «rumore». Guidato da voi.

Non entrano perché non hanno il green-pass. Per cui stiano pure fuori.
Senza ultras si sta benissimo.
E: non abbiamo bisogno di guide per goderci una partita di basket dal vivo, e sostenere la nostra squadra.
Gli Ultras? Già detto in passato cosa penso di loro……., il loro uniformarsi alle piattaforme no-vax, no-green pass ne conferma il mio biasimo; per quanto mi riguarda il mondo ultras, nei modi e toni dati, non avrà mai il mio benvenuto. Per essere di conforto alla squadra basta il “calore” di un palazzo pieno di appassionati “normali”
NON DIAMO A COSTORO LA PATENTE DI “INDISPENSABILI”
Gli ultras chi? Quelli che girano le spalle al campo e si beato solo delle loro urla? Quelli scalmanati che invadono la secondaria per contestare Portalupi? Quelli no vax, no green pass? No grazie
Utilizzare la parola “Ultras” in un contesto come quello di oggi, senza saperne i contenuti e accordi con tutte o quasi le tifoserie organizzate, è un modo per fare sempre illusioni su un mondo a molti sconosciuto.
Senza polemiche ma perché deve esistere un “mondo ultras”? Perché ci devono essere accordi segreti o altro, con le società?
Ho sempre seguito poco il calcio ed una delle cose che non ho mai capito è questo rapporto stretto tra società e ultras, rapporto che a volte avvantaggia soggetti particolari, magari anche poco raccomandabili. Senza voler dare giudizi, per carità. Ma la trasparenza dovrebbe essere d’obbligo. E il tifo nascere dal cuore, senza schemi, pregiudizi, politica.
Questo del modo di stare sugli spalti è una delle (poche) cose che dovremmo mutuare dagli States.
Tra il silenzio del palazzo vuoto per COVID e il silenzio del palazzo pieno, la differenza é che il secondo colpisce per la la sua atipicità e , da giocatore, garantisco che fa più male alla squadra. Non servono gli ultras per fare sentire il calore alla squadra. Cantar la Madunina e incitare coralmente? Bastano le parole… Stampate volantini da dare a ogni posto occupato, lo speaker o gli schermi dirigono il coro…. Ci vediamo domani a palazzo.
Marco