Olimpia Milano post Sassari | Grant, Mitoglou e le rotazioni d’emergenza

Alessandro Maggi 3

Olimpia Milano post Sassari per un match che lascia dietro di sè molte cose da dire a livello individuale. E non solo

Olimpia Milano post Sassari per un match che lascia dietro di sè molte cose da dire a livello individuale. La squadra di Messina corre, e arriva al match con il Barcellona in grandi condizioni psicofisiche.

Jerian Grant

10 punti, 4/8 al tiro, 2/5 da 3. Tanti tiri piedi a terra, ma anche nessuna remora nel prenderseli. Era quello che sottolineavamo alla vigilia: si può sbagliare, non rifiutare. Almeno, non con Ettore Messina.

Tutto questo è successo da guardia, non da play, ruolo ricoperto per pochissimi tratti del match. Grant ha quasi sempre diviso il campo con Rodriguez o Hall, chiudendo solo nel finale con Daniels.

E’ una soluzione, non per forza un male. Non a livello generale almeno. Questa Olimpia non ha oggi necessità di un uomo di primissima fascia, anche un buon difensore di fisico, e minima attitudine offensiva, può fare bene.

La domanda riguarda più che altro Devon Hall? In attesa di Delaney, è soluzione o sacrificio?

Dinos Mitoglou

Che inizia a giocare duro, duro per davvero. Il giocatore greco sta raccogliendo l’invito che in fondo gli è arrivato in estate: innalzare la fisicità di Milano, non solo i centimetri.

Sassari era squadra con alcune buone muscolarità, a partire da Christian Mekowulu nel ruolo di centro. Il dominio è stato totale, con il lungo di Cavina a produrre 4 punti e 1 rimbalzo in 22’. Parliamo di un giocatore con medie da 9.7 punti e 7.5 rimbalzi ad allacciata di scarpe…

La gestione degli uomini

Dieci giocatori da almeno 15’, undici ruotati, solo Grant (26’) e Mitoglou (24’) sopra i 21’, Rodriguez e Hall che in attesa di Delaney giocano in tutto 41’. 

Ettore Messina sfrutta tutte le energie a disposizione pur in una situazione italica di emergenza, visto il rientro di Alviti e lo stop prolungato di Riccardo Moraschini. Il turno di riposo a Shields è oggi un lusso.

3 thoughts on “Olimpia Milano post Sassari | Grant, Mitoglou e le rotazioni d’emergenza

  1. Siamo realistici, ci sono momenti di una stagione dove si deve stringere i denti e giocare con quanto si ha a disposizione. Chi gioca fuori ruolo, chi rientrando da infortunio, chi ancora non si è armonizzato coi compagni. L’Olimpia sta facendo questo, stringere i denti e impegnarsi a fondo. Hall per esempio si snatura nel ruolo di play, perde gran parte della sua pericolosità ma accetta con determinazione il nuovo ruolo e fa del suo meglio. Lo stesso per Grant che sembrava ai titoli di coda e finalmente dimostra di poter stare sul parquet o per Daniels che dopo aver spadellato nel 1T esce dalla panchina e piazza bombe con la semplicità del tiratore puro. I ragazzi sono pronti per giovedì sera, noi lo siamo ancora di più vedendo il loro costante impegno a migliorarsi.

  2. Manca solo il recupero di Alviti e speriamo di Moraschini per il resto Olimpia c’è. Gioco in post, guardie solide che sanno attaccare il ferro e lunghi che possono aprire il campo. Un buon esempio di squadra costruita per il basket moderno. Manca qualcosa? No. È perfettibile? Certo. La strada è lunga e perigliosa e tutto nel frattempo può accadere ma se il buongiorno si vede dal mattino le premesse di fare bene ci sono in barba ai cacadubbi.

  3. Grant deve dimostrare di poter stare in campo anche in Eurolega perché altrimenti in LBA avremmo potuto prendere un play italiano per non sprecare un visto.

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