Olimpia Milano post Avel che ci lascia senza fiato, con la squadra di Ettore Messina capolista solitaria di EuroLeague per una notte. Almeno. Che dire? Rimonta e vittoria straordinaria, per come è maturata.
Nicolò Melli
«Eh, ma vediamolo dopo due anni a non giocare in NBA?». Lo abbiamo visto. Dominante per 40’, presente sotto ogni punto di vista: a rimbalzo, in chiusura del ferro, in pressione sugli esterno, al tiro, anche in transizione e portando palla.
Il buon Nick ha lasciato l’Olimpia da giovane generale difensivo, è tornato da giocatore completo, un’assoluta stella, il miglior “4” di EuroLeague e il miglior lungo in questo avvio di stagione.
Poi sbaglia i conti sull’ultimo possesso, ma viene perdonato. Perchè ai grandi si perdona tutto.
La partita
L’Asvel tocca il +16 ad inizio terzo quarto e tira 5/6 dall’arco nell’ultimo quarto. Elie Okobo, un fenomeno, ne mette 13 negli ultimi 10’, 2/3 da 2 e 3/3 da 3. Eppure, alla fine la vince Milano.
Perchè Shavon Shields trova due giocate cruciali all’ultimo tentativo di fuga francese, perché Malcolm Delaney difende come un ossesso, perchè Devon Hall era 0/5 ma fa 1/1 dall’arco quando conta, perché Melli conduce tutti, tenendoli per mano.
E’ una vittoria di carattere, di fisico, di voglia, contro un avversario in giornata (anzi mese) di grazia. Non si molla un centimetro.
Vi è poi la stranezza Fall: 6’ in campo, 2/2 per lui che è il 2/2 di squadra sotto il ferro. Ma finisce tutto nel primo quarto.
Le scelte di Ettore Messina
Pippo Ricci da 3, anche in EuroLeague. Quintetti piccoli con l’ex Virtus in ala forte e Hines da centro e tre esterni, quintetti grossi con Shields da guardia, ancora Pippo al fianco di Melli e del centro ex Cska.
Ettore Messina legge, insegue, interpreta la partita. E lo fa perchè ha tutte le carte che servono per poterlo fare. Concetto di profondità, e i quasi 19’ di Ricci dicono che chi «performa, gioca». Concetto semplice, e democratico.

Ricci che gioca in 3 ricorda certi quintetti del passato in cui c’erano più kg e centimetri in quel ruolo. Recentemente si sono scelti giocatori più tecnici e agili, sarà interessante vedere questa interpretazione del ruolo, che si avvicina a molti rivali europei.
Caro Alessandro in questo articolo hai concentrato divinamente lo stato dell’arte e di grazia in cui si trova la squadra ,
74 64 72 71 72 giocateli al lotto: sono i punti che abbiamo concesso ai nostri avversari …difesa difesa difesa a livelli incredibili che ci permette di vincere una partita molto complicata.
Messina ha scelto (a parte Daniels) giocatori poliedrici e non monodimensionali e questo gli permette una flessibilità di quintetti molto diversi che mettono in difficoltà gli avversari . Ricci da 3 è un capolavoro del coach.