Gianmarco Pozzecco: Non mi strapperò la camicia, non sarebbe da stile Armani

Alessandro Maggi 5

Gianmarco Pozzecco protagonista su La Prealpina nei giorni che precedono il suo ritorno a Varese, da assistente di Olimpia Milano

Gianmarco Pozzecco protagonista su La Prealpina nei giorni che precedono il suo ritorno a Varese, da assistente di Olimpia Milano.

SULLA SCELTA OLIMPIA MILANO

«Nel momento in cui Ettore mi ha chiamato ho avuto pochi dubbi sulla risposta da dare. Messina è un genio della pallacanestro, io penso di poterlo aiutare dandogli l’interpretazione delle situazioni più da giocatore che da assistente. Mi auguro che alla fine dell’anno mi possa dire “sono contento della scelta che ho fatto”: l’idea è stata totalmente sua, io mi sono limitato ad accettare con entusiasmo»

SUL MOMENTO

«Inizieremo stasera a Vitoria un ciclo di 5 partite in 9 giorni, tutte impegnative compresa Varese. Sicuramente è più difficile ruotare 14 giocatori che averne 8 con gerarchie chiare; il turnover l’ho vissuto da giocatore al Khimki, gestirlo è complicato ma indispensabile per competere al vertice su due fronti. Stiamo cercando di fare in modo che ci sia una sola Milano, pur nelle difficoltà di creare un discorso omogeneo con un numero così elevato di giocatori. Dobbiamo fare in modo da far metabolizzare che chi non gioca una partita può essere protagonista in quella successiva. Un aspetto importante è l’impatto degli italiani e la loro capacità di essere protagonisti anche in Eurolega».

SUL SUO ESSERE ASSISTENTE

«Quel che posso garantire è che non mi strapperò la camicia come nell’ultima volta che ero in panchina in un Varese-Milano: il ruolo di assistente mi rende calmo e lucido, e poi non si attaglierebbe allo stile Armani…».

5 thoughts on “Gianmarco Pozzecco: Non mi strapperò la camicia, non sarebbe da stile Armani

  1. Ho fatto la stessa identica battuta qualche settimana fa. Dubitando del feeling tra Messina e il Poz ho scritto che lo immaginavo da un momento all’altro alzarsi e strapparsi la camicia ma rappresentando Armani sarebbe stato un doppio boomerang, sportivo e d’immagine. Si vede che la mia ipotesi non era cosi campata in aria se lo stesso Poz ci fa dell’autoironia.

    1. Quindi MI sembra di capire, se rappresenti Milano devi fare “il bravo bambino”, viceversa se rappresenti un’altra società ne puoi combinare a piedi e a cavallo.

  2. Il bravo bambino? Ma se Messina urla per tutta la partita sia ai propri giocatori che agli arbitri (come si è avuto modo di sentire la scorsa stagione senza pubblico) e non di rado si becca fallo tecnico. Però strapparsi una camicia di dosso non è da coach accesi, è da psicopatici.

    Ora Poz è maturato ma all’epoca dei suoi esordi da tecnico quell’episodio indegno ne segnò la fine su quella panchina e la pregiudiziale all’ingaggio per molte altre. Quale Squadra tollererebbe uno che perde completamente il controllo a quel modo? Che esempio darebbe ai suoi giocatori? Prova a pensare cosa accadrebbe in Eurolega alla reputazione dell’Olimpia (o di qualsiasi altra squadra) se accadesse un fatto del genere.

    1. Scusa io sono fermo a qualche mese fa, quando è stato punito dalla federazione e sospeso dalla sua Società. Magari se leggi bene quello ho scritto precedentemente forse riusciamo a capirci. POZ: tutta la vita è un grande, ma le società vanno rispettate TUTTE, cosa vuole dire “stile Armani”?, cosi fa intendere che le altre società dove ha lavorato non hanno stile, per favore Poz. rimangiati quello che hai detto, che non è il tuo stile.

      1. Non si può giocare su ogni parola. Ha solo risposto a una domanda, e con una battuta ha detto che strapparsi una camicia non si “attaglierebbe” allo stile Armani, visto che Armani le fa le camice.
        Ragazzi, ma come diavolo si fa a polemizzare su una battuta?

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