Olimpia Milano post Trento che lascia dietro di sé un’indicazione principale, ovvero la netta superiorità tecnica e fisica della squadra di Ettore Messina. Almeno nel caso di ieri sera.
Malcolm Delaney
Anche con il Cska il play USA ha dimostrato la sua principale capacità, ovvero quella di rendersi sempre utile, senza mai essere un peso per la squadra anche nelle serate più nera.
Difesa, difesa e difesa, per opporsi ad un lato opposto del campo con letture offuscate, nervosismo al minimo contatto, incapacità di vincere qualsiasi uno contro uno.
Ovviamente, il mondo non può andare avanti così per lui, e allora ecco che gare come quelle di ieri possono servire come iniezione di fiducia, esattamente come lo è stato il successo sul Cska per tutta la squadra.
12 punti in 19’, con 2/3 da 2 e 2/3 da 3: una bella notizia sul percorso di pieno recupero di quello che resta un elemento chiave per questa squadra. Ma quel tecnico nel finale…
Shavon Shields
Che dire? 19 punti in 24’ in pieno controllo, senza troppo eccedere, dominando semplicemente la partita.
Oggi come oggi Shavon Shields è il miglior giocatore del campionato italiano, semplicemente immarcabile in gare di questo livello nello spot di guardia.
Ma anche il suo resta un percorso: il ruolo di “2” è davvero il suo futuro? E allora servirà una maggior selezione dei tiri in avvicinamento al ferro, oltre che la crescita di una squadra in grado si servirlo in fase dinamica.
Le rotazioni
I 18’ di Biligha i 16’ di Moraschini, i 15’ di Alviti: la volontà di coinvolgere gli italiani nel processo di costruzione della squadra LBA c’è, e si vede.
Il buon Riccardo risponde anche presente con una prestazione sontuosa, da ex, ai margini resta soprattutto Ricci, comunque reduce dalla splendida prestazione con il Cska.
In questo contesto, Biligha può garantire rimbalzo offensivo e difesa sull’uomo (appianando qualche “stupidata” di troppo), Moraschini alternanza in ogni ruolo e grande energia, Ricci durezza, mentre è ancora tutto da scoprire Davide Alviti.
Dall’ex triestino ci si può attendere pericolosità dall’arco e una certa propensione offensiva in fase di transizione. Ma il suo lavoro in difesa si deve evolvere esponenzialmente.

L’aspetto più importante della partita con Trento è l’assenza contemporanea di Chacho e Hines, opzione quasi mai adottata l’anno scorso, per farli riposare prima delle 5 gare in 10 giorni che attendono l’Olimpia a partire da venerdì. E finalmente un buon minutaggio per gli italiani meno impiegato in Eurolega. Spero che Messina faccia sempre così quest’anno in LBA, a costo di perdere qualche partita, ma trovandosi a fine stagione i gioielli in là con gli anni ancora freschi di energia. L’unica fregatura dell’assenza di Hines e Chacho è la mancanza di controllo in campo dell’esuberanza di chi perde la testa e riceve un fallo tecnico (in questo caso Delaney), perché di solito Hines ti solleva e ti porta via di peso sminando la situazione.
Se si vuole aspirare ad un euroleague di livello e allo stesso tempo arrivare ai playoff di lba in condizioni accettabili, hines e rodriguez non devono mai giocare in campionato mentre melli e shields devono mettere il piede in campo solo in sfide prestigiose ( Bologna e Venezia).
Inoltre tutti gli altri giocatori devono avere minutaggi equamente distribuiti, con tanto spazio soprattutto agli italiani.