Sampson e il confronto Olimpia-Virtus. Non si parli di budget, cruciale l’italianità

L’arrivo di JaKarr Sampson ripropone il confronto tra Olimpia e Virtus, segnato sul campo dagli ultimi cinque successi in fila delle Vu Nere

L’arrivo di JaKarr Sampson ripropone il confronto tra Olimpia Milano e Virtus Bologna, segnato sul campo dagli ultimi cinque successi in fila delle Vu Nere tra Finals Scudetto e Supercoppa.

Come detto già in tempi non sospetti, i discorsi relativi al budget non hanno più valenza, ricordando come su queste frequenze il tema non sia mai stato d’attualità neanche in EuroLeague, nei confronti degli anni passati con Barcellona, Real Madrid o Cska.

Oggi come oggi la Virtus Bologna ha tre dei quattro giocatori più pagati della Serie A. Al primo posto c’è Milos Teodosic, seguito da Nicolò Melli, Marco Belinelli e Ekpe Udoh. Bisogna precisare come ora, nel caso del centro nigeriano, entri in gioco l’assicurazione infortuni, che garantirà un certo risparmio al club.

Sempre a causa dei guai fisici dei suoi tesserati, la squadra campione d’Italia ha sotto contratto 15 giocatori, esattamente come Olimpia Milano. E potrebbe non essere finita: i biancorossi vengono dati molto attenti sulle occasioni nel reparto guardie, le Vu Nere potrebbero valutare un sostituto per Awudu Abass.

Arrivando al confronto, ecco i due roster, con in maiuscolo i giocatori italiani:

Olimpia Milano

PG Grant, Rodriguez, Delaney

SG MORASCHINI, Hall, Daniels

SF Shields, ALVITI, DATOME

PF MELLI, RICCI, Mitoglou

C Tarczewski, BILIGHA, Hines

Virtus Bologna

PG MANNION, PAJOLA, RUZZIER, Teodosic

SG BELINELLI, Alexander, CERON

SF Weems, ABASS

PF ALIBEGOVIC, Hervey

C TESSITORI, Udoh, Sampson, Jaiteh

La Virtus Bologna ha certamente una maggiore varietà, e freschezza, in regìa, e un atletismo sulla carta superiore nel reparto lunghi, l’Olimpia Milano ha più esperienza, grande profondità sugli esterni (e più talento), e lunghi di superiore valenza difensiva e intelligenza cestistica. Il tutto, senza dimenticare quel che è lo status: nel complesso, nella somma dei singoli, a livello europeo quello biancorosso è superiore.

Vi è poi la consueta differenza che può confondere, sempre tra ali forti e centri. Come detto, Virtus più atletica, verticale. Olimpia Milano più fisica, dura nei contatti, presente.

Sono ovviamente punti di vista soggettivi, e differenze sottili, dove farà grande differenza il lavoro dei due allenatori. In tal senso Ettore Messina ha un disegno chiaro da tempo, Sergio Scariolo deve riaggiornare tutto dopo gli infortuni di Udoh e Abass (cruciale soprattutto il primo), non dimenticando come Nico Mannion debba ancora esordire.

Ma stiamo parlando di Italia, non di Europa, ed ecco entrare in gioco il vero vantaggio virtussino. I bianconeri hanno otto giocatori italiani, di cui sei con un ruolo cruciale nelle sorti della squadra, uno ai margini delle rotazioni sino ad oggi, un altro più da allenamenti.

Sei, che diventano cinque con lo stop di Awudu Abass, a rischio per il resto della stagione. La colonia straniera, di sette giocatori, potrebbe salire di un’unità, ma nella sostanza siamo di fronte ad una squadra una, che avrà gerarchie univoche tra Italia ed Europa, e senza la necessità di eccessivi turnover in LBA.

Molto diversa, come di consueto, la situazione in casa Olimpia Milano, con tre giocatori sempre out in LBA. Oltre che un numero maggiore di gare all’orizzonte. Ecco la grande sfida di Ettore Messina per l’obiettivo scudetto. Costruire un’identità nazionale, una struttura italiana, intorno cui ruotare gli uomini. Se sarà confronto playoff, Milano dovrà arrivarci con una squadra definita. Non 12 prescelti fissi, ma 12 giocatori con una sola mente, ognuno sicuro dell’apporto dell’altro. E 6 dovranno essere italiani. 

NB. Il tutto senza dimenticare la valenza crescente di questo campionato. Venezia in testa, ci sono squadre in grado di mettere in dubbio quello che ancora non è un duopolio del basket italiano.

24 thoughts on “Sampson e il confronto Olimpia-Virtus. Non si parli di budget, cruciale l’italianità

  1. Molto opinabile scrivere che l’Olimpia ha più talento negli esterni dopo che quelli di Bologna ci hanno asfaltato nelle ultime 5 gare. Gli esterni della virtus in media sono più giovani, più forti, più atletici. Qui alla prima di campionato abbiamo già dovuto far riposare il Chacho, abbiamo Grant che non si sa che giocatore sia, Moraschini che è in involuzione costante, Delaney che ogni stagione ha mille infortuni…

    1. Non so perchè ci chiami materassai, Alessandro, ma io faccio parte della Nobile Corporazione dei Materassai.
      Dunque: con Treviso che ha giocato coi ragazzini dovevamo “far mettere minuti nelle gambe” ecc. ecc.
      Con Bologna in Supercoppa si doveva cercare di vincere (24 ore dopo la semifinale) e dunque in campo sempre “i migliori”.
      Dopodiché dichiarazioni, da parte di Messina, che praticamente significano: “Io farò come ho fatto l’anno scorso, se non vi va bene cambiate allenatore”.
      Infine, arriva la partita con Napoli, la neopromossa:
      Moraschini 11 minuti; Alviti 5; Ricci 13; Biligha 2
      Totale 31
      Cambi punitivi al primo, minimo, errore, lavate di capo pubbliche umilianti, ecc.
      Se questo è il modo, nell’ottica posta dal tuo articolo, di dare vita ad una SQUADRA (tutta maiuscola), possiamo rassegnarci ai risultati dell’anno scorso in LBA e sperare in qualche bella figura in Eurolega.
      Perchè, sia che abbia “capito”, sia che no, Messina non cambierà una virgola del suo atteggiamento. Ce lo ha già dimostrato a sufficienza.

      1. I minutaggi “esigui” in questa parte della stagione mi sembrano normali dovendosi costruire dei meccanismi tra i “titolari”. Poi si potrà pensare alle riserve.

  2. Con soli 6 Italiani nel roster, Datome e Melli ( se stanno bene ) andranno a referto, per 70 partite, prima che inizi la post – season. Un play / guardia italiano, sarebbe stato benedetto.

    1. Carissimo Dario perfettamente d’accordo con te però ormai è tardi perché sul mercato non c’è nessun italiano che possa fare al nostro caso a meno di trovare un “Kuba” del momento. Sarebbe stato meglio pensarci in estate perché era evidente che 6 italiani era il minimo sindacale considerando anche che Datome e Melli saranno impiegati più in Eurolega rispetto al campionato italiano.

  3. Si anche per me un paio di Italiani sarebbero i benvenuti ma chi? Una guardia e un playmaker più precisamente ma non vedo possibilità nell’immediato. Bortolani è legato ancora per una stagione e Ruzzier sta a far flanella alla Virtus. Forse Vitali ?

    1. Nell’estate in cui si muovono Spissu ( e qui arriva il suo ex coach!) e Mannion, forse qualcosa si poteva fare. Oltre a Granger che va aBaskonia ma ha passaporto italiano. Ruzzier e Vitali magari non sono da EL ma possono benissimo smazzarsi la RS italiana. Tonut ha un ruolo diverso, mi sarebbe piaciuto ma forse non è l’ideale quest’anno.

  4. Tonut sarebbe stato impiegato anche in Eurolega. L’Olimpia ha tentato Venezia con lauto buyout da mezzo milione e il giocatore stesso voleva pagare di tasca propria la metà di quella cifra per venire a giocare l’Eurolega con le Scarpette Rosse. Non si può dire che Messina ed il giocatore non ci abbiano provato, ma Venezia ha declinato l’offerta rifugiandosi nel rispetto del contratto e si sono tenuti il cammello. Tonut verrà l’anno prossimo, a significare che se un giocatore vuole andarsene trattenerlo è un errore a prescindere dai contratti. Non vorrei mai all’Olimpia un giocatore che se ne vuole andare, come non vorrei trattenere un giocatore invitato ad andarsene anche se legato da contratto come Tarcisio, ma in questo caso l’errore è di Messina e del suo 2+1 quando conosceva già da un anno il giocatore che non sa giocare a basket, ma deve avere pensato nella sua incomparabile ed oggettiva esperienza professionale di trasformare un uomo atletico di 2.15 in un giocatore di basket.

    1. Ormai si può dire tranquillamente dopo due anni che il tentativo di trasformare un uomo atletico di 2.15 in un giocatore di basket è miseramente fallito!

  5. Mi chiedevo e vi chiedo, ma se doveste scegliere in blocco tutta la squadra, sceglieteste i giocatori cdell’Olimpia o quelli della Virtus?
    Non vale fare distinguo il gioco prevede di comprare il blocco

    1. Giusto per onor di firma Olimpia ora e sempre ( allenatori inclusi ) l’unico che porterei via subito è Pajola, per il resto come per lo scorso anno il nostro roster è superiore e lo dimostrerà.

    2. Un gioco più stupido non la potevi trovare perché nel caso in cui uno scegliesse il blocco di Bologna tanto vale che cambia squadra ti pare?

  6. Dopo aver goduto la scorsa stagione 9 mesi di Olimpia e subito 10 giorni di Virtus; e dopo aver visto l’Olimpia centrare con gli interessi il target stagionale (playoff Eurolega) e la Virtus toppare miseramente l’obbiettivo stagionale (rendersi eleggibile per l’Eurolega); e dopo aver visto la Virtus celebrarsi come la squadra italiana trionfatrice stagionale con affermazione bugiarda ad esser gentili, scelgo Olimpia in blocco tutta la vita, e lo scrivo ovviamente da sostenitore di parte, che altrimenti cosa ci starei a fare nel forum dell’Olimpia. Mi riferisco alla stagione passata ovviamente, di cui sono noti risultati e statistiche. Perché ora sarebbe prematuro esporsi sulla stagione in corso, anche se personalmente sono alquanto critico sul mercato Olimpia, e l’ho già ribadito con toni urbani, sempre grato per il supporto alla squadra del patron Giorgio Armani e del coach Messina.

  7. Il tema del budget non è importante ai fini della qualità di gioco anche se aiuta, così come per raggiungere certi vertici di risultati. Però qualche dubbio sul come la Virtus possa con agilità trovare subito giocatori di un ceto livello anche salariale, penso sia lecito dopo l’esperienza Siena. Nemmeno le “grandi” europee mi sembra possano tanto. Mi sembra giusot non confondere i vari livelli correlati al tema budget.

  8. Messina, come ogni altro allenatore, va preso così, o tutto o niente. Io credo che il mercato jon sia stato corretto perché un play italiano serve eccome e perché Melli e Datome non possono giocare ottanta gare (se andremo ai play off di EL) e poi essere competitivi ai play off di lba. Chi sbaglia e non produce sta in panca? L’anno scorso questa modalità non ha giovato in campionato. Insomma: dopo la batosta di fine anno scorso, ripresentarci nello stesso modo non sembra avere molto senso. Si preannuncia un’altra batosta in Italia. Magari vinceremo l’EL (non ci credo nemmeno se lo vedo) ma entro i confini nostrani prepariamoci ad un’altra sconfitta, che sia per mano della virtus, di Brindisi, Venezia o Treviso.
    Messina, come tutti, va preso così, o tutto o niente.

  9. Chiarito per l’ennesima volta, e speriamo in maniera definitiva, l’aspetto del budget, l’articolo mi pare sia altrettanto chiaro nel mettere le carte in tavola, specialmente se lo mettiamo in relazione con l’intervista a Messina e le annotazioni di Cappellari.
    Una cosa che balza subito agli occhi è che, al di là della diversa postura adottata da Messina e Scariolo, la costruzione dei roster obbedisce a logiche diverse. Bologna deve fare il campionato italiano e poi una coppa (di grande livello, e difatti l’anno scorso ha fallito il principale obiettivo), l’attenzione alla base italiana si nota perché sempre 6 di livello ne devi mandare in campo in LBA, e mi sembra ci sia anche più equilibrio nella copertura dei ruoli. Questa scelta va in parallelo con la politica societaria che mira alla leadership politica in Lega con l’iperattivismo di Baraldi, ben sostenuto da Gandini.
    Milano deve fare due campionati, di cui quello europeo è di gran lunga più impattante, ed ha caratteristiche che male si sposano con l’impegno italiano, ed infatti la costruzione del roster è molto differente, tenendo conto che Melli e Datome non sono in quota “panda” (scusate l’espressione che non vuole essere offensiva, ma ormai è in uso per identificare il giocatore italiano con una dimensione specifica pensata per LBA), ma fanno parte integrante dei 12 di Eurolega. Allo stesso modo, a livello societario si vede benissimo che il Pobo ha troppo da fare nel board di Eurolega per stare dietro alle beghe sui palazzetti ( a proposito, dopo aver visto l’applicazione dei protocolli sul campo di Napoli, vabbé, liberi tutti e in bocca al lupo).
    Quindi Scariolo (e Sasha prima di lui) ha da pensare ad un assetto di squadra con delle varianti, mentre a Milano serve pensare a due assetti diversi per arrivare a fine anno (che non vuol dire due squadre) con quella mentalità unitaria che, come fa notare Maggi, è lo step che fa la differenza nel lungo periodo.
    Questi sono i miei personali “occhiali” con i quali leggo la situazione, e devo dire che l’intervista di Messina non ha avuto il potere di tranquillizzarmi. Non che abbia detto cose inedite o che non fossero nell’aria, ma di sicuro mai aveva espresso in modo così assertivo tutte le proprie convinzioni a 360 gradi. E queste convinzioni non mi pare ci porteranno strutturalmente ad evitare le problematiche dello scorso anno: poi magari cambia qualcosa a livello di episodi, ma su una distanza di 90 partite, gli episodi non vanno ad incidere sulla sostanza.
    Quindi in sintesi d’accordo col Coach (già Pedrazzi nel suo ultimo pezzo aveva messo il dito nella piaga dei minutaggi e degli assetti, i suoi riferimenti a Delaney, Shields e Melli non erano critiche personali, ma facevano notare come i disequilibri negli assetti poi bloccavano il gioco) e d’accordo con i rilievi di Cappellari, che di sicuro non ha la vista corta.
    Detto questo, buona stagione alla squadra e a tutti noi tifosi, Forza Olimpia siempre.
    P.S.: Maggi esci la guardia, un pò di fantabasket anche dalle parti del Forum, che si devono divertire solo a Bologna a rifare il roster a Settembre?

  10. @iellini Guarda, se non tifassi Olimpia probabilmente prenderei in blocco quelli di Bologna. Ma al cuore non si comanda, voglio troppo bene al Chacho, ed Hines, e Shields e agli altri.

    @Daniele Giocatori e colori sono una cosa diversa. Se portassero tutti i nostri a Bologna e viceversa terrei comunque ai nostri colori.

    1. @Julius è quello che intendevo dire: io sono tifoso dell’Olimpia a prescindere dai giocatori e dal coach di turno e da Bologna mi porterei a Milano solo Pajola Teodisic Mannion e Weems e mi terrei Chacho Hines e Shields.

  11. @DANIELE Vedrai che presto ne vorresti altri, questi il mercato lo sanno fare, mica si pigliano Green.

    1. @Julius infatti io vorrei tanto che la Virtus Bologna riuscisse a qualificarsi in Eurolega così poi finalmente potremo fare un raffronto alla pari perché allo stato attuale per molti noi siamo giustificati dalle 20/25 partite in più all’anno e che l’Eurolega conti molto di piu della LBA.

      1. E qui casca il malpensante, oltre che il noto animale da soma.
        Non è una giustifica il n. di partite, ma una concausa.
        Chi preferisce la EL non fa spallucce per lo scudetto perso, in quel modo per di piu, ma gli girano le palle.
        Tuttavia giudica positivamente la stagione per via di quanto ottenuto in EL e nelle coppette, in Rs e fino alla semi di lba.

        C’è chi guarda il bicchiere mezzo pieno e preferisce pensare alle emozioni vissute tutta la stagione e chi di quel bicchiere non si gusta nulla perché troppo concentrato a guardare la meta vuota, magari perché ha già deciso di suo che l’oste è baro.

        Buon basket, se mai vissuto così potrà essere un piacere.

  12. Qui l’unico che casca sei proprio tu. Ti sei riconosciuto nei “molti” visto che ti sei sentito chiamato in causa eh? Sono mesi che quelli come te se la menano scrivendo “noi facciamo l’Eurolega mica come Bologna che fa l’Eurocup” oppure “noi giochiamo 20/25 partite in più all’anno di Bologna” o ancora “noi abbiamo doppi turni di Eurolega in settimana e qualche volta anche in trasferta” e potrei continuare all’infinito. Cos’è hai paura che se Bologna dovesse disputare l’Eurolega potrebbe fare meglio di noi? Eh si caro @Marcoolimpia potrebbe anche succedere. Per quanto riguarda il bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno dipende dalle aspettative di ciascun tifoso e io ho sempre dichiarato ancor prima che iniziasse la stagione che per me l’obiettivo principale era lo scudetto e poi i play-off di Eurolega che poi coincidono con quelli societari poiché tutti Presidente Operativo/Coach e giocatori hanno sempre dichiarato che l’obiettivo principale era lo scudetto e poi i play-off di Eurolega.
    Per quelli come te il bicchiere non è mezzo ma interamente pieno perché sei uno di quelli a cui va sempre tutto bene. Mi dispiace ma per me non è così. Fattene una ragione.

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