Palla a due alle ore 21 per Olimpia Milano vs Virtus, finale della Supercoppa Discovery+ 2021. SI gioca alla Unipol Arena di Casalecchio di Reno. Diretta in chiaro su DMAX, canale 52 del digitale terrestre. Eurosport 2 trasmetterà la gara per gli abbonati Sky e Dazn. Diretta streaming su Eurosport Player e Discovery+.
Arbitrano Saverio Lanzarini, Michele Rossi e Guido Giovannetti.
Olimpia Milano vs Virtus | Ci siamo
Come un anno fa, si parte da dove si deve partire nel campionato italiano. Sperando che mesi dopo l’epilogo sia sostanzialmente differente. Olimpia Milano e Virtus, in finale, con un trofeo in gioco. Anche se Scariolo non cancella mai l’accezione “pre-season”. Certamente, non è solo questione di pretattica.
Olimpia Milano che ci arriva senza Troy Daniels, con Riccardo Moraschini mai utilizzato e Jerian Grant e Kaleb Tarczewski sempre spettatori. La gara con Treviso non ha fatto testo, quella con Brindisi è stata una prova di forza per 20’, un passaggio a vuoto inquietante nel terzo quarto, una presenza sostanziale nella volata finale.
Virtus che non può schierare Nico Mannion e ha perso Ekpe Udoh, non solo per questo altalenante con Derthona come con Venezia. Con la Reyer una gara dai contenuti tecnici risibili, errori gratuiti e percentuali terribili, tuttavia mettendo in mostra un sistema difensivo già di qualità.
Venezia ha tirato male, ma sempre con un pallone sporcato, sempre con una mano oltre il livello di guardia, sempre con un piede in fallo, o quasi. Si raccoglie quel che si semina, costruendo le certezze del futuro.
Quali? Alessandro Pajola in regia con un Milos Teodosic in versione agente speciale nei momenti caldi del match, ricevendo solo palla in posizione dinamica. L’alternativa è Alexander, mai testato con la squadra alla vigilia, certamente dinamico e energico, aggressivo in difesa.
Marco Belinelli scheggia impazzita, sino ad ora svagato al tiro, ma capace come nessuno di catalizzare falli e fischi disparati. Kyle Weems a mettere il corpo in difesa, e griffare il tiro che fa male, la rubata che spiazza.
Quindi chili, e atletismo. Amar Alibegovic è ormai lungo utile contro qualsiasi avversario, Mouhammadou Jaiteh un centro pesante e capace di farsi sentire nonostante una condizione approssimativa e qualche goffaggine di troppo, Awudu Abass un’arma in transizione, Amedeo Tessitori un microonde su ambo i lati del campo.
Certo, il pericolo numero uno alla fine si chiama Kevin Hervey. Incostante, ovvio. Inesperto, anche. Forse un po’ leggerino, cercando il difetto. Ma atleta eccezionale in grado di fare male in qualsiasi situazione.
Perso Udoh, Milano ha più peso, la Virtus una maggiore esuberanza. Il resto, si vedrà.
