Olimpia col batticuore: prima domina, poi rischia, ma va in finale

I biancorossi dominano il primo tempo, subiscono un parziale di 19-0, però riescono nel finale a trovare le giocate vincenti

Missione compiuta per l’Olimpia Milano, ma che rischi e fatica. I biancorossi dominano il primo tempo, volano anche a +16, poi si spegne completamente la luce ed arriva il parziale di 19-0 per l’Happy Casa Brindisi, con cui viene ribaltato il confronto. Torna a salire la difesa nel quarto periodo, arrivano le giocate decisive per risolverla in un attacco comunque non brillante e viene rotta così la resistenza dei pugliesi (72-67). Cinque uomini in doppia cifra per Messina, con i 13 di Mitoglou e gli 11 di Shields, Hines e Melli. Mentre per gli avversari sono i due Perkins i grandi protagonisti.

Olimpia Milano vs Brindisi | La partita

Non cambiano le scelte di Messina, rispetto alla prima gara, con l’esclusione di Grant e Tarczewski. I biancorossi partono forte, con le giocate di Shields ed i canestri di Melli, raggiungendo anche un rapido +12, quando va a referto anche Mitoglou. Il finale di primo periodo è pugliese, fino a -4 grazie a Redivo, però il greco rientra sul parquet e domina vicino a canestro: nasce così l’8-0 con cui Milano torna in controllo del match. Un paio di giocate di grande classe di Shields valgono il nuovo massimo vantaggio (36-20 al 16’), mantenuto nei minuti finali del primo quarto.

La gara sembra riprendere sullo stesso ritmo, ma l’Olimpia fallisce qualche buona occasione per mettere in ghiaccio la partita e lo paga, contro una Brindisi più attiva dietro. Si accende improvvisamente Josh Perkins, i biancorossi hanno un vero e proprio blackout e la gara gira: parziale di 19-0 ed i pugliesi si portano clamorosamente al comando (56-49 al 29’). Un paio di assist di Rodriguez rianimano la squadra di Messina, per un quarto periodo in volata, dove c’è anche qualche buona giocata di Hall. Due triple di Shields e Delaney, dopo una giornata terribile dall’arco (5/32 la statistica finale) ed i liberi del numero 22 americano risolvono la pratica nel finale, mentre si spegne un po’ la carica del protagonista tra i pugliesi. E l’Olimpia vola in finale.

Olimpia Milano vs Brindisi | Il tabellino

HAPPY CASA BRINDISI-AX ARMANI EXCHANGE MILANO 67-72 (15-21, 27-41, 56-51)

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Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti

La formazione di Messina giocherà domani sera (ore 21) la finale, contro la vincente di Virtus Bologna-Venezia, mentre il prossimo weekend inizierà il campionato con la trasferta di sabato sera (ore 20) a Napoli.

10 thoughts on “Olimpia col batticuore: prima domina, poi rischia, ma va in finale

  1. Certamente non una bella prestazione. sono più preoccupato però del livello arbitrale al limite dell’antisportivo. Tre Re Magi

  2. Abbiamo vinto col 15% da tre, ma con più rimbalzi e palle recuperate (la valutazione è 91-61 per noi). Diciamo che siamo decisamente indietro di preparazione, nonostante questo quando ci mettiamo la giusta energia difensiva soffochiamo gli avversari, ed abbiamo più soluzioni. Chiaro che a questo punto dell’anno c’è poco da commentare, se non alcune tendenze, tra cui quella di non perdere certezze dopo uno 0-19. Mi piacerebbe vedere del basket vero prima o poi, ma con altre 90 partite che ci attendono, portiamo pazienza.

    1. Alla fine meglio così … un’altra vittoria soft poteva farci arrivare alla finale non con il giusto mood …. dal punto di vista atletico siamo indietro e il gioco quando ci intestardiamo negli 1vs1 ne risente … dal tabellino mi pare che ci sia un sostanziale equilibrio di punti tra front e back … e questo è un bene … in altre situazioni con quelle percentuali da 3 saremmo naufragati …

  3. Mancano le gambe, e si vede. Buona la prestazione a rimbalzo, anche offensivo. Ottimo Melli sui due lati del campo. Delaney dannoso dietro. Hall non ancora nel gioco ma prezioso in molte cose. Alviti non pervenuto. Datome inquietante.
    C’è da lavorare, e si sapeva. Avanti cosi

  4. Io penso che dovremmo dimenticare quei mesi della scorsa stagione in cui in Italia vincevamo troppo facile contro tutti. Che piaccia o no con le più forti è normale anche soffrire e a volte perdere. Quindi: brutto lo 0-19, ma notevole il serrare le fila che ha permesso un recupero contro una Brindisi gasatissima. Strafelice di aver vinto.
    Melli e Dino ci daranno rimbalzi e consentiranno un gioco interno e dentro- fuori che l’anno scorso non potevamo fare. Hall buono in penetrazione (anche se ha mancato dei giochi da tre) e anche abbastanza come difensore e passatore, certo speriamo che azzecchi qualche tiro in più. Aspetto ancora DaTome.
    È ragionevole sperare che i play crescano.
    Tarc…? Boh. Forse almeno in partenza l’idea di Messina è di impiegarlo tanto in LBA insieme a Biligha per risparmiare un po’ Hines in partite non di cartello.

  5. Mentre l’anno scorso l’Olimpia era la squadra dei tiri da tre, con la partenza di 4 cecchini dalla distanza quali Roll, Micov, Punter e LeDay, l’offensiva mi sembra si sia spostata sotto canestro grazie alla fisicità di Melli e Mitoglu (molto più felice di Tarcisio sotto canestro). Certo che le percentuali da tre sono state disastrose e si spera migliorino in vista dell’Eurolega. Mi è piaciuto Hall, ha fatto un gran lavoro anche senza essere produttivo in termini di punti. Nel terzo quarto la squadra ha subito una rimonta da infarto (il mio), per fortuna che nel quarto periodo la concentrazione è tornata su livelli accettabili. Si sono viste botte da orbi con arbitri un pelo troppo permissivi. Vabbè che la Supercoppa è uno scrimmage ma si sono visto scontri da wrestling, mentre l’ideale per tutti sarebbe arrivare vivi e senza infortuni all’inizio della LBA (e dell’Eurolega). Una cosa che non riesco a vedere (che a me fa impressione), è Pozzecco in panca accanto a Messina, mi viene sempre la sensazione che a un certo punto si alzi e si strappi la maglietta di dosso. Lo so che nel frattempo è diventato un professionista ed a Sassari ha fatto ottime cose, ma non ce lo vedo da secondo, a prescindere da chi sia il capo allenatore. Speriamo sia utile alla causa, e se coach Messina l’ha scelto, sarà di sicuro la scelta giusta. Ora la finale. (Un’altro infarto no grazie).

  6. Si fab. Ma ho aggiornato la sceneggiata potenziale alla panchina Olimpia che usa la maglietta negli scrimmage, quindi se in caso, solo quella il Poz si può strappare di dosso. (sarebbe anche lesa maestà essendo firmata Giorgio Armani). Probabile che più avanti, in Eurolega ed LBA Messina vestirà giacca e cravatta e Pozzetto a seguire. E sarà di nuovo camicia strappabile come ai vecchi tempi del Poz. Ma in questo caso potrebbe farlo in Eurolega, come mai nessuno prima, che è il motivo segreto per cui Poz ha accettato il ruolo di secondo a Milano.

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